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ROK Cup Italia, round 2 - Il resoconto delle gare
TKART Staff
27 Aprile 2026

La ROK Cup Italia prosegue la stagione 2026 al Leopard Circuit Viterbo, una novità per il campionato monomarca by Vortex. Al termine del weekend di gara, caratterizzato dal meteo sereno, sono emersi i seguenti leader di campionato: De Ruit Milan (Mini ROK U10), Frigerio Filippo (Mini ROK), Kostrzewa Blazej (Junior ROK), Lombardo Davide (Senior ROK), Viganò Alessandro (Expert ROK) e Gaglianò Giuseppe (Super ROK).

Mini ROK U10
È davvero conteso il successo nella Mini ROK U10.

Gabriel Mara Varon è il più veloce in qualifica, con un tempo di 1:02.953. A soli 42 millesimi dalla pole position, Giovanni Ventorino si classifica secondo. Leon Giudicelli occupa la terza posizione, davanti a Zev Godschalk, quarto, e Milan Romano De Ruit, quinto. La classifica vede Mikhail Zanochkin al sesto posto, Antonio Mastroianni al settimo, Andrea Baraggi all’ottavo, Anna Makolm al nono, Diego Schiaffino al decimo e Pietro Cimieri all’undicesimo.

Nella prefinale, dopo poche curve, Giudicelli ha la meglio sul poleman Mara Varon, mentre Ventorino sale al terzo posto. Proprio quest’ultimo diventa il principale protagonista della gara: già al secondo giro sorpassa Mara Varon per il secondo posto, dopodiché rimane incollato a Giudicelli prima di attaccarlo al penultimo passaggio. Il francese, tuttavia, non si arrende e torna davanti all’italiano, fino a quando i due si toccano a poche curve dalla conclusione. Vince Mara Varon, davanti a Godschalk, secondo, e a Baraggi, terzo. Ventorino e Giudicelli tagliano invece il traguardo ottavo e decimo.

Nella finale, Mara Varon parte nuovamente dalla prima posizione, ma questa volta deve cedere il passo a Godschalk. Proprio lo statunitense diventa il dominatore della gara: sfruttando al meglio la bagarre tra i suoi inseguitori, guadagna un notevole vantaggio con il quale si assicura la vittoria. De Ruit e Giudicelli duellano negli ultimi giri per il secondo posto, con l’olandese che chiude davanti al francese. Ventorino recupera fino alla quarta posizione, precedendo Mara Varon, che conclude quinto.

Mini ROK
Si conclude con un colpo di scena il weekend della Mini ROK.

In qualifica, è Edoardo Galimberti a far registrare il miglior tempo in 1:01.798. Daniel Votino e Aleksander Pelikanski si posizionano immediatamente alle spalle del poleman, rispettivamente secondo e terzo. Filippo Frigerio e Mattia Pellin, quarto e quinto, precedono invece Edoardo Traina e Michal Krzysztof Lepczynski, sesto e settimo. Mathias Drexler, Lola Mukhammadiyev e Matteo Gei completano la top-10. La classifica continua con Ghazi Almekdad, vincitore del primo round di campionato, Antonio Martin, Sebastian Schirripa, Francesco Petta, Timothée Moulin, Samuel Dal Pozzo, Giorgio Sapignoli, Federico Neri, Nathan Lotrionte, Nicholas Bertolani e Stefano Sapuppo.

Nella prefinale, Galimberti rimane davanti a tutti allo start, ma Pelikanski riesce a chiudere il giro d’apertura al comando; il pilota polacco, poco dopo, è però costretto a cedere la posizione all’italiano. Alle loro spalle, inizialmente è Votino a occupare il terzo posto, ma si ritrova presto coinvolto in un’accesa bagarre con Pellin, Frigerio, Traina e Drexler.  Galimberti consolida la propria posizione nel corso della gara e vince davanti a Pelikanski, mentre Frigerio si impone nella lotta per la terza piazza, avendo la meglio in volata su Votino e Drexler. Traina chiude quinto, seguito da Almekdad, Petta, Pellin e Lepczynski.

Nella finale, ancora una volta è Galimberti a partire dalla pole position, ma Frigerio riesce a scavalcare il rivale prima del termine del primo giro. Proprio i due piloti si rendono protagonisti della gara: inizialmente guadagnano un notevole vantaggio sul resto del gruppo, poi avvinao un’intensa lotta nelle fasi finali. A tagliare per primo il traguardo è Galimberti, ma riceve una penalità di cinque secondi per lo spoiler anteriore in posizione non corretta. Frigerio è quindi promosso sul gradino più alto del podio, con Pelikanski in seconda posizione. Traina, terzo classificato, precede Votino, quarto, mentre Galimberti scende in quinta posizione. Almekdad conclude sesto.

Junior ROK
Un nome in particolare spicca nella categoria Junior ROK.

La qualifica vede imporsi David Moscardi. L’italiano realizza il miglior tempo di 55.960 secondi, battendo Blazej Kostrzewa, secondo classificato oltre che vincitore del Round 1 di campionato. Nino Moulin si posiziona terzo, davanti a Matteo Peruccio, quarto, e a Domenico Coco, quinto. Al sesto posto troviamo Adrian Potepa, seguito da Marco Pozzoni, settimo, Patrick Bissa, ottavo, Elias Boullier, nono, e Tommaso Mottarelli, decimo. La classifica prosegue con Mikolaj Gawlikowski, Leonard Wcislo, Emma Boschetto, Manuel Calendi, Michal Zajac, Ilias Mitaki, Karol Kostur, Stanislav Grabowski, Borys Blaszczyk, Valerio Santini, Mario Jose Zampa Santander, Tommaso Pomoni, Leonardo De Grandi, Giada Vanigioli, Gianmaria Ferretti, Gabriele Castelmani, Mia Zanki, Jessica Calleja, Kajo Cera e Daniel Ivanov.

Nella prefinale, Moscardi e Kostrzewa hanno entrambi un ottimo spunto al via, ma dopo poche curve è il polacco a prendere il comando della corsa. Dietro di loro si scatena la bagarre per il terzo posto, che vede coinvolti Peruccio, Moulin, Potepa e Pozzoni. Con un passo migliore rispetto al gruppo, Kostrzewa aumenta il proprio vantaggio e taglia per primo il traguardo. Moscardi conclude in seconda posizione, mentre Pozzoni e Potepa si contendono il terzo posto in volata: il polacco chiude terzo, mentre l’italiano – complice anche una penalità di tre secondi assegnata per un contatto proprio con Potepa – è classificato quinto, alle spalle di Peruccio, quarto.

Nella finale, Kostrzewa ha uno spunto migliore al via grazie alla pole position e contiene Potepa nelle primissime fasi; dietro di loro, invece, Pozzoni e Moscardi lottano per la terza posizione. Nel corso della gara, Kostrzewa dimostra di avere un passo migliore sul resto del gruppo e, in solitaria, transita per primo sotto la bandiera a scacchi. Al contrario, Potepa è costretto nelle ultime tornate a difendersi da uno scatenato Moscardi, riuscito a passare Pozzoni al 10° giro: il polacco precede i due italiani sul traguardo. Peruccio coglie il quinto posto, precedendo Bissa, sesto, Coco, settimo, e Mottarelli, ottavo.

Senior ROK
Non mancano le sorprese nella finale della Senior ROK.

È un pilota francese a imporsi nella qualifica: Rayan Carré fa registrare il miglior tempo di 54.096 secondi, precedendo gli italiani Davide Lombardo e Mattia D’Erme, rispettivamente secondo e terzo. Il polacco Aleksander Rogowski, invece, si classifica quarto, davanti al vincitore della prima tappa di campionato Riccardo Salemi, quinto. Alan Jakobiak è sesto, con alle spalle Riccardo Brangero, settimo, Valerio De Gaetano, ottavo, Colin Wazny, nono, e Davide Morresi, decimo. Completano la graduatoria Andrea Carraro, Christian Romeo, Giovanni Polato, Piotr Daniel Protasiewicz, Nik Sculac, Giulio Mazzolini, Noemi Pradier, Angelo Pecoraro, Oskar Hildebranski, Plamen Teliyski e Michal Czyzewicz.

Nella prefinale, al via è subito bagarre tra Carré e Lombardo, ma il francese resiste all’italiano che, a sua volta, è costretto a guardarsi le spalle da D’Erme. Salemi guadagna la quarta posizione, mentre Brangero sale in quinta. Al secondo giro, grazie a una frenata esemplare, Lombardo sorpassa Carré e prende il comando della gara. Nel frattempo, Brangero scavalca Salemi e D’Erme conquistando così la terza posizione. Lombardo tiene alle proprie spalle Carré fino alla bandiera a scacchi. Seguono Brangero, classificato terzo, e D’Erme, quarto. Salemi, invece, cede il quinto posto a Rogowski.

Nella finale, Lombardo sfrutta al meglio la partenza dalla pole position e guida la corsa fin dai primi metri, ma Brangero prova a prendergli la posizione: complice anche un contatto, i due vengono superati da Rogowski, che si porta al comando. Il pilota polacco rimane davanti a tutti per due giri, dopodiché è costretto a cedere nuovamente il passo a Lombardo, pur restando nella sua scia per tutta la corsa. Sul traguardo, Lombardo precede Rogowski di 366 millesimi di secondo, ma la direzione gara assegna all’italiano tre secondi di penalità per l’incidente con Brangero. La vittoria passa così nelle mani di Rogowski, classificato davanti a Lombardo, secondo. Protasiewicz si aggiudica il gradino più basso del podio, precedendo D’Erme, quarto, e Carré, quinto. Salemi, invece, chiude 17°.

Expert ROK
Secondo diverso vincitore in campionato per la Expert ROK.

Alessandro Viganò conquista la prima pole position stagionale. L’italiano, vincitore della tappa d’apertura di Cremona, batte i polacchi Adrian Marcinkievicz, secondo, e Daniel Zajac, terzo. Andrea Sorbello ottiene il quarto posto, mentre Michele Zampieri si posiziona al quinto. Marco Massironi è sesto, davanti a Cristian Gautier, settimo, Marco Nannavecchia, ottavo, Luca Molinari, nono, Tino Donadei, decimo, e Gianluca Todeschini, undicesimo.

Nella prefinale, Viganò scatta perfettamente dalla prima fila e si porta subito al comando, mentre Sorbello riesce a risalire rapidamente fino alla seconda posizione, superando prima Zajac e poi Marcinkievicz. Il trio di testa formato da Viganò, Sorbello e Marcinkievicz rimane compatto per buona parte della corsa, senza però che le posizioni subiscano ulteriori variazioni. Al traguardo è quindi Viganò a imporsi, davanti a Sorbello e al pilota polacco. Zajac chiude in quarta posizione, con Zampieri che completa la top-5. Nannavecchia, Massironi, Gautier, Todeschini e Donadei completano la classifica. Molinari, invece, è costretto al ritiro.

Nella finale, Viganò parte bene dalla pole position, ma Sorbello lo sorprende dopo poche curve e si porta al comando della gara. I due rimangono incollati l’uno all’altro per tutta la fianel, senza tuttavia scambiarsi ulteriormente di posizione. La bandiera a scacchi sancisce la vittoria di Sorbello, davanti a Viganò che segue a poco più di un secondo di distacco, mentre Marcinkievicz conquista il gradino più basso del podio, precedendo Zajac, quarto, Zampieri, quinto, e Nannavecchia, sesto. La graduatoria prosegue con Todeschini, Massironi, Molinari, Donadei e Gautier, quest’ultimo ritirato.

Super ROK
La Super ROK vede un nome su tutti brillare per tutto il weekend di gara.

Luca Bonhomme è il più veloce nella sessione di qualifica, grazie al miglior tempo di 54.036 secondi. Riccardo Ferrari insegue al secondo posto, con alle spalle Andrea Carbone, terzo, Giuseppe Gaglianò, quarto, Nicolò Coppotelli, quinto, e Alessandro Zini, sesto. Completano la top-10, Nicholas Giuseppe Reino, settimo, Samuele Rizza, ottavo, Pietro Mondin, nono, e Vittorio Maria Russo, decimo. Seguono nell’ordine: Mariachiara Nardelli, Dario El Malki, Giuseppe Palladino e Riccardo Ianniello.

Nella prefinale, Ferrari è un fulmine alla partenza e transita davanti a tutti alla prima curva, con Gaglianò al secondo posto e Bonhomme che retrocede al terzo. Il poleman francese, però, recupera la seconda posizione poco prima del termine del primo giro, dopodiché si lancia all’inseguimento del leader. Al settimo passaggio, Bonhomme riesce ad avere la meglio su Ferrari, aumenta gradualmente il proprio vantaggio e centra la vittoria davanti all’italiano. Coppotelli guadagna la terza piazza, mentre Ianniello recupera dieci posizioni e chiude in quarta. Gaglianò è quinto, Zini è sesto, Carbone è settimo e Rizza è ottavo.

Nella finale, Bonhomme riesce a mantenere il comando davanti a Ferrari, Coppotelli, Ianniello e Gaglianò, dopodiché tenta di aumentare il proprio vantaggio. Solo Ferrari rimane incollato al francese, tuttavia senza riuscire a impensierirlo. Al termine dei 15 giri in programma, Bonhomme può festeggiare sotto la bandiera a scacchi, vincendo con 0.548 secondi su Ferrari, secondo. Ianniello centra il gradino più basso del podio, mentre Coppotelli contiene Gaglianò e si aggiudica il quarto posto. Zini conclude sesto, precedendo Mondin, settimo, e Rizza, ottavo.

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