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TKART magazine Consigli degli Esperti | Come pulire il silenziatore d’aspirazione da veri professionisti del kart!
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COME PULIRE IL SILENZIATORE D’ASPIRAZIONE DA VERI PROFESSIONISTI DEL KART!

Mattia Livraghi
18 Gennaio 2023 • 9 min. lettura
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“Una pulizia efficace e costante del filtro di aspirazione è indispensabile, sia per salvaguardare il motore sia per sfruttarne a pieno le prestazioni”
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Per la redazione di questo articolo è stato preso in considerazione un silenziatore d’aspirazione a marchio FreeLine, modello B23R, diametro dei cornetti d’aspirazione 23 mm, adatto per i motori direct-drive .

Il silenziatore d’aspirazione è un componente che, nei kart dotati di motori a 2 tempi, gioca un triplice ruolo fondamentale, concorre, infatti, alla:
1.  ricerca della carburazione ottimale, in quanto è l’elemento che regola l’afflusso d’aria verso il carburatore;
2. protezione del carburatore e del motore, poiché ha il compito di prevenire, tramite il suo filtro, che corpi esterni (come erba, sassolini, polvere, ecc…) possano raggiungere il canale di Venturi del carburatore o, nei casi peggiori, la camera di combustione provocando rotture (anche per questo motivo si è soliti riferirsi a questo componente semplicemente come “filtro”)
3. riduzione delle emissioni sonore del propulsore.
Proprio per questi motivi anche la federazione internazionale FIA Karting si è occupata di regolarne lo sviluppo e la progettazione, imponendo a tutti i costruttori precise regole costruttive (limiti volumetrici, capacità di filtraggio e abbattimento del rumore) al fine di ottenere l’omologa dei loro prodotti (per approfondire come è regolato il processo di omologa nel karting, consigliamo “Dossier | Omologazioni FIA: cosa sono, a cosa servono, quanto durano… la guida definitiva!”). Per il kartista è prioritario assicurarsi che il filtro sia sempre pulito e nelle condizioni ottimali per proteggere il propulsore e permettergli di raggiungere la massima performance. Se nell’articolo “Dottor Tkart | Revisionare il silenziatore d’aspirazione” ci siamo occupati di redigere una guida passo passo per la sua corretta revisione, ora, grazie a Massimo Aceto, titolare del team ACE Racing e meccanico professionista nelle competizioni internazionali di kart, illustreremo le tecniche ideali per pulire il silenziatore d’aspirazione come lo fanno i veri professionisti del karting.

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L’esterno di un filtro FreeLine sporco in seguito all’utilizzo in pista.
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L’interno di un filtro FreeLine sporco in seguito all’utilizzo in pista.

1 La pulizia dei silenziatori di aspirazione avviene nello stesso modo per tutti i modelli di tutte le marche?

Le modalità di pulizia più efficaci variano in base alla tipologia del silenziatore d’aspirazione. Esistono, infatti, modelli che utilizzano come filtro una spugna, come per esempio quello della FreeLine (la linea accessori/componenti di Birel ART, n.d.r.), mentre ve ne sono altri, come quelli a marchio KG Karting, che operano per mezzo di cartucce filtranti. Affronteremo oltre e nel dettaglio le tecniche più efficaci per la pulizia del filtro FreeLine protagonista del nostro servizio. Possiamo dire subito, invece, che per pulire al meglio i silenziatori con cartucce filtranti (come il modello KG Power 23 nell’immagine, n.d.r.) è sufficiente utilizzare il pulitore dei freni, che agisce egregiamente sulla cartuccia. Si spruzza il prodotto su tutta la superficie e successivamente si “soffia” con l’aria compressa.

2 La pulizia interna ed esterna del silenziatore d’aspirazione hanno la stessa importanza?

No, quella esterna ha finalità puramente estetiche e non ha impatto sul funzionamento e le prestazioni del kart. Attenzione, però: lo sporco sulla plastica esterna del silenziatore potrebbe “nascondere” eventuali lacerazioni della plastica stessa (che comportano la necessità di sostituire il silenziatore d’aspirazione). Il discorso è radicalmente diverso quando si tratta dell’interno del filtro. Se questo contiene residui di sporco e il motore li aspira tramite il carburatore, si potrebbe incorrere in possibili danni o rotture del motore stesso. Inoltre, i filtri vengono progettati appositamente per i vari motori a cui si possono abbinare e per estrapolare dai propulsori la massima performance. È anche grazie al filtro e al suo grado di efficienza che preparatori e piloti possono ricercare la carburazione ottimale, quella “al limite”, trovando l’equilibrio ideale che permette al motore di esprimersi al meglio. Tuttavia, se, per esempio, il corridoio che l’aria percorre per entrare nel motore viene ostacolato da residui di sporco, la carburazione ne risente. Difatti, lo sporco può alterare, seppur lievemente, il flusso dell’aria. Ciò si traduce in possibili cali di prestazione e può condurre piloti e tecnici sulla strada sbagliata, proprio perché viene “falsata” la lettura della carburazione.

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