La ROK Cup Italia affronta il quarto appuntamento stagionale al South Garda Karting di Lonato del Garda (BS), con quasi 200 piloti presenti nelle sette categorie in gara.
Al termine del weekend sono emersi i seguenti leader di campionato: Milan Romano De Ruit (Mini ROK U10), Ghazi Almekdad (Mini ROK), Blazej Kostrzewa (Junior ROK), Riccardo Salemi (Senior ROK), Alessandro Viganò (Expert ROK), Giuseppe Gaglianò (Super ROK) e Marco Chiarello (Shifter ROK).
Mini ROK U10
La Mini ROK U10 si decide ancora una volta sul filo dei millesimi di secondo.
In una qualifica combattuta, Milan De Ruit conquista la pole position con un tempo di 55.335 secondi. Leon Giudicelli è secondo, staccato di 0.024 secondi dall’olandese, seguito da Gabriel Mara Varon, terzo, e Miguel Spina, quarto. Antonio Mastroianni è quinto, davanti a Broderick Brown, Anna Makolm, Gilberto Reggiani, Mikhail Zanochkin ed Enrico Ticianelli. La classifica prosegue con Elias Kaya, Ludovico Maietti, Zev Godschalk, Nicolò Zagatti, Konstantin Kaczmarczyk, Oleksandr Dubinin, Radoslaw Czernicki, Nelson Luis Cabrera Mondello, Alexander Ressler, Pietro Cimieri, Pietro Zera e Alessio Angotta.
Nella prefinale, De Ruit è in testa nelle primissime fasi di gara, ma al termine del primo giro subisce il sorpasso di Giudicelli. I due, insieme a Mara Varon e Spina, restano a contatto per tutta la corsa, con un unico scambio di posizione tra Spina e Mara Varon nel corso del quinto giro. La bandiera a scacchi sancisce la vittoria di Giudicelli, che precede sul traguardo De Ruit, secondo, Spina, terzo, e Mara Varon, quarto. Nelle posizioni immediatamente successive si classificano Brown, Ticianelli, Makolm, Godschalk, Mastroianni e Zanochkin.
Nella finale, Giudicelli sfrutta al meglio la pole position per portarsi immediatamente al comando, mentre De Ruit viene scavalcato da Brown e Spina. Tuttavia, nelle fasi successive la direzione gara interviene con il regime di “slow” per un incidente nelle retrovie che ricompatta il gruppo. Alla ripartenza, Giudicelli è sempre davanti, con De Ruit capace di riprendersi il secondo posto. I due si giocano la vittoria, con De Ruit in grado di passare in testa all’ottavo giro. La corsa si conclude con De Ruit primo, davanti a Giudicelli, secondo, per appena 0.071 secondi. Spina si aggiudica il gradino più basso del podio, seguito da Brown, Godschalk, Makolm, Reggiani, Zanochkin, Kaya e Mastroianni.
Mini ROK
La Mini ROK incorona un nuovo vincitore stagionale a Lonato del Garda.
Per la prima volta in questa stagione, Sebastian Schirripa conquista la pole position. L’italiano, con un tempo di 54.216 secondi, precede Mathias Drexler, secondo, Matteo Meni, terzo, e il leader di campionato Ghazi Almekdad, quarto. Matteo Gei e Pawel Markowski sono rispettivamente quinto e sesto, mentre alle loro spalle si inseriscono Leo Kralev, settimo, Aleksander Pelikanski, ottavo, Giorgio Sapignoli, nono, e Samuel Dal Pozzo, decimo. Filippo Frigerio, undicesimo, precede Mattia Pellin, Ghjulian Letailleur, Francesco Petta, Thomas Ometto, Raoul Capuozzo, Emma Gatto, Nicolas Yerly, Lola Mukhammadiyev, Timothee Moulin, Michal Lepczynski, Johannes Buchhammer, Piotr Mikolajczyk, Antoni Brokos, Rossi Yau, Nicholas Bertolani, Antonio Martin, William Morta, Nico Fardin, Dorian Bazzoli, Riccardo Gileppa, Giovanni Pasini, Paul Plattner-Geramb e Iker Castro.
Nella prefinale, Schirripa è in testa davanti a Meni, Gei e Kralev. Tuttavia, nelle prime fasi emerge Almekdad che si porta al terzo posto al termine del giro d’apertura e prende il comando della gara poco dopo. A farsi strada è anche Pelikanski, che raggiunge il leader intorno a metà gara. Al sesto passaggio, Pelikanski passa al comando e, difendendosi con decisione, precede in volata Almekdad per appena 0.010 secondi. Drexler è terzo, seguito da Kralev, quarto, Frigerio, quinto, e Schirripa, sesto. Più staccati si classificano Pellin, Gei, Meni e Sapignoli.
Nella finale, Pelikanski mantiene la prima posizione dopo il via, con Drexler, Frigerio e Almekdad a guidare il gruppo degli inseguitori. La situazione rimane pressoché invariata fino al sesto giro, quando Drexler supera Pelikanski; quest’ultimo, però, replica subito, mentre Almekdad ne approfitta per salire al secondo posto. La bagarre tra i primi quattro consente anche a Kralev, Meni, Markowski, Pellin, Petta e Buchhammer di inserirsi nella lotta per il vertice. Negli ultimi passaggi, Pelikanski riesce ad allungare sui rivali e conquista così la vittoria. Kralev e Frigerio sono rispettivamente secondo e terzo, davanti ad Almekdad, Drexler, Pellin, Buchhammer, Markowski, Petta e Meni che completano la top-10.
Junior ROK
È un colpo di scena nel post-gara a decidere le sorti della Junior ROK.
Le qualifiche vedono Tommaso Mottarelli imporsi con il miglior tempo di 49.281 secondi nel gruppo 2. David Moscardi, il più rapido del gruppo 1, si posiziona secondo, mentre Marco Pozzoni, staccato di soli due millesimi da Mottarelli, è terzo. Il leader di campionato Blazej Kostrzewa è quarto, davanti a Kacper Kluk, quinto, Max Mangano, sesto, e Iven Ammann, vincitore del precedente round, settimo. Stanisław Grabowski, Ilias Mitaki e Borys Blaszczyk chiudono la top-10, precedendo in graduatoria Mikolaj Gawlikowski, Karol Kostur, Leonardo De Grandi, Adrian Potepa, Michal Zajac, Vasco De Vito, Emma Boschetto, Leonard Wcislo, Lourenco Miguel Vilao Amaro, Elias Boullier, Tommaso Pomoni, Gabriele Castelmani, Simone Seveso, Alex Volkmer, Tiberius Muller, Jan Perel, Mia Zanki, Fabio Angotta, Valerio Santini, Mateusz Perel, Lena Pichler, Carlo Pongratz, Jessica Calleja, Sebastian Margaritis, Leonard Utsch, José Di Blasio, Aleardo Lambo, Simone Mercati, Rudy Koka, Daniel Ivanov, Louis Pachleitner e Benicio Abdalla Durans Pires Leal.
Al termine delle qualifying heat cambia il leader della categoria: con due vittorie, Kostrzewa sale in prima posizione, mentre Kluk, autore di due secondi posti, si piazza alle sue spalle. Moscardi è terzo, con un successo, seguito da Pozzoni e Ammann, rispettivamente quarto e quinto. Potepa guadagna il sesto posto, mentre Mottarelli scende al settimo. Mitaki, Grabowski e Blaszczyk occupano le ultime tre posizioni della top-10.
Nella finale, Kostrzewa parte bene e mantiene il comando, davanti a Moscardi e Ammann. Già al secondo giro, però, Moscardi passa in testa, mentre Potepa si porta in terza posizione, seguito da Pozzoni, Ammann e Kluk. Al quinto passaggio, Kostrzewa prova a riprendersi la leadership su Moscardi, ma nella manovra è Potepa ad approfittarne, andando al comando. Poco dopo, Moscardi è costretto al ritiro per un problema tecnico. La lotta per la vittoria si riduce così a quattro piloti: Kostrzewa, Potepa, Ammann e Pozzoni. Nell’ultimo giro, Potepa conduce e taglia per primo il traguardo, ma una penalità di tre secondi per aver ostacolato Kostrzewa al quarto giro consegna la vittoria proprio a quest’ultimo, con Ammann secondo e Pozzoni terzo. Mitaki è quarto, Potepa è retrocesso quinto. Seguono De Grandi, Kluk, Blaszczyk, Mottarelli e Zajac.
Senior ROK
La Senior ROK conferma un protagonista assoluto nel corso del weekend.
Riccardo Salemi conquista la terza pole position stagionale. Il leader di campionato, primo nel gruppo 1 con un tempo di 47.695 secondi, precede Simone Taccola, il più veloce del gruppo 2 e secondo nella classifica combinata. Riccardo Brangero e Christian Romeo sono rispettivamente terzo e quarto, davanti a Colin Wazny, quinto, Andrea Barbieri, sesto, e Mattia D’Erme, settimo. Ryan Carrè è ottavo, seguito da Nik Sculac, nono, e Andrea Ladina, decimo. La graduatoria prosegue con Leonardo Monzani, Oskar Hildebranski, Samuele Di Filippo, Stefano Zamponi, Anh Tu Ranghetti, Christos Chatzis, Plamen Teliyski, Alan Jakóbiak, Aleksander Rogowski, Enrico Pietro Villa, Elia Galvanin, Oguz Marangoz, Luca Perelli, Giovanni Polato, Ludovica Miceli, Ewa Banach, Enzo Vidmontiene, Francesca Pietrini, Valerio De Gaetano, Natala Kostur, Piotr Protasiewicz, Rikardo Bakaj, Tommaso Curione, Alessandro Cocchi, Zhivko Bostandzhiev, Luca Baggioli, Sebastiano Cecchini, Denis Todorov, Noemi Pradier, Michal Czyzewicz, Zeynep Cukurova, Jakub Kazana, Mattia Gioele Mantisi ed Edoardo Merlini.
Archiviate le qualifying heat, Salemi resta al comando della classifica intermedia grazie a una vittoria e a un secondo posto. Wazny vince la prima manche eliminatoria, ma il quarto posto nella seconda lo colloca alle spalle del leader. Romeo è terzo, seguito da Taccola, quarto, Brangero, quinto, e D’Erme, sesto. Hildebranski e Jakóbiak salgono rispettivamente al settimo e all’ottavo posto, con Ladina nono e Chatzis decimo.
Nella finale, Salemi parte nuovamente bene, seguito dalla coppia Romeo-Brangero. La corsa, però, viene neutralizzata con una “slow”, a causa di un incidente nelle retrovie. Al restart, Salemi resta al comando davanti a Brangero, mentre Hildebranski sorprende Romeo e si prende il momentaneo terzo posto. Nella restante parte della finale, Salemi amministra perfettamente il vantaggio su Brangero e centra il terzo successo in campionato. Romeo riesce a risalire al terzo posto e precede Wazny, al quarto, e Hildebranski, sceso al quinto. Taccola, Barbieri, Jakóbiak, Monzani e D’Erme completano la top-10.
Expert ROK
Il quarto round della Expert ROK si chiude con un esito a sorpresa nella finale.
Dopo la vittoria a Franciacorta, Marco Massironi si presenta nuovamente come il pilota da battere a Lonato del Garda. L’italiano fa segnare il miglior tempo di 48.731 secondi, precedendo Michele Zampieri, secondo, Paolo Baselli, terzo, e Adrian Marcinkiewicz, quarto. Il leader di campionato Alessandro Viganò è quinto, davanti a Luca Molinari, sesto, Marco Nannavecchia, settimo, e Daniel Zajac, ottavo. Jorge Rodolfo Matos Bedoya e Gianluca Todeschini completano la top-10, seguiti da Cristian Gautier, Marco Beretta, Andrea Sorbello e Tino Donadei.
Nella prefinale, Massironi e Zampieri sono appaiati al via, ma è il poleman ad avere la meglio già alla prima curva. Alle loro spalle, Marcinkiewicz supera Baselli e si porta in terza posizione. Dopo le prime tornate, Massironi mostra un ritmo superiore e, mentre Zampieri è impegnato a difendersi dagli attacchi di Marcinkiewicz, allunga sugli inseguitori e s’invola indisturbato verso la vittoria. Zampieri chiude secondo, con Marcinkiewicz terzo e Baselli quarto. Sorbello, quinto, precede Viganò, sesto. Nannavecchia, Donadei, Molinari e Todeschini seguono nell’ordine.
Nella finale, Massironi e Zampieri sono nuovamente fianco a fianco al via, con Sorbello autore di un’ottima partenza che gli permette di salire al terzo posto. Al secondo giro, Zampieri affonda l’attacco su Massironi e prende il comando, con Sorbello che ne approfitta per portarsi in seconda posizione. Nel passaggio successivo, Sorbello supera Zampieri, con quest’ultimo costretto poi a cedere il terzo posto a Viganò. Nella restante parte di gara, Sorbello mantiene il vantaggio sugli inseguitori e conquista la vittoria, davanti a Viganò e Zampieri, rispettivamente secondo e terzo. Marcinkiewicz, quarto, taglia il traguardo davanti a Massironi, quinto, e Baselli, sesto. Zajac, Matos Bedoya, Donadei e Nannavecchia completano la top-10.
Super ROK
Nel weekend della Super ROK, un nome si distingue su tutti gli altri.
Lucas Bonhomme torna in pole position, realizzando il miglior tempo in qualifica con il crono di 47.419 secondi. Federico Zanetti è secondo, davanti a Giulio Mazzolini, terzo, al leader di campionato Giuseppe Gaglianò, quarto, e a Daniele Galbiati, quinto. Nicholas Reino è sesto, seguito da Mattia D’Abramo, settimo, Matteo Peruccio, ottavo, Manuel Gritti, nono, e Nicolò Coppotelli, decimo. A seguire si classificano Alex Laghezza, Matteo Lazzarotto, Nikola Nikolic, Vittorio Maria Russo, Francesco Koci, Alex Desario, Mirko Graziani, Matteo Infantino, Shai Derungs, Pietro Mondin, Riccardo Chiodo, Alberto Masotto, Lorenzo Poletti, Fabio Silvestri, Nicola Marini, Chiara Bolognini, Tommaso Scarato, Matteo Bellandi, Andrea Saporiti, Giuseppe Palladino e Samuele Rizza.
Nella prefinale, Bonhomme mantiene il comando, con Mazzolini che supera Zanetti per la seconda posizione. Tuttavia, nei giri successivi emerge Gaglianò nel ruolo di primo inseguitore, l’unico in grado di sostenere il ritmo del leader. Bonhomme, però, gestisce la gara senza difficoltà e taglia per primo il traguardo, con 0.782 secondi di vantaggio su Gaglianò, secondo. Mazzolini è terzo, davanti a Galbiati, quarto, e Zanetti, sceso al quinto posto. Seguono nell’ordine D’Abramo, Reino, Peruccio, Coppotelli e Laghezza.
Nella finale, ancora una volta è Bonhomme, partito dalla pole position, a portarsi al comando, con Mazzolini inizialmente secondo prima di cedere la posizione a Gaglianò. Il francese gestisce la gara senza difficoltà e, replicando quanto fatto in prefinale, tiene a distanza gli inseguitori fino alla bandiera a scacchi, conquistando il secondo successo in campionato. Gaglianò coglie la piazza d’onore, mentre Mazzolini sale sul gradino più basso del podio. Zanetti, D’Abramo e Galbiati precedono Desario, Mondin, Russo e Laghezza.
Shifter ROK
Un nome su tutti domina il weekend della categoria Shifter ROK.
Nessuno riesce a impensierire Marco Chiarello in qualifica. L’italiano conquista nuovamente la pole position con un tempo di 46.623 secondi, precedendo Gabriele Bensi, secondo, e Mattia Rossetti, terzo. Pietro Camerlengo è quarto, davanti a Tymoteusz Ksidz, quinto, Alessandro Merigo, sesto, Riccardo Franciosi, settimo, e Antonio Lagrotteria, ottavo. Henry Robert Pozo Bonilla, Alessandro Risi, Mateo Moni e Mauro Guidetti seguono in classifica.
Nella prefinale, Chiarello scatta meglio di tutti allo spegnimento dei semafori ed è subito al comando, con Bensi al secondo posto e Ksidz abile a salire al terzo. Il leader impone fin da subito il proprio ritmo, con Bensi che prova a restare in scia nei primi giri. Con il passare delle tornate, però, il poleman allunga sul rivale e vince in solitaria. Rossetti taglia il traguardo in terza posizione, ma una penalità di tre secondi per non aver rispettato la procedura di partenza lo retrocede al quinto posto, alle spalle di Moni, terzo, e Camerlengo, quarto. Dopo aver occupato inizialmente la terza posizione, Ksidz chiude sesto, davanti a Franciosi, Lagrotteria, Pozo Bonilla e Risi.
Nella finale, Chiarello e Bensi sono nuovamente davanti a tutti dopo la partenza, con Camerlengo e Ksidz più rapidi allo start rispetto a Moni. Come accaduto nella prefinale, Chiarello detta il proprio ritmo e guadagna un notevole vantaggio su Bensi, che gli consente di vincere agilmente la corsa. Moni recupera la terza posizione e si aggiudica il gradino più basso del podio, con Camerlengo, Ksidz e Rossetti alle sue spalle. Completano i sedici giri in programma anche Pozo Bonilla, Franciosi e Lagrotteria.
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