FIA Karting World Championship, Sarno: Finale OKJ – Enzo Tarnvanichkul brilla in una finale stellare

FIA Karting World Championship, Sarno: Finale OKJ – Enzo Tarnvanichkul brilla in una finale stellare

Pneumatici: Vega

  • Proprio quando sembra aver gettato al vento le sue chance di vittoria, Enzo Tarnvanichkul (Tony Kart Racing Team – Tony Kart – Vortex) è in grado di stupire con un capolavoro. La domenica del thailandese pare assumere la forma di un incubo quando, nel corso del quarto giro della Super Heat A, urta contro il kart di Kian Fardin (Energy Corse – Energy Corse – TM Racing) mentre sferra l’attacco per rivendicare la leadership. Il portacolori del Tony Kart Racing Team è costretto al ritiro e si ritrova a partire sesto in finale, ma non permette a nessuno di scoraggiarlo e trasforma la sua giornata in un sogno. Dopo aver gestito con maturità la partenza dalla fila esterna della griglia, Tarnvanichkul recupera con una serie di manovre impeccabili e prende le redini della gara al decimo passaggio. Il pilota classe 2009 si comporta egregiamente nelle fasi concitate della bagarre e, dimostrandosi il più scaltro, taglia il traguardo in prima posizione per aggiudicarsi in modo spettacolare il titolo di campione del mondo.
  • Tra i quattro giovani alfieri che si alternano al comando di una finale OKJ estremamente contesa c’è anche Adam Hideg (Sodikart – Sodikart – TM Racing), che sale sul secondo gradino del podio. Scattato dalla quinta piazza, il pilota ungherese si porta in testa alla corsa al quinto giro e vi rimane per ben tre passaggi prima di essere scavalcato dagli avversari. Il portacolori del team Sodikart scivola addirittura quinto, ma mantiene una freddezza esemplare ed esprime le proprie capacità insieme a un’ottima dose di coraggio, che gli permettono di recuperare. Hideg si laurea così vicecampione del mondo e vanta un primo podio internazionale dal sapore speciale.
  • È leader della gara per tre giri anche un sorprendente Gerasim Skulanov (Leclerc by Lennox Racing – Birel ART – TM Racing), che transita terzo sotto la bandiera a scacchi, ma viene poi retrocesso al nono posto, dal quale era partito, da una penalità di cinque secondi causa musetto in posizione non corretta. L’alfiere del team Leclerc by Lennox Racing manifesta la propria delusione al termine della corsa, ma dà comunque prova del proprio valore ed è l’unico pilota in grado di rimettere le ruote davanti a Tarnvanichkul per riportarsi al comando della finale, anche se solo per pochi metri.
  • A ereditare la medaglia di bronzo da Skulanov è il vincitore della Super Heat A Jan Przyrowski (Tony Kart Racing Team – Tony Kart – Vortex). Il vicecampione europeo in carica accusa una partenza difficile dalla seconda casella in griglia, che lo vede salire leggermente sopra al paraurti posteriore di Taym Saleh (KR Motorsport – KR – IAME) e uscire lievemente fuori pista. Il giovane polacco scende così in 15esima posizione nel corso del primo giro, ma è autore di una rimonta strepitosa e torna a ridosso del gruppo di testa. Seppur evidentemente rammaricato per aver perso la possibilità di contendersi il successo con una gara più “tranquilla”, il portacolori del Tony Kart Racing Team ribadisce le proprie doti e ottiene il terzo podio consecutivo nella sua stagione FIA.
  • Sono autori di rimonte straordinarie anche il campione del FIA Karting Academy Trophy del 2021 Maciej Gladysz (Ricky Flynn Motorsport – LN – Vortex), quarto, René Lammers (Parolin Motorsport – Parolin – TM Racing), quinto, Dmitry Matveev (Koski Motorsport – Tony Kart – Vortex), sesto e forte del giro veloce dopo aver concluso la Super Heat A in seconda piazza, e Dries Van Langendonck (Energy Corse – Energy Corse – TM Racing), settimo. L’alfiere del team Energy Corse mette la ciliegina sulla torta a un weekend d’esordio impressionante in OKJ e precede il compagno di squadra Martin Molnar (Energy Corse – Energy Corse – TM Racing), altro protagonista del mondiale e ottavo al traguardo finale dopo aver terminato la Super Heat B al secondo posto.
  • È un protagonista della gara anche il fresco campione della Champions of the Future Euro Series Nathan Tye (Sodikart – Sodikart – TM Racing), che transita quinto sotto la bandiera a scacchi dopo essersi conteso il podio, ma viene retrocesso alla decima piazza da una penalità di cinque secondi, ricevuta per aver causato un incidente. Ricevono una penalità di cinque secondi causa musetto in posizione non corretta, invece, il dominatore della Super Heat B Anatoly Khavalkin (Parolin Motorsport – Parolin – TM Racing) e Lucas Fluxa (KR Motorsport – KR – IAME), che perdono così il loro piazzamento nella top ten, ritrovandosi rispettivamente 11° e 12°. Mentre il pilota del team KR Motorsport recupera in grande stile dal 22° posto, il campione europeo in carica sfila bene dalla pole e mantiene la leadership per i primi giri, ma poi ha la peggio nelle varie bagarre.
  • Completano la top 15 grazie a prestazioni notevoli Salim Hanna (Ricky Flynn Motorsport – LN – Vortex), Maxens Verbrugge (KR Motorsport – KR – IAME) e Jules Caranta (Energy Corse – Energy Corse – TM Racing), che conclude così un weekend cominciato con la squalifica dalle prove cronometrate. Il portacolori del team Energy Corse è seguito da altri due attori principali del mondiale quali Niklas Schaufler (DPK Racing – KR – IAME) e Andres Cardenas (DPK Racing – KR – IAME), rispettivamente 16° e 17°.
  • Patiscono una finale caratterizzata da qualche intoppo, invece, Taym Saleh, 18°, Simon Rechenmacher (TB Racing Team – KR – IAME), 19° dopo aver terminato la Super Heat A in terza piazza, e Marcus Saeter (Ward Racing – Tony Kart – Vortex), 25° dopo aver concluso la Super Heat B al terzo posto. Vengono attardati da alcune penalità altri protagonisti del weekend quali Zhenrui Chi (Beyond Racing – KR – TM Racing), 24° dopo essersi ritirato dalla Super Heat B in seguito a un contatto, e Lewis Wherrell (Forza Racing – Exprit – TM Racing), 32° e autore del giro più veloce dell’intera manifestazione. Sono addirittura costretti al ritiro il poleman di venerdì Kian Fardin, Thomas Strauven (Ricky Flynn Motorsport – LN – Vortex) e Scott Lindblom (CRG – CRG – TM Racing), che esce di scena al terzo giro dopo essere sfilato terzo in partenza.

Risultati

©Photo: Sportinphoto