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ROK Cup Festival 2025 - Il resoconto delle gare
TKART Staff
17 Dicembre 2025

Il ROK Cup Festival ha riportato lo spettacolo del monomarca by Vortex al Franciacorta Karting Track, dove le sette categorie protagoniste si sono giocate l’ultimo titolo della stagione 2025 in un weekend carico di tensione. Al termine della giornata di domenica sono stati incoronati: Giovanni Ventorino (Mini ROK U10), Filippo Frigerio (Mini ROK), Adrian Potepa (Junior ROK), Riccardo Salemi (Senior ROK), Marco Massironi (Expert ROK), Federico Zanetti (Super ROK) e Matteo Mazzucchelli (Shifter ROK).

Mini ROK U10
Il titolo del ROK Cup Festival riservato alla categoria Mini ROK U10 si decide solo negli ultimi metri della finale.

Nella qualifica di sabato, è Adam Diaconu a conquistare la pole position. Il pilota romeno, autore di un tempo di 58.052 secondi, precede Samuel Dal Pozzo, secondo, di appena 0.029 secondi. Natan Lukas è terzo classificato, a 0.077 secondi da Diaconu, davanti a Edoardo Traina, quarto, e a Mikhail Zanochkin, quinto. Bryan Distaso è sesto, seguito da Radoslaw Czernicki, settimo, Gabriel Mara Varon, ottavo, Ludovico Maitetti, nono, e Ryszard Kocik, decimo. La graduatoria prosegue con Nikita Bortov, Raoul Capuozzo, Giovanni Ventorino, Alessandro Puppo, Antonio Martin, Piotr Mikolajczyk, Leonardo Missiato, Andrea Baraggi, Stefano Sapuppo, Nicolò Zagatti, Gaspard Fauchet, Ksawery Lukas, Leo Sawicki, Stanislaw Antczak, Jakub Mizera, Francesco Fontanella, Antoni Skwarek e Nicolaj Pietras.

Cambia tutto al termine delle qualifying heat: complice anche un ritiro nella prima manche, Diaconu precipita al 16° posto, lasciando a Dal Pozzo, autore di una vittoria, la testa della classifica. Czernicki si porta in seconda posizione, mentre Capuozzo e Bortov entrano in top-10, rispettivamente terzo e quarto. Ventorino vince la prima heat e sale in quinta piazza. Nonostante il successo nella seconda manche, Lukas retrocede al sesto posto. A seguire si classificano Mara Varon, Traina, Maietti e Zanochkin.

Nella finale, Dal Pozzo rimane al comando dopo la partenza, ma un brillante Ventorino lo supera nelle prime curve. Poco prima della conclusione del giro d’apertura, però, il poleman riprende la testa della corsa. Da quel momento i due danno vita a un confronto serrato, alternandosi più volte al vertice. All’ultimo giro, Ventorino piazza l’attacco decisivo: passa Dal Pozzo, chiude ogni varco e vince la volata sul traguardo, con un vantaggio di soli 0.045 secondi sul connazionale. Pietras recupera nove posizioni e agguanta il terzo posto, davanti a Traina, quarto. Martin è quinto, seguito da Capuozzo, Bortov e Zanochkin. Lukas, invece, non prende parte alla gara di domenica pomeriggio.

Mini ROK
È una finale combattuta quella messa in scena dai piloti della Mini ROK a Franciacorta.

Filippo Frigerio è davanti a tutti al termine della qualifica di sabato. L’italiano fa registrare il miglior tempo di 56.743, precedendo in classifica Edoardo Galimberti, secondo, e Melyann Bellini, terzo. Riccardo Gileppa occupa la quarta piazza, davanti a Nathan Lotrionte, quinto, Stefano Bellopede, sesto, Thomas Ometto, settimo, e Aleksander Pelikanski, ottavo. Dominik Wojcik e Lola Mukhammadiyev chiudono la top-10, mentre Angelo Stuppia, Francesco Sarzina e Nicholas Bertolani seguono nelle posizioni successive.

Frigerio conserva la leadership anche dopo le qualifying heat, grazie a una prestazione impeccabile di tre vittorie nelle tre gare in programma. Alle sue spalle si posiziona Pelikanski, ora primo inseguitore dell’italiano, che scavalca Lotrionte, Bellini e Ometto, rispettivamente terzo, quarto e quinto. Mukhammadiyev conquista la sesta piazza davanti a Wojcik; seguono Galimberti, che retrocede all’ottavo posto, Bellopede e Stuppia. Bertolani, Gileppa e Sarzina completano la griglia di partenza della finale.

Nella corsa decisiva del weekend, Frigerio scatta alla perfezione e prende immediatamente in mano il comando delle operazioni, mentre Lotrionte e Ometto riescono a portarsi davanti a Pelikanski. La lotta per la vittoria si restringe rapidamente ai tre italiani, che rimangono compatti per tutta la gara e con Frigerio stabilmente davanti. Nell’ultimo giro, il leader chiude ogni tentativo di attacco dei propri avversari e taglia per primo il traguardo. Ometto, invece, sorprende Lotrionte e si prende la seconda posizione. Pelikanski termina quarto, con Galimberti a completare la top-5.

Junior ROK
Il weekend della Junior ROK termina con un colpo di scena nella finale di domenica pomeriggio.

La giornata di sabato inizia con la pole position di Leonardo De Grandi. L’italiano, con un tempo di 50.041 secondi fatto segnare nel gruppo 1, batte Iven Ammann, il più rapido del gruppo 2 e secondo nella graduatoria combinata. Patrick Bissa si assicura il terzo posto, davanti a Emma Boschetto, quarta, Kacper Kluk, quinto, e Adrian Potepa, sesto. Matteo Peruccio, David Moscardi, Mariachiara Nardelli e Tommaso Pomoni completano la top-10. Prendono parte al weekend anche Borys Blaszczyk, Natan Rybczynski, Karol Kostur, Tommaso Mottarelli, Stanislaw Grabowski, Alessandro Cereda, Michal Zajac, Matteo Infantino, Nicolò Poli, Vasco De Vito, Zachary Ibbotson, Andrea Screpis, Ilias Mitaki, Gabriele Giribaldi, Ilia Cotorobai, Simone Seveso, Francesca Pietrini, Enzo Stambaugh, Mia Zanki, Mateusz Perel, Mirko Graziani, Tommaso Scarato, Alessandro Gorini, Manuel Ranica, Jan Perel, Serban Vizitiu, Jose Daniele Di Blasio, Lena Pichler e Leonard Wcislo.

Nelle qualifying heat emerge Bissa, autore di un impeccabile tris di vittorie. L’italiano conquista così la vetta della classifica intermedia, seguito da Potepa, che sale al secondo posto, e da De Grandi, sceso invece in terza posizione. Moscardi è quarto, davanti a Peruccio e Boschetto, rispettivamente quinto e sesta. Rybczynski, Kostur, Mottarelli e Zajac completano la top-10, con Kluk e Ammann appena ai margini.

Nella finale, Bissa scatta bene e, nei primi metri, riesce subito a guadagnare un buon margine sul gruppo degli inseguitori, formato da De Grandi, Potepa e Moscardi. Il suo vantaggio, però, svanisce al termine del sesto giro, quando i tre lo riprendono e lo coinvolgono nella bagarre, con De Grandi che si porta al comando. Da lì in poi i quattro danno vita a una battaglia accesa, ricca di sorpassi e controsorpassi. All’ultimo giro, De Grandi si trova davanti, ma un errore all’ultima curva gli costa caro: Potepa ne approfitta per conquistare la vittoria e Bissa si prende la piazza d’onore, proprio davanti a De Grandi, terzo. Moscardi chiude ai piedi del podio, quarto.

Senior ROK
Sfida agguerrita per il primato anche nella Senior ROK, fin dalle prime battute.

A imporsi nella qualifica di sabato è Giovanni Polato, con il miglior tempo di 48.146 secondi. Oskar Hildebranski chiude in seconda posizione, precedendo Anh Tu Ranghetti, terzo, e Tomasz Cichoracki, quarto. Riccardo Cirelli e Riccardo Salemi sono rispettivamente quinto e sesto, mentre alle loro spalle si piazzano Leonardo Monzani e Nik Sculac, settimo e ottavo. La top-10 è completata da Michal Czyzewicz, nono, e da Andrea Sorbello, decimo. Al via troviamo, inoltre, Francesco Koci, Marlon Di Salvo, Dorian Malek, Lorenzo Pignanelli, Colin Wazny, Lorenzo Poletti, Tommaso Arlati, Denis Iepure, Jakub Kazana e Kacper Turoboyski.

La classifica cambia completamente al termine delle qualifying heat. Con due vittorie e un quinto posto, Monzani balza dalla settima posizione al comando, seguito da Ranghetti e Salemi, che salgono rispettivamente al secondo e al terzo posto. Turoboyski compie una rimonta notevole e si porta quarto, dopo aver chiuso le qualifiche in ultima posizione. Sculac, Cichoracki, Di Salvo e Wazny occupano le piazze successive, mentre Hildebranski arretra fino al nono posto. Cirelli è decimo, appena davanti al poleman delle prove cronometrate, Polato, ora undicesimo.

Nella finale, Monzani sfrutta al meglio la pole position e prende subito il comando, tallonato da Salemi, Sculac e Di Salvo. Al terzo giro, però, deve cedere la leadership proprio a Salemi e, nel momento di difficoltà, è costretto anche a difendersi dall’attacco di Sculac; quest’ultimo, nel tentativo di affondare il colpo, viene passato poi da Hildebranski. Approfittando della bagarre alle sue spalle, Salemi guadagna qualche decimo di secondo prezioso e, nonostante il tentativo di rimonta di Monzani nella seconda parte di gara, amministra la situazione fino alla bandiera a scacchi. Monzani taglia per secondo il traguardo, ma una penalità di tre secondi per un precedente contatto lo retrocede al quarto posto, alle spalle di Hildebranski e Cichoracki, entrambi sul podio. Cirelli è quinto, seguito da Sculac, Polato e Di Salvo. Turoboyski si ritira.

Expert ROK
Immancabile è la presenza della Expert ROK al ROK Cup Festival di Franciacorta.

Marco Massironi precede tutti nella sessione unica di qualifica. Con un tempo di 49.236 secondi, l’italiano precede Alessandro Viganò, secondo, e Paolo Baselli, terzo. Daniel Zajac si posiziona quarto, davanti a Marcel Nowak, quinto, e ad Andrea Monaci, sesto. Stefano Turchetto, settimo, precede Tino Donadei, ottavo, mentre Marco Nannavecchia e Luca Molinari completano la classifica generale.

Anche nelle qualifying heat Massironi conferma il proprio dominio, conquistando tre vittorie in altrettante manche. L’italiano resta saldamente al comando della classifica intermedia, seguito questa volta da Nowak, nel ruolo di primo inseguitore. Viganò sale al terzo posto, con Zajac quarto, Monaci quinto, Nannavecchia sesto, Turchetto settimo e Donadei ottavo. Baselli retrocede dalla terza alla nona posizione, davanti al solo Molinari, decimo.

Nella finale, Massironi scatta senza problemi davanti a tutti e mantiene la leadership, mentre alle sue spalle si sistemano Nowak e Zajac. Al terzo giro, Zajac supera il polacco e si porta in seconda piazza, favorendo allo stesso tempo il sorpasso di Viganò per la terza posizione. Approfittando della bagarre tra i rivali, Massironi allunga ulteriormente e, con una prova solida e priva di sbavature, conquista la vittoria. Zajac e Viganò completano il podio. Nowak è quarto, seguito da Baselli. Monaci, Nannavecchia, Turchetto e Molinari chiudono l’ordine d’arrivo.

Super ROK
Scende in pista anche la Super ROK, la categoria monomarcia più performante della ROK Cup.

Federico Zanetti svetta sul resto del gruppo nella qualifica, facendo registrare la pole position in 47.430. Edoardo Prioglio insegue il connazionale in seconda posizione, mentre Simone Donchi occupa la terza. Matteo Lazzarotto si classifica quarto, davanti a Nicholas Giuseppe Reino, quinto, e ad Aleksandar Bogunovic, sesto. Settimo posto per Luca Luongo.

La classifica rimane pressoché inalterata anche dopo le qualifying heat. Zanetti infila tre vittorie e rimane alla guida della categoria, sempre con Prioglio in seconda piazza e Donchi in terza. Bogunovic e Luongo guadagnano rispettivamente il quarto e il quinto posto, relegando Reino e Lazzarotto in sesta e settima posizione.

Nella finale, Zanetti scatta in modo impeccabile e prende subito la testa, mentre Donchi deve cedere il secondo posto a Prioglio dopo poche curve. Prima della conclusione del giro, però, Bogunovic sorprende tutti e si porta al comando. Lo sloveno rimane in testa fino a metà gara, quando Zanetti riesce a riprendersi la leadership. Al penultimo giro, Bogunovic è costretto a rallentare e abbandona la prova, permettendo a Zanetti di involarsi verso una vittoria senza ulteriori insidie. Prioglio e Donchi completano il podio. Reino e Lazzarotto chiudono nella top-5, mentre Luongo è costretto al ritiro già al secondo passaggio dopo un contatto proprio con Lazzarotto.

Shifter ROK
La Shifter ROK, la categoria a marce della ROK Cup, chiude il weekend del ROK Cup Festival.

La qualifica vive un intenso duello tra Marco D’Elia e Marco Chiarello, con il primo capace di imporsi con un tempo di 47.135 secondi, migliore di 0.046 secondi rispetto al rivale. Matteo Mazzucchelli ottiene il terzo posto, con Matteo Moni quarto e Valentino Rossi quinto. Tymoteusz Ksiadz e Alfio Messina seguono al sesto e settimo posto.

Nelle qualifying heat è Mazzucchelli a prendere la leadership provvisoria, grazie a due vittorie nelle prime due manche e a un terzo posto nell’ultima. D’Elia si aggiudica la terza heat, ma scende comunque in seconda posizione. Moni e Chiarello occupano rispettivamente il terzo e il quarto posto, mentre Rossi, Ksiadz e Messina confermano le stesse posizioni ottenute in qualifica.

Nella finale, D’Elia scatta meglio di Mazzucchelli e prende il comando, mentre Chiarello si porta subito in terza posizione. All’inizio del quarto giro, però, un errore in frenata costringe D’Elia a lasciare strada a Mazzucchelli e Chiarello per poi ritirarsi. La lotta per la vittoria si restringe così ai due nuovi battistrada: Chiarello mostra un passo superiore e prova il sorpasso in un paio di occasioni, senza però riuscire nell’intento. Mazzucchelli resiste fino al traguardo e conquista il successo davanti a Chiarello, con Moni poco distante in terza posizione. Rossi chiude quarto, seguito da Ksiadz e Messina.

 Press Release © OTK Kart Group 

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