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TKART magazine Consigli dei Campioni | Come guidare a La Conca con un kart KZ: lo spiega Davide Forè
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COME GUIDARE A LA CONCA
CON UN KART KZ.
LO SPIEGA DAVIDE FORÈ

TKART Staff
25 Marzo 2019
È uno dei circuiti più rappresentativi del karting, “culla” della WSK Promotion. Il 4 volte Campione del mondo Davide Forè svela trucchi e segreti per un giro perfetto del circuito di La Conca, a Muro Leccese, con un kart KZ
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LA PISTA

Il Circuito Internazionale La Conca, di Muro Leccese, è una delle principali piste del karting internazionale. Il tracciato lungo 1250 metri nel giro di non molti anni ha ospitato tutte le competizioni più importanti: dalle gare WSK (il cui fondatore, Luca De Donno, è il titolare dell’impianto stesso) alle Rotax International Finals, passando per Europeo e Mondiale CIK-FIA. A svelare i segreti del tracciato è il 4 volte campione del mondo Davide Forè: “Quella di La conca è una pista vera, completa, che mette alla prova come poche altre telaio e motore. In generale richiede una buona trazione, perché ci sono tanti cambi di direzione e diversi punti nei quali si può aprire il gas molto presto ed è importante che il posteriore non scappi. Che io mi ricordi: quando mi è capitato di avere un kart sbilanciato al posteriore, non ho mai fatto bene.

DAVIDE FORÈ
Pilota classe 1974, Davide Forè è uno dei nomi più vincenti della storia del karting.
Dal debutto in Mini kart ne 1982, il suo talento si è messo ben presto in evidenza e lo ha portato, nell'arco di una manciata di stagioni, a vestire la tuta di pilota ufficiale della Tony Kart. Con la Casa italiana Forè ha vinto tutti i suoi 4 titoli mondiali, oltre a una serie di altre gare di primissimo livello.
Chiusa l'esperienza con la Tony Kart, Forè ha corso con Maranello, CRG, Gold Kart prima di diventare team manager della Birel ART.
Nel 2019 è tornato al volante con il TK Racing Team

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RETTILINEO DEL TRAGUARDO

Sul rettilineo del traguardo si passa in sesta marcia: è la prima curva del circuito e la si affronta veloci, solo scalando in quinta. Se il kart ha delle gomme performanti, che tengono bene, è una curva veramente bella, anche perché in uscita ci si può allargare a sfruttare il cordolo esterno.
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TORNANTE

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Arrivando dal curvone, si tiene la quinta marcia e non si toccano i freni nemmeno prima della seconda curva a destra: si rallenta solo nel momento in cui si inserisce la quarta marcia, quasi già dentro la curva. Si sfiora il cordolo all’interno e ci si allarga in uscita tenendo sempre la quarta marcia. Per il tornantino verso destra, invece, si frena decisi, anche se con il KZ non devi staccare troppo avanti. La traiettoria deve essere un po' spigolosa e mantenersi stretta in uscita, sfiorando il secondo dei due piccoli cordoli. Nella seconda parte della curva bisogna mettere giù tutto, salire in terza e in quarta e tenere questa marcia per la successiva curva a sinistra.

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DOPPIA CURVA A SINISTRA

Nel breve tratto dritto dopo il tornantino bisogna mantenere la quarta marcia, parzializzare bene il gas e tenersi all'interno della curva. Però senza stringere troppo: diciamo che una distanza di un metro e mezzo circa rispetto al lato interno è la migliore per impostare la successiva curva a sinistra. Qui sì, invece, si può stringere in modo deciso verso l’interno fino a sfiorare il cordolo. Questa specie di doppia curva a sinistra, all’atto pratico è da considerare come fosse un’unica cosa: si affronta tutta in quarta e, se il motore tiene bene, si tiene questa marcia anche nel breve rettilineo (83 metri, n.d.r.). Inserire la quinta fa perdere tempo più che guadagnarne
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