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ROK Cup Italia, round 3 - Il resoconto delle gare
TKART Staff
16 Maggio 2026

La ROK Cup Italia continua il proprio cammino stagionale con il terzo round ospitato al Franciacorta Karting Track di Castrezzato (BS). In un appuntamento che ha visto oltre 200 piloti verificati nelle sette categorie in gara, al termine del weekend sono emersi i seguenti leader di campionato: De Ruit Milan (Mini ROK U10), Almekdad Ghazi (Mini ROK), Kostrzewa Blazej (Junior ROK), Salemi Riccardo (Senior ROK), Viganò Alessandro (Expert ROK), Gaglianò Giuseppe (Super ROK) e Chiarello Marco (Shifter ROK).

Mini ROK U10
A Franciacorta, come sempre del resto, la Mini ROK U10 regala una finale ricca di sorprese.

In una qualifica che vede i primi otto classificati racchiusi in appena 0.074 secondi, Leon Giudicelli agguanta la pole position. Il francese, con un tempo di 57.367 secondi, precede Lukas Stasionis per soli sei millesimi. Alessandro Puppo, terzo, precede Gabriel Mara Varon, quarto, Milan De Ruit, quinto, e Oliver Weytjens, sesto. Zev Godschalk è settimo, davanti ad Aiden Moreira, ottavo, Anna Makolm, nona, e Broderick Brown, decimo. Giovanni Ventorino, Enrico Ticianelli, Elias Kaya, Iurii Danyliak, Miguel Spina, Oleksandr Dubinin, Antonio Mastroianni, Nicolò Zagatti, Diego Schiaffino, Leonardo Missiato, Konstantin Kaczmarczyk, Radoslaw Czernicki, Jakub Mizera, Pietro Zera, Nelson Luis Cabrera Mondello, Alexander Ressler, Pietro Cimieri, Petr Pekny e Mikhail Zanochkin seguono nell’ordine.

Nella prefinale, Giudicelli e Puppo transitano sul traguardo davanti a tutti al termine del primo giro, ma nelle tornate successive sono costretti a cedere agli attacchi di De Ruit e Weytjens. I quattro si giocano il primato fino all’ultima curva, dove Puppo commette un errore in frenata, entra in contatto con Weytjens ed è costretto al ritiro, lasciando via libera a De Ruit, che conquista la vittoria davanti a Giudicelli, con Weytjens terzo. Godschalk è quarto, seguito da Stasionis, Makolm, Brown, Spina, Mara Varon e Ventorino.

Nella finale, De Ruit guida il gruppo dopo il via, con Brown e Giudicelli nel ruolo di primi inseguitori. L’olandese mantiene la leadership fino al sesto giro, quando un contatto con Brown lo costringe a retrocedere in terza posizione, alle spalle di Giudicelli e Weytjens. La situazione cambia nuovamente nel passaggio conclusivo, con Weytjens che passa al comando davanti a De Ruit, Godschalk e Giudicelli. All’ultimo tornante, il contatto tra Godschalk e De Ruit provoca il ritiro di quest’ultimo, spianando la strada a Weytjens verso la vittoria. Godschalk e Mara Varon completano il podio. Puppo recupera 21 posizioni e chiude quarto, mentre Giudicelli è classificato quinto a seguito di una penalità di tre secondi per un contatto. Makolm, Spina, Stasionis, Zagatti e Dubinin terminano in top-10.

Mini ROK
Anche nella Mini ROK non mancano i colpi di scena.

Seconda pole position stagionale per Ghazi Almekdad. L’austriaco fa registrare un tempo di 56.040 secondi, battendo la concorrenza di Mateo Gomez, secondo, Pawel Markowski, terzo, e Mathias Drexler, quarto. Edoardo Traina, quinto, precede Aleksander Pelikanski, sesto, Leo Kralev, settimo, Filippo Frigerio, ottavo, Timothee Moulin, nono, e Lola Mukhammadiyev, decima. A seguire, si classificano Matteo Meni, Mattia Accarino, Michal Lepczynski, Thomas Ometto, Samuel Dal Pozzo, Ghjulian Letailleur, Francesco Petta, Matteo Gei, Johannes Buchhammer, Nico Fardin, Mattia Pellin, Tymon Parszewski, William Morta, Nicholas Bertolani, Sebastian Schirripa, Nicolas Yerly, Diego Borsari, Antonio Martin, Iker Castro, Giorgio Sapignoli, Emma Gatto, Dorian Bazzoli, Stefano Sapuppo, Antoni Brokos e Francesco Sarzina.

Nella prefinale, Almekdad prende il comando fin dalle prime battute e resiste alle pressioni di un nutrito gruppo di inseguitori composto da Gomez, Pelikanski, Kralev, Drexler, Markowski e Traina. All’ultimo giro, però, Almekdad subisce il sorpasso di Drexler, che si impone in volata sul traguardo per appena 0.037 secondi. Gomez chiude terzo, davanti a Pelikanski, Kralev, Traina e Moulin. Complice una penalità di cinque secondi per lo spoiler anteriore in posizione non corretta, Markowski retrocede al 16° posto.

Nella finale, Drexler sfrutta al meglio la pole position e mantiene la leadership, ma ben presto si ritrova sotto la pressione di Almekdad. I due danno vita a un lungo duello per il vertice, fino a quando Drexler è costretto al ritiro per un problema tecnico a tre giri dal termine. Senza rivali nelle vicinanze, Almekdad si invola verso la vittoria, la seconda in campionato. Alle sue spalle, la piazza d’onore è contesa da più piloti: a conquistarla è Pelikanski, con Frigerio sul gradino più basso del podio dopo aver superato Pellin, quarto, all’ultima curva. Gomez, Meni, Traina, Gei e Buchhammer si posizionano dentro la top-10.

Junior ROK
La vittoria nella Junior ROK si decide sul filo dei millesimi di secondo.

Archiviata la vittoria nel Round 2 di Viterbo, Blazej Kostrzewa inaugura l’appuntamento di Franciacorta con la pole position. Il polacco, autore del miglior tempo di 50.067 secondi nel gruppo 2, batte Daniel Ferguson, il più veloce in qualifica nel gruppo 1. Adrian Potepa e Mikolaj Gawlikowski sono rispettivamente terzo e quarto assoluti, davanti a David Moscardi, quinto, a Kacper Kluk, sesto, e Michal Zajac, settimo. Iven Ammann, Tommaso Pomoni e Nino Moulin completano la top-10. Seguono in classifica, nell’ordine, Gianmaria Ferretti, Platon Kovtunenko, Marco Pozzoni, Lena Pichler, Patrick Bissa, Nicolò Poli, Borys Blaszczyk, Mia Zanki, Ilias Mitaki, Leonardo De Grandi, Adriano Scarano, Leonard Wcislo, Alex Volkmer, Giada Vanigioli, Simone Seveso, Stanislaw Grabowski, Karol Kostur, Izko Alonso Ahumada, Axel Gore, Robert Junior Tronchi, Vasco De Vito, Jessica Calleja, Daniel Ivanov, Elias Boullier, Franciszek Jeszke, Lorenzo Matteuzzi, Simone Mercati, Alessandro Gorini, Filipp Zhurbenko, Louis Pachleitner e Carlo Pongratz.

Con un bottino di due vittorie nelle qualifying heat, Ammann balza in vetta alla classifica intermedia. Kostrzewa realizza un successo, ma il quinto posto nella seconda manche eliminatoria lo costringe a scendere in seconda posizione. Potepa è stabile in terza piazza, con Ferguson, Kluk, Moscardi e Zajac a seguire. Pozzoni sale da 13° a ottavo, al contrario di Gawlikowski che passa da quarto a nono. Bissa accede alla top-10, da 15° a decimo. Pomoni, da nono, retrocede 25°.

Nella finale, Ammann non commette errori al via e mantiene la leadership, ma Kostrzewa e Potepa lo impensieriscono fin da subito. Tuttavia, anche a seguito del contatto tra Potepa e Kluk al quinto giro, la vittoria si riduce a un duello tra Kostrzewa, stabile al comando, e Ammann, fino all’ultimo giro: nella volata sul traguardo, è proprio Ammann a battere il polacco per appena 0.007 secondi, aggiudicandosi così la vittoria. Moscardi emerge nella bagarre e conquista il gradino più basso del podio. Seguono Potepa, nel frattempo risalito fino al quarto posto, Bissa, Mitaki, Moulin e Kovtunenko. Kluk e Zajac sono costretti al ritiro, dopo aver occupato le posizioni di alta classifica nei giri iniziali.

Senior ROK
Un nome su tutti svetta nel weekend della Senior ROK.

Riccardo Salemi ottiene la seconda pole position stagionale nelle qualifiche, con il miglior tempo di 48.286 secondi fatto registrare nel gruppo 2. Ryan Carrè si posiziona secondo, dopo essere stato il più rapido nel gruppo 1 in 48.361 secondi. Mattia D’Erme occupa il terzo posto, davanti ad Andrea Barbieri, quarto, Riccardo Brangero, quinto, Iwo Beszterda, sesto, e Simone Taccola, settimo. La top-10 è completata da Samuele Di Filippo, ottavo, Aleksander Rogowski, nono, e Giulio Mazzolini, decimo. La classifica prosegue con Leonard Monzani, Oskar Hildebranski, Nik Sculac, Martin Saa, Andrea Thej, Valerio De Gaetano, Ludovica Miceli, Francesca Pietrini, Andrea Ladina, Elia Galvanin, Noemi Pradier, Christian Romeo, Luca Baggioli, Giovanni Polato, Rikardo Bakaj, Piotr Protasiewicz, Zhivko Bostandzhiev, Davide Lombardo, Selina Baum, Plamen Teliyski, Sebastiano Cecchini, Michal Czyzewicz, Edoardo Merlini, Stefano Zamponi, Matteo Marchioni, Omar Locarini, Jakub Kazana, Luca Perelli e Denis Todorov.

Salemi è leader della classifica anche al termine delle qualifying heat, grazie a un totale di due vittorie su due manche. Barbieri consegue due secondi posti e sale in seconda posizione, con alle spalle Brangero, terzo, e Beszterda, quarto nonostante un successo nella seconda heat. D’Erme è quinto, con Taccola, Di Filippo, Sculac, Rogowski e Hildebranski in top-10. Carrè, invece, scende da secondo a 15°.

Nella finale, Salemi è perfetto allo start e prende il comando della gara. L’italiano aumenta costantemente il proprio vantaggio sugli inseguitori giro dopo giro e, con una gestione perfetta della corsa, conquista la vittoria sotto la bandiera a scacchi. Brangero occupa a lungo la seconda posizione, ma a quattro giri dal termine è costretto a cedere il passo a D’Erme, che si aggiudica la piazza d’onore. Brangero, nonostante tutto, riesce a contenere Beszterda e Rogowski per classificarsi terzo. Barbieri chiude sesto, davanti a Di Filippo, Sculac, Polato e Carré.

Expert ROK
Terzo diverso vincitore in campionato nella categoria Expert ROK.

A conquistare la pole position in qualifica è Marco Massironi, con un tempo di 49.259 secondi. Alessandro Viganò e Andrea Sorbello seguono, rispettivamente in seconda e terza posizione. Daniel Zajac è quarto, seguito da Paolo Baselli, quinto, Luca Molinari, sesto, e Michele Zampieri, settimo. La top-10, inoltre, vede Valerio Prandi, ottavo, Marco Nannavecchia, nono, e Adrian Marcinkiewicz, decimo. Cristian Gautier, Marco Beretta, Tino Donadei, Gianluca Todeschini, Gianluca Rubiolini, Nicole Pelizzari, Olympios Mavromichelakis e Ivo Cicognini completano la classifica generale.

Nella prefinale, Massironi è in testa fin dalle prime battute, con Sorbello e Baselli al secondo e al terzo posto, mentre Viganò retrocede al quarto. E proprio Viganò non perde tempo: attacca Baselli al termine del giro d’apertura, guadagnando la terza piazza e obbligando il rivale a cedere ulteriori posizioni. Massironi controlla la gara in ogni fase e transita per primo sotto la bandiera a scacchi. Sorbello e Viganò si contendono il secondo posto, chiudendo sul traguardo in quest’ordine. Zajac è quarto, davanti a Zampieri, Prandi, Marcinkiewicz, Donadei, Beretta e Gautier. Baselli è 14°.

Nella finale, Massironi è di nuovo protagonista di una partenza perfetta e si porta al comando, mentre Viganò si posiziona subito alle sue spalle dopo essere scattato terzo. Viganò prova a tenere il ritmo del leader, ma Massironi si dimostra imprendibile e, al termine dei 15 giri in programma, taglia per primo il traguardo. Dopo aver occupato inizialmente il quarto posto, Sorbello chiude terzo, seguito da Zampieri, quarto, e Zajac, quinto. Marcinkiewicz, Donadei, Prandi, Nannavecchia e Beretta si collocano nelle posizioni successive.

Super ROK
Anche la Super ROK vede un nuovo vincitore in campionato.

È una ragazza a imporsi nella qualifica: Mariachiara Nardelli svetta grazie al miglior tempo di 47.852 secondi, di 0.016 secondi migliore rispetto al crono fatto registrare da Giuseppe Gaglianò, immediatamente alle sue spalle in classifica. Nikola Nikolic è terzo, davanti ad Alex Desario, quarto, a Federico Zanetti, quinto, e ad Alessandro Zini, sesto. Settimo posto per Riccardo Chiodo, ottavo per Matteo Peruccio, nono per Alberto Masotto, decimo per Shai Derungs. La graduatoria continua con Daniele Galbiati, Nicholas Tomasella, Manuel Gritti, Mattia D’Abramo, Mirko Graziani, Fabio Silvestri, Tommaso Scarato, Matteo Lazzarotto, Matteo Melis (vincitore del Round 1 a Cremona), Samuele Rizza, Chiara Bolognini, Antonio Parlappiano, Pietro Mondin, Nicholas Reino, Davide Cerri, Cosimo Matteuzzi, Nicola Marini, Matteo Bellandi e Andrea Saporiti.

Nella prefinale, Nardelli mantiene la propria posizione al via, transitando alla prima curva davanti a Nikolic, Gaglianò e Masotto, e dimostra fin da subito di avere un passo migliore rispetto agli avversari; tuttavia, a partire dalla seconda metà di gara, è costretta a guardarsi alle spalle da Gaglianò, nel frattempo salito al secondo posto. Nardelli riesce a tagliare per prima il traguardo, con 0.186 secondi di vantaggio su Gaglianò, mentre Nikolic conclude in terza posizione. Zini è quarto, seguito da Zanetti, Galbiati, Peruccio, Desario, Masotto e Melis.

Nella finale, Nardelli ha un ottimo avvio, ma Gaglianò la sorprende dopo poche curve e si porta al comando. Con un ritmo superiore rispetto al resto del gruppo, Gaglianò aumenta progressivamente il divario e vince in solitaria. Nardelli chiude seconda, mentre Nikolic resiste nel finale agli attacchi di Desario, conquistando il gradino più basso del podio. Melis è quinto, al termine di un intenso confronto con Zanetti, sesto, e Galbiati, settimo. Peruccio, Tomasella e Chiodo occupano le ultime tre posizioni in top-10.

Shifter ROK
La Shifter ROK conferma quanto emerso a inizio anno.

Marco Chiarello è di nuovo imbattibile in qualifica. Il leader di campionato è in pole position con il tempo di 47.153 secondi, precedendo così Nicola Rossini, secondo, e Gabriele Bensi, terzo. Marco D’Elia segue in quarta posizione, con Mattia Rossetti quinto, Qarrar Firhand sesto, Pietro Camerlengo settimo e Charles Alexander Troxler ottavo. Tymoteusz Ksiadz, Lucio Masini e Mattia Cocchi chiudono la classifica generale.

Nella prefinale, Rossini beffa Chiarello allo spegnimento dei semafori e si porta al comando, mentre Bensi mantiene il terzo posto davanti a D’Elia e Firhand. Nei giri successivi, Chiarello tenta più volte di impensierire Rossini, ma quest’ultimo non si scompone e resta saldamente in testa. All’inizio del quarto passaggio, però, Chiarello riesce a superare Rossini, gestendo al meglio il resto della gara e andando a vincere. Alle spalle di Rossini, secondo, conclude Bensi, terzo, con D’Elia quarto e Firhand quinto. Rossetti, Ksiadz, Camerlengo, Troxler, Masini e Cocchi occupano le posizioni successive.

Nella finale, Chiarello questa volta sfrutta la pole position e si mantiene al comando davanti a Rossini, mentre D’Elia supera Bensi per la terza posizione. Nelle prime fasi, Rossini prova a restare in scia al leader, ma con il passare dei giri Chiarello impone un ritmo superiore e costruisce progressivamente un margine sugli inseguitori. L’italiano gestisce senza sbavature fino alla bandiera a scacchi, transitando indisturbato per primo sul traguardo. Rossini chiude ancora in seconda posizione, mentre D’Elia, terzo, precede Bensi, quarto, e Firhand, quinto. La graduatoria è completata da Ksiadz, Rossetti, Camerlengo, Troxler, Masini e Cocchi.

 Press Release © OTK Kart Group 

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