Kosmic Mercury MY15: qualità Mondiale e… di serie

Kosmic Mercury MY15: qualità Mondiale e… di serie

Dopo averlo sfiorato varie volte, la Kosmic vince il mondiale KF nel 2015 con un telaio figlio della qualità che contraddistingue tutti i prodotti del marchio di casa OTK, analizziamo.

Kosmic Kart è arrivata vicino a vincere il mondiale più volte negli ultimi anni, grazie a prestazioni sempre al top. Ma perché tutte le componenti che ci vogliono (pilota, motore, gomme) si unissero a quel pizzico di fortuna indispensabile per vincere, ha dovuto aspettare il fine settimana magico sul Circuito di La Conca, dove, finalmente, Karol Basz ha conquistato il Titolo del Mondo KF 2015.

Il pilota polacco lo ha fatto guidando un kart Kosmic modello Mercury, omologato ufficialmente per le categorie KF4, KF3, KF2, KZ2, KZ1, ICE.
Lui, ovviamente, ha utilizzato la configurazione per la KF e TKART è andato a prendere proprio quella per analizzarla nei dettagli.

Nuovo o usato che sia, le caratteristiche specifiche e uniche del telaio Kosmic Mercury, come in generale di tutti i telai dell’OTK Kart Group, sono legate a un processo produttivo della scocca molto avanzato. OTK utilizza, infatti, dei macchinari automatizzati, e particolarmente avanzati, di saldatura dei tubi. Questi, evidenzia l’azienda, permettono di ottenere caratteristiche meccaniche delle giunture saldate di altissimo livello e, soprattutto, una grandissima costanza di prestazione.

Passando agli accessori, va evidenziato l’impianto frenante a doppia pompante, affinato da OTK visto l’aumento di peso dei kart e la richiesta di maggiori decelerazioni.

In verità, la grande rivoluzione dell’impianto Kosmic/OTK non era montata sul kart di Basz. Se avessimo preso un telaio per la KZ, invece,…(continua su TKART Magazine, nel canale SOTTO ESAME)