ZANARDI STRAKKA RACING alla WSK Master di Sarno

ZANARDI STRAKKA RACING alla WSK Master di Sarno

PRESS RELEASE – ZANARDI STRAKKA RACING – Vittoria, podio e tante soddisfazioni per Zanardi Strakka Racing alla Master Series, in un primo round bagnato

Il primo round della Master Series 2014 è stato segnato dalla pioggia che ha condizionato, senza dubbio, la gara. Zanardi Strakka Racing, però, non si fa cogliere di sorpresa e si toglie parecchie soddisfazioni, a cominciare dalla grande vittoria di Ticktum in KFJ e dal podio di Ilott in KF.

KFJ

Daniel Ticktum
Nella sua prefinale (A) parte 3° e ingaggia una lotta iniziale con Benjamin Lessennes, ma a metà corsa si porta in testa e mantiene la leadership fino alla fine. In finale, l’inglese perde la prima posizione della griglia e si ritrova alle spalle di Leonardo Lorandi. A questo punto è bravissimo a non forzare e accodarsi all’italiano per studiarne le mosse. Lo studio dell’avversario, però, dura solo 5 giri, dopodiché Daniel rompe gli indugi e compie il sorpasso decisivo. Ticktum passa per primo sotto lo sventolio della bandiera a scacchi. Davvero una bella vittoria per Ticktum che conferma un grande stato di forma e dimostra di aver fatto la scelta giusta a rimanere in KFJ senza fare il salto in KF. Con Zanardi Strakka Racing ovviamente.

Marta Garcia Lopez
Marta Garcia disputa delle manche non brillantissime (7° – 19° -21° – 22°) guadagnando una posizione di partenza in prefinale (è 23^ nel gruppo B) non semplice da gestire, soprattutto se le condizioni atmosferiche non sono buone. La pista è bagnata e un contatto al primo giro la fa scivolare ulteriormente indietro. Marta, però, non demorde e prova la rimonta che la porterà a chiudere al 22° posto e cioè a un soffio dalla qualificazione per la finale.

Lucas Legeret
Il giovanissimo pilota svizzero, nonostante l’infortunio al braccio riportato durante l’ultimo appuntamento della WSK Champions Cup, ce la mette tutta in questo primo round della Master Series. Disputa le manche con risultati altalenanti (18° – 12° – 20° – 15°) che lo portano al 21° posto nella sua prefinale (B). Qui compie un piccolo miracolo, perché rimonta di ben 7 posizioni e chiude 14°. Classificatosi per la finale prova la scalata, ma bloccato nel traffico delle retrovie chiuderà 29°. Il risultato è sicuramente positivo e Lucas ha la certezza di potere fare sempre meglio.

KF

Tom Joyner
Nella prima parte del week end di gara, il Campione del Mondo sembra non trovare l’assetto giusto per correre alle sue prestazioni abituali. Disputa delle manche discrete, ma gli manca un po’ di velocità. Sarà nella seconda parte della competizione a tornare quello che tutti conosciamo. Nella sua prefinale (A) scala sette posizioni e balza in testa al gruppo. In finale è 2° sulla griglia di partenza, ma durante il primo giro viene clamorosamente urtato da dietro e scivola in fondo, addirittura a motore spento. Qui inizia una rimonta incredibile e giro dopo giro si porta sopra metà classifica chiudendo 13°.

Callum Ilott
Per tutto il week end di gara il pilota inglese dimostra di essere molto competitivo, posizionandosi sempre ai vertici delle classifiche. Al termine delle manche (3° – 2° – 3°) guadagna il 2° posto nella sua prefinale (la A) dove però perderà una posizione e chiuderà 3°. In finale è 6° sulla griglia di partenza, ma dopo appena due giri ha già scalato 4 posizioni guadagnando il 2° posto che manterrà fino alla fine. Callum ha dimostrato capacità e anche velocità, infatti è stato uno degli unici tre piloti che in finale sono scesi sotto 1’28”. E in una finale dove la pioggia ha reso le condizioni di guida critiche, ha saputo pensare al campionato senza prendersi rischi inutili e amministrando il secondo posto.

 

KZ2

Rick Dreezen
Il pilota belga si posiziona 5° alla fine delle manche (2° – 3° – 3°). Nella sua prefinale (la B) domina per metà corsa – è leader dal 1° al 7° giro – partendo e chiudendo 2°. Sulla griglia della finale è 4°, ma nella bagarre della partenza viene toccato e scivola nelle retrovie in 13^ posizione. Sarà bravo a recuperare nonostante tutto e a chiudere 6°. Peccato perché la velocità non gli mancava e poteva tranquillamente arrivare sul podio.