Bilancio controverso per Parolin Motorsport in occasione dell’appuntamento francese

Bilancio controverso per Parolin Motorsport in occasione dell’appuntamento francese

Il lavoro intenso effettuato da Parolin Motorsport ha indiscutibilmente dimostrato la sua efficacia in termini di performance in occasione della seconda gara del Campionato europeo FIA Karting – OK e Junior. I risultati Junior si sono rivelati molto consistenti per Rashid Al Dhaheri e Anatoly Khavalkin, mentre i piloti OK non sono riusciti a ben figurare nella finale.

“Abbiamo di che essere soddisfatti del meeting di Aunay-les-Bois”, ha dichiarato Marco Parolin. “Ma adattarsi alle peculiarità del circuito non è stato semplice. La performance nella OK si è fatta attendere più a lungo e la battaglia nelle manche partendo in posizioni arretrate non ci ha permesso di raggiungere i nostri obiettivi in finale. I risultati che abbiamo ottenuto nella Junior sono più convincenti, anche se molti imprevisti hanno ostacolato la nostra progressione. Insomma, non è stato un week-end semplice da gestire e la prestazione di Anatoly Khavalkin vicino alla Top-10 ci rallegra. Rashid Al Dhaheri è stato molto bravo, come sempre, Enzo Deligny e Maksim Orlov hanno incontrato vari ostacoli e non hanno potuto difendere le loro chance in finale. Abbiamo ancora una volta accumulato esperienza e siamo impazienti di arrivare a Sarno per consolidare la nostra competitività in occasione della terza prova. Intanto avremo iniziato il Campionato europeo KZ a Wackersdorf, una sfida per noi molto entusiasmante”.

A causa del particolare tracciato, il circuito di Aunay-les-Bois ha presentato delle nuove condizioni da gestire sia dal lato tecnico che sul piano della guida. Mentre il lavoro sulle sospensioni è proseguito per tutto il meeting, la combattività delle battaglie in pista ha a volte creato delle preoccupazioni ai piloti, in particolare a livello di possibilità di sorpasso.

Khavalkin trova i suoi punti di riferimento nella Junior
Classificatosi al 22° posto nelle prove cronometrate, Anatoly Khavalkin si è dimostrato costante nel corso delle manche con un terzo e un quinto posto. Una penalità nella terza manche ha ritardato la sua ascesa, ma ha brillantemente recuperato in finale. Anatoly ha espresso un grande impegno all’inizio della gara, ha evitato gli incidenti e ha mantenuto un buon ritmo per assicurarsi l’undicesimo posto con un guadagno di dodici posizioni all’arrivo. Questo eccellente risultato gli ha permesso di guadagnare trenta posizioni nella classifica di campionato.

Undicesimo al termine delle prove di qualificazione, Rashid Al Dhaheri è stato tra i protagonisti. Costretto a rimontare per tre volte in seguito a una serie di contatti partendo dalla fila esterna, ha ottenuto due secondi posti e un giro più veloce in gara. Nonostante abbia recuperato più di dieci posizioni, le sue possibilità di lotta per la vittoria finale sono state compromesse. Partito prudentemente per evitare problemi all’inizio della finale, Rashid ha iniziato la sua rimonta verso l’ottava posizione, ma è stato sanzionato per uno dei sorpassi e si è ritrovato solo tredicesimo. Enzo Deligny si è rivelato meno a suo agio del solito e un ritiro nella terza manche gli ha complicato le cose. È stato coinvolto in un contatto collettivo all’inizio della finale e non è riuscito nemmeno a fare un giro. Maksim Orlov e Guillaume Bouzar hanno dovuto affrontare una serie di contrattempi nelle manche e non sono riusciti a raggiungere la finale.

Performance non concretizzate nella OK
Jesse Alejandro Carrasquedo Parada ha realizzato il miglior tempo della squadra per poi perdere posizioni durante le manche. James Wharton ha dato vita a una rimonta nel corso di tre belle manche, ma per un soffio non è riuscito ad accedere alla finale dopo una serie di problemi nella sua terza manche. Alfio Spina si è dimostrato sufficientemente veloce e regolare per accedere alla finale dopo una bella progressione di tredici posizioni al termine delle sue manche. Coinvolto in un contatto subito dopo lo spegnimento dei semafori non è nemmeno riuscito a terminare il primo giro.

Press Release © Parolin Motorsport