WSK Open Cup, Lonato: Finale OK – Capolavoro di un sorprendente Tomass Stolcermanis

WSK Open Cup, Lonato: Finale OK – Capolavoro di un sorprendente Tomass Stolcermanis

Pneumatici: LeCont

  • Sembra che a Tomass Stolcermanis (Energy Corse – Energy Corse – TM Racing) venga la bava alla bocca quando gli si presenta la possibilità di vincere. Dopo essersi guadagnato il terzo posto in una prefinale ricca di colpi di scena, il pilota del team Energy Corse sfila secondo allo spegnimento dei semafori e poi attacca subito David Walther (Koski Motorsport – Tony Kart – Vortex) alla terza curva, portandosi in testa alla corsa con una manovra che trasuda dell’aggressività sportiva necessaria a imporsi nel motorsport. Seppur non velocissimo, il giovane lettone approfitta della bagarre che anima la gara dietro di sé per volare via, ma si ritrova comunque a dover fare i conti con un arrembante Oscar Pedersen (Ward Racing – Tony Kart – Vortex). Stolcermanis guida con il cuore e resiste alla pressione dell’avversario, aggiudicandosi una vittoria dal sapore speciale e salendo per la prima volta su un podio targato WSK.
  • Ottiene il suo primo podio targato WSK anche Oscar Pedersen, che si deve accontentare della piazza d’onore e si conferma un assoluto protagonista della categoria dopo essersi fregiato della medaglia di bronzo al mondiale di due settimane fa. Il portacolori del team Ward Racing scatta dalla quinta casella in griglia e si dimostra scaltro nel salire in seconda posizione nel corso del terzo giro, ma accusa un gap di due secondi dal leader. L’alfiere svedese ricuce il distacco grazie a un ritmo notevole e transita sotto la bandiera a scacchi a solo un decimo da Stolcermanis, senza però riuscire a tentare il sorpasso. Pedersen patisce un lieve surriscaldamento delle proprie gomme posteriori dopo aver spinto il suo mezzo al limite nella prima parte della gara e difatti le sue performance sembrano plafonarsi leggermente quando raggiunge il rivale del team Energy Corse.
  • Completa il trio delle “prime volte” Gabriel Gomez (CRG Racing Team – CRG – IAME), che sale per la prima volta su un podio targato WSK. Scattato sesto, il pilota del CRG Racing Team affronta una partenza complicata per poi issarsi in terza piazza al quarto passaggio. Il giovane brasiliano si rivela particolarmente veloce nella seconda metà della finale e taglia il traguardo ad appena mezzo secondo da Pedersen. Gomez allude al fatto che probabilmente avrebbe potuto migliorare il proprio risultato se avesse avuto un paio di giri in più a disposizione.
  • È una finale amara, invece, per Sebastiano Pavan (Forza Racing – Exprit – TM Racing), retrocesso dalla quarta piazza alla 12esima da una penalità di cinque secondi causa musetto in posizione non corretta dopo essersi conteso il podio nella fase iniziale della gara. Il portacolori del team Forza Racing aveva ricevuto la stessa penalità nella prefinale, vedendosi così sfumare la vittoria e consegnandola a David Walther.
  • Eredita il quarto posto Alex Powell (KR Motorsport – KR – IAME), che guadagna dieci posizioni rispetto alla partenza. Il pupillo Mercedes accusa una prefinale concitata, che lo vede girarsi in testacoda alla seconda curva in seguito a un tamponamento e recuperare fino alla nona piazza, salvo poi essere retrocesso alla 14esima da una penalità di cinque secondi causa musetto in posizione non corretta. Il vicecampione europeo in carica precede James Egozi (Tony Kart Racing Team – Tony Kart – Vortex) e David Walther, che perdono terreno dopo essere partiti dalla prima fila.
  • Kirill Kutskov (Birel ART Racing – Birel ART – TM Racing) mette la ciliegina sulla torta a un ottimo weekend d’esordio nella categoria regina del karting monomarcia con il settimo posto ed è seguito da un altro debuttante eccezionale quale Jan Przyrowski (Tony Kart Racing Team – Tony Kart – Vortex), ottavo e autore del giro veloce. Dopo essere stato coinvolto nell’incidente al via della prefinale, riuscendo comunque a ripartire e a firmare il miglior riferimento cronometrico persino in quell’occasione, il fresco campione della WSK Euro Series nella categoria OKJ mette in scena una rimonta straordinaria di 14 posizioni ed è l’unico pilota in grado di scendere sotto la barriera dei 46 secondi nei suoi tempi sul giro.
  • Guadagna otto posizioni rispetto alla partenza anche Luka Sammalisto (KR Motorsport – KR – IAME), nono. Il poleman di venerdì termina appena davanti a un rookie sorprendente quale Thomas Strauven (Ricky Flynn Motorsport – LN – Vortex), decimo, e alla giovane recluta della Mercedes Yuanpu Cui (KR Motorsport – KR – IAME), che scivola fino all’11° posto dopo aver concluso le manche da leader.
  • Chiudono la top 15 grazie a prestazioni convincenti Kiano Blum (DPK Racing – KR – IAME), 13°, Dmitry Matveev (Koski Motorsport – Tony Kart – Vortex), che sigilla il suo primo weekend in OK con un 14° posto e una rimonta di 14 posizioni dopo essersi ritirato dalla prefinale a causa dell’incidente avvenuto in partenza, e Gustaw Wisniewski (Forza Racing – Exprit – TM Racing), 15°. Il pilota del team Forza Racing precede tre rookie dal grande potenziale quali il vincitore della Final Cup dell’anno scorso nella categoria OKJ Lucas Fluxa (KR Motorsport – KR – IAME), 16°, il campione europeo OKJ in carica Anatoly Khavalkin (Parolin Motorsport – Parolin – TM Racing), 17°, e Nathan Tye (Sodikart – Sodikart – TM Racing), retrocesso dalla 13esima piazza alla 18esima da una penalità di cinque secondi causa musetto in posizione non corretta. È da segnalare che sia Fluxa sia Khavalkin completano una rimonta di dieci posizioni dopo essersi ritirati dalla prefinale. Recuperano terreno anche Simone Bianco (CRG Racing Team – CRG – IAME), 20° dopo essere stato squalificato dalla prefinale per aver effettuato una manovra scorretta, e Maksimilian Popov (Koski Motorsport – Tony Kart – Vortex), 19° dopo aver abbandonato anzitempo la prefinale, ma poi retrocesso al 21° posto da una penalità di cinque secondi causa musetto in posizione non corretta.

Risultati

©Photo: Sportinphoto