[Tradotto con ChatGPT]
Caos, penalità e vittorie di svolta a Mülsen, dove nuovi nomi sono saliti alla ribalta e le lotte per il titolo hanno vissuto un altro capitolo ricco di colpi di scena.
Per il terzo appuntamento del calendario della Champions of the Future Euro Series, l’Arena E di Mülsen ha ospitato le categorie OK Junior e OK, mentre proseguiva la corsa ai titoli 2026. La prima visita del campionato sul circuito tedesco si è svolta in condizioni prevalentemente calde e asciutte, con qualche nube minacciosa che ha fatto temere cambiamenti meteorologici senza però interrompere l’intenso programma di gare del weekend.
Il circuito, tecnico, stretto e particolarmente impegnativo, ha regalato gare che, soprattutto nella giornata di sabato, possono essere definite decisamente spettacolari.
Le prove di qualificazione hanno fornito le prime indicazioni sui protagonisti del weekend. Daniel Miron Lorente ha guidato la classifica della OK Junior davanti a Julian Camilo Rivera e Alexandre Point, mentre Ilie Tristan Crisan ha conquistato il miglior tempo nella OK precedendo Evan Purcell e Michael McGaughy.
Gorski conquista il suo primo grande risultato
Nel corso delle qualifying heat, Miron ha ottenuto tre vittorie e due secondi posti, con Antonio Pizzonia emerso come principale rivale nella penultima manche. Tra i protagonisti si è distinto anche Emerson Macandrew-Uren, quarto assoluto dopo le qualifiche e autore di una delle sue prime vittorie nelle manche della stagione, nel suo miglior weekend in OK Junior fino a oggi. Ottima prestazione anche per il pilota Mercedes Junior Niccolò Perico, vincitore di una qualifying heat. Miron, Perico, Priam Bruno, Antonio Pizzonia e Stepan Mazepin hanno tutti conquistato almeno una vittoria nelle manche. In questo contesto, però, Zdenek Babicek si è confermato il principale sfidante di Miron, conquistando tre successi e risalendo dalla 32ª alla seconda posizione entro sabato.
Nelle Super Heat, le pole position sono andate a Miron e Babicek, entrambi capaci di trasformarle in vittorie. Grazie ai punti extra ottenuti con i suoi due secondi posti, Miron ha però conquistato la pole position per la finale.
La Finale OK Junior è stata il momento in cui lo spettacolo è davvero esploso. Alla prima partenza si è verificato un incidente di grandi proporzioni che ha coinvolto quasi tre quarti dello schieramento. Leonardo Gorski è stato uno dei principali protagonisti dell’episodio, finendo sull’erba e tornando poi all’indietro sulla traiettoria degli altri piloti, che si sono sparsi in pista come birilli. Dopo una finestra di 15 minuti per le riparazioni, la gara è ripresa, con piloti come Emerson McAndrew-Uren, Will Green e Oskari Walle costretti a riparare i propri kart entro il tempo consentito. Tutti sono riusciti a completare gli interventi e, alla ripartenza, un’altra fase iniziale molto movimentata ha visto Miron prendere il comando.
Dopo una finale che si è trasformata in una vera prova di sopravvivenza, Miron ha tagliato il traguardo per primo davanti a Leonardo Gorski e Antonio Pizzonia. Tuttavia, il risultato è stato successivamente modificato fuori dalla pista e la classifica è cambiata per ore dopo la bandiera a scacchi. A seguito delle penalità post-gara, il podio definitivo è stato composto da Leonardo Gorski, Zdenek Babicek e Julian Frasnelli. Complessivamente sono state assegnate 16 penalità, tra cui quella particolarmente significativa inflitta a Daniel Miron per aver accelerato prima della linea gialla.
Baglin vince ancora
La storia della categoria OK ha avuto come protagonista principale James Anagnostiadis per tutta la durata del weekend. Dopo aver ottenuto l’ottavo tempo in qualifica, Anagnostiadis ha conquistato quattro vittorie nelle qualifying heat e un secondo posto. Come accaduto nella Junior, diversi piloti si sono alternati al successo nelle manche, tra cui Noah Baglin, Benjamin Manach, Ilie Crisan e Jindrich Pesl. Manach e Anagnostiadis hanno conquistato le pole position nelle due Super Heat, ma Henry Domain ha vinto la prima mentre Manach si è imposto nella seconda.
La Finale Senior si è rivelata molto diversa rispetto a quella Junior, con i piloti che hanno adottato un approccio più controllato rispetto al caos visto in precedenza. Benjamin Manach ha guidato per gran parte della gara, ma Noah Baglin è rimasto costantemente alle sue spalle. Giro dopo giro Baglin ha atteso il momento giusto e, nelle fasi finali, ha sferrato l’attacco decisivo conquistando la sua seconda vittoria stagionale in finale. Sul podio con lui sono saliti Benjamin Manach, autore del suo miglior risultato dell’anno, e James Anagnostiadis, che grazie a questo piazzamento passa al comando della classifica generale della serie.
Nuovi vincitori hanno fatto il loro ingresso nell’albo d’oro, nuovi leader di campionato sono emersi, ma la stessa intensità che caratterizza la Champions of the Future è stata ancora una volta protagonista.
Il prossimo appuntamento della serie sarà a Kristianstad, in Svezia, per il penultimo round della stagione. Le iscrizioni sono già aperte e piloti e team possono assicurarsi il proprio posto per un altro capitolo fondamentale della stagione 2026.
Gli appassionati possono rivivere tutta l’azione di Mülsen attraverso le dirette integrali e gli highlights disponibili sul canale YouTube Champions Karting.
Press Release © RGMMC
Accedi a TKART