Sotto esame: Vortex RKZ

Sotto esame: Vortex RKZ

Da anni i motori Vortex sono sempre lì davanti, a combattere per i titoli più prestigiosi. Si poteva pensare, quindi, a un motore che puntasse ad affinare ciò che già era vincente. Invece… tutt’altro!

Il nuovo motore RKZ by Vortex è una totale rivoluzione rispetto al suo predecessore: sistema di raffreddamento, inclinazione del cilindro, lunghezza della biella, flussi e travasi sono completamente nuovi, per ottenere già oggi un motore più veloce di quello di ieri, e per poterlo sviluppare al meglio nei prossimi anni.

La rivoluzione ha comportato grandi costi di progettazione e realizzazione, alla pista (e i consumatori) dire se i risultati pagheranno!

Il punto che più rivoluziona i motori della categoria KZ, da sempre un po’ statica, anche per un regolamento che non è cambiato per anni (ed è un bene), è il raffreddamento ad aria libera del carter nella zona del carter pompa.

Il flusso d’aria entra in un foro posizionato davanti al carter, sotto il carburatore, aiutato da un convogliatore venduto di serie insieme al motore. L’aria passa all’interno del carter in un condotto ricavato nella parte inferiore, per poi risalire girando intorno al manovellismo e passando fra questo e la sede del cambio.

L’utilizzo dell’aria prova a risolvere un problema molto diffuso nei motori da kart raffreddati ad acqua…
(continua su TKART Magazine, nel canale SOTTO ESAME)