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ROK Cup Italia, round 7 – Il resoconto delle gare
TKART Staff
18 Agosto 2025

La ROK Cup Italia affronta il penultimo appuntamento della stagione 2025 al Franciacorta Karting Track di Castrezzato, in attesa del gran finale di Lonato del Garda in programma a settembre.

226 Rokkers animano le gare delle sette categorie protagoniste del campionato, assicurando uno spettacolo unico in pista. Al termine della giornata di sabato, sono emersi i seguenti leader di campionato: Leo Kralev (Mini ROK U10), Niccolò Perico (Mini ROK), Matteo Melis (Junior ROK), Giuseppe Gaglianò (Senior ROK), Andrea Sorbello (Expert ROK), Nicolas Marchesi (Super ROK) e Karol Pasiewicz (Shifter ROK).

Mini ROK U10
Sono due gare accese e combattute quelle che inscenano i piccoli piloti della Mini ROK U10.

Nella qualifica di domenica mattina, Max Zvarich precede tutti con il miglior tempo di 57.399 secondi. Giovanni Ventorino insegue in seconda posizione, con i due ucraini Platon Kovtunenko e Hryhorii Mazurko in terza e in quarta. Leon Giudicelli è quinto, davanti a Miguel Spina, sesto, Elias Boullier, settimo, e Leo Kralev, ottavo. Tra i primi dieci troviamo, inoltre, Antonio Martin e Tariq Soofi. La classifica prosegue con Matteo Meni, Patricio Fernandez De Cevallo, Filip Stec, Samuel Dal Pozzo, Pasquale Ferrara, Farel Beretta Dugat, John Farfus, Fynn Jack Wolff, Giorgio Sapignoli, Gabriel Mara Varon, Ghazi Almekdad, Andrea Baraggi, Oto Hroba, Edoardo Traina, Gilberto Reggiani, Alexander Cavaciuti, Michael Airoldi, Max Santana, Anna Makolm, Radoslaw Czernicki, Antonio Mastroianni e Raphael Roche.

In Gara 1, Zvarich non sfrutta perfettamente la pole position: al primo tornante, infatti, cede due posizioni a Kovtunenko e Giudicelli, anche se al termine del giro riesce a portarsi al secondo posto. Tuttavia, nelle fasi successive della corsa, la bagarre per il primo posto coinvolge anche Kralev, partito ottavo, e il suo compagno di squadra Ventorino, scattato dalla seconda casella sulla griglia di partenza. Dopo una serie di sorpassi e controsorpassi, l’ultimo giro inizia con Kovtunenko davanti e in grado di guadagnare metri sul gruppetto di inseguitori. L’ucraino transita per primo sotto la bandiera a scacchi, con quasi un secondo di vantaggio su Zvarich, che batte in volata Giudicelli e Ventorino. Il thailandese, però, è penalizzato di tre secondi per un incidente con Kralev e scivola sesto. Giudicelli è promosso secondo, con Ventorino sul gradino più basso del podio.

In Gara 2, pochi istanti dopo il via, viene immediatamente sventolata la bandiera rossa su tutto il circuito per un incidente alla prima curva. Terminato il periodo di sospensione della corsa, questa riparte in regime di “slow”, con l’ordine della griglia di partenza. Allo sventolare delle bandiere verdi, la classifica vede inizialmente in testa Beretta Dugat, tuttavia sorpassato da Stec, Zvarich, Traina e Kovtunenko dopo poche curve. A prendere la leadership al secondo giro è Zvarich, ma il thailandese deve successivamente cedere il testimone a Kovtunenko. All’ultimo passaggio, Zvarich tenta di ripassare Kovtunenko, ma Kralev s’inserisce nella bagarre: vince l’ucraino, davanti al bulgaro e al thailandese. Tuttavia, Kralev riceve una penalità di tre secondi a causa di un sorpassi in regime di slow e scivola 11esimo, cedendo il secondo posto a Zvarich Stec arriva sul traguardo in scia ai primi e conquista l’ultimo gradino del podio, precedendo di pochissimo a sua volta Giudicelli, Traina, Soofi e Ventorino.

Mini ROK
È un finale da cardiopalma quello che vive la Mini ROK a Franciacorta.

Con il miglior tempo di 57.024 secondi nel gruppo 2, Daniel Hakkinen ottiene la pole position della categoria. Angelo Stuppia, primo nel gruppo 1, occupa la seconda posizione, davanti agli ottimi Alessandro Nanni e Mattia Pellin, rispettivamente terzo e quarto. Aleksander Czub, il primo dei non italiani, è quinto, davanti a Lucas Doillon, sesto, Dominik Wojcik, settimo, e Niccolò Perico, ottavo. Giuseppe Noviello, nono, precede Ava Jean Lawrence, decima. Prendono parte alle prove cronometrate anche Dilan Roman Fricker, Mathias Drexler, Sebastian Schirripa, Bryan Filippelli, Tommaso Pomoni, Mauro Nario, Patrick Bissa, Aleksander Pelikanski, Paul Plattner-Geramb, Nicolas Yerly, Nicholas Bertolani, Nicolo' Poli, Thomas Ometto, Melyann Bellini, Jan Gardzielik, Sasha Al Jbrail, Luigi D’Ascoli, Alex Dal Maso, Marco Verde, Johannes Buchhammer, Andrea Buffo, Nathan Lotrionte, Camilla Amarotti, Ayrton Jon Tonna, Lola Mukhammadiyev, Axel Gore e Romain Lopez.

Al termine delle successive qualifying heat, la categoria vede al comando Perico, autore di una vittoria e di un secondo posto. Pellin centra un successo e un terzo posto, che gli permettono di salire in seconda posizione. Anche Noviello vince una manche e guadagna la terza piazza, davanti a Wojcik, in quarta, e ad Hakkinen, retrocesso in quinta posizione. Sesto è Doillon, settima è Lawrence, Bissa passa da 17° a ottavo, Stuppia si posiziona al nono posto e Verde, da 29°, recupera fino alla decima posizione. Nanni è 13°, complice un risultato opaco nella seconda manche.

Nella finale, Perico parte in maniera impeccabile dalla pole position, seguito dal compagno di squadra Noviello, a sua volta davanti ad Hakkinen, Lawrence, Pelikanski e Pellin, poco avvantaggiato dalla linea esterna. Nei giri seguenti, però, la coppia Perico-Noviello si allontana velocemente dal gruppo e, in breve tempo, guadagna un considerevole vantaggio sul resto degli inseguitori. All’ultimo passaggio, i due italiani iniziano un intenso duello per la vittoria, che si conclude sul traguardo con Noviello davanti a Perico per appena 0.036 secondi. Pelikanski si assicura il gradino più basso del podio, precedendo Nanni, Nario (autore del giro veloce), Lawrence, Lopez e Pellin. Hakkinen, invece, conclude 11°. Ritirato Wojcik.

Junior ROK
La Junior ROK vede la massiccia presenza di 51 piloti nel settimo round di campionato.

Dopo il podio ottenuto nel precedente appuntamento di Cremona, Faidon Papafilippou inizia nel migliore dei modi il proprio weekend con la pole position nelle qualifiche. Con un tempo di 49.930 secondi nel gruppo 2, il greco precede il polacco Blazej Kostrzewa, il più rapido del gruppo 1 in 50.092 secondi. Aleksander Mrozik – anche lui dalla Polonia – si classifica terzo, davanti ai connazionali Tomasz Cichoracki, quarto, e Julia Angelard, quinta. Huifei Xie è sesto, Matteo Peruccio è settimo, Enrico Pietro Villa è ottavo, Leonardo Lanza è nono e Michal Zajac è decimo. Ai nastri di partenza, inoltre, troviamo Leonardo De Grandi, Mikolaj Gawlikowski, Antonio Ianni, Victoria Farfus, Francesca Pietrini, Matteo Melis, Giada Vanigioli, Sebastian Riedel, Iven Ammann, Natan Rybczynski, Arkhip Mazepa, Borys Blaszczyk, Vasco De Vito, Aleksander Rogowski, Michal Czyzewicz, Mateusz Wal, Selina Baum, Emma Boschetto, Andrea Thej, Odin Flora, Mia Zanki, Enzo Stambaugh, Jessica Calleja, Carlo Pongratz, Samuel Del Gaudio, Ilias Mitaki, Alberto Masotto, Marat Zvarich, Francesco Iannuzzo, Tommaso Scarato, Sean Beck Davies, Pablo Fernandez De Cevallo, Alessandro Gonzalez, Bruno Bisceglia, Ismet Yilmaz, Pietro Chesini, Gael Padilla De Santiago, Fernando Eleazar Visuet Cruz, Giovanni Isaac Gonzales, Plamen Teliyski e Lena Pichler.

Con una vittoria e un quarto posto nel proprio ruolino di marcia, Kostrzewa balza al comando della classifica al termine delle qualifying heat. Cichoracki è secondo, con i medesimi risultati del connazionale, mentre Huifei è terzo con due secondi posti. Papafilippou vince la prima manche, ma nella seconda chiude quinto e, di conseguenza, retrocede in quarta posizione. Perruccio, Mrozik e Villa sono rispettivamente quinto, sesto e settimo. Farfus passa da 14ª a ottava, Melis da 16° a nono, infine Wal da 26° a decimo. Al contrario, Angelard sprofonda al 38° posto.

Al via della finale, Kostrzewa mantiene saldo il primo posto, con Huifei, Papafilippou e Peruccio a ricoprire il ruolo di immediati inseguitori. Proprio questi tre, nel corso del terzo giro, riescono a scavalcare il polacco e ad allontanarsi velocemente dal resto del gruppo. La gara prosegue con Papafilippou in testa, con Huifei inizialmente in seconda posizione e successivamente sorpassato da Peruccio. Al termine dei 16 giri in programma, la bandiera a scacchi sancisce la vittoria di Papafilippou, davanti a Peruccio di soli 0.239 secondi a sua volta seguito - con un gap di 0.060 secondi - da Huifei. Melis raggiunge il terzetto di testa nel finale, ma chiude al quarto posto. Farfus conquista invece una preziosa quinta posizione finale, precedendo Mrozik, Kostrzewa e Cichoracki.

Senior ROK
Buona affluenza in termini di partecipanti per la Senior ROK, con un totale di 39 iscritti.

Archiviato il deludente round di Cremona, Riccardo Salemi inaugura il fine settimana di Franciacorta con la pole position. Nelle prove cronometrate, infatti, l’italiano fa registrare un tempo di 48.246 secondi nel gruppo 2, con il quale batte la concorrenza di Iwo Beszterda, il più veloce del gruppo 1 in 48.472 secondi. Giuseppe Gaglianò è terzo, seguito da Emilio Tedesco, quarto, da Giovanni Polato, quinto, e dall’esordiente Riccardo Brangero, sesto. Anh Tu Ranghetti e Guido Bruno Bidoli sono rispettivamente settimo e ottavo, mentre Alexandre Lopez e Colin Wazny sono nono e decimo. La graduatoria continua con Davide Lombardo, Kaloyan Varbitzaliev, Samuele Di Filippo, Luca Perelli, Davide Morresi, Kaan Ballik, Andrea Barbieri, Ludovica Miceli, Marlon Di Salvo, Franciszek Czapla, Leonardo Monzani, Andrea Carbone, Alessandro Cocchi, Francesco Koci, Christian Romeo, Marcel Kasprzycki, Rikardo Bakaj, Antoni Makuch, Alberto Bernardi, Marcin Dokucki, Erika Lavazza, Tereza Pokorna, Arthur Mihnea Niculiu, Omar Locarini, Roberto Manduchi, Cristiano Gautier, Jakub Businsky, Jakub Kazana e Veronika Pokorna.

Cambiano gli equilibri in classifica al termine delle qualifying heat. Gaglianò sale in vetta con un bottino di una vittoria e un secondo posto, mentre Wazny passa da decimo a secondo grazie a due top-3 nelle manche. Salemi vince l’ultima manche, ma il sesto posto nella prima lo obbliga a scendere in terza posizione. Beszterda, Polato e Brangero occupano la quarta, la quinta e la sesta piazza. Di Filippo, da 13°, passa al settimo posto, con Lopez, Ranghetti e Tedesco a completare la top-10.

La finale inizia con i quattro compagni di squadra Gaglianò, Salemi, Polato e Di Filippo nelle prime quattro posizioni, con Beszterda nel ruolo di primo inseguitore. Tuttavia, dopo pochi giri, il leader Gaglianò inizia ad accusare un problema tecnico che, nel corso della gara, lo porta a perdere diverse posizioni. Salemi eredita il testimone dal connazionale e, con una prestazione impeccabile, centra la vittoria. Di Filippo è secondo sotto la bandiera a scacchi, davanti a Polato, terzo. Brangero sfiora il podio, terminando la prova davanti a Beszterda, Lombardo, Monzani, Tedesco, Barbieri e Gaglianò. Complice un avvio di gara poco brillante, Wazny conclude 15°.

Expert ROK
Due diversi vincitori nelle due gare della Expert ROK, i “senatori” della ROK Cup Italia.

Dopo la pole position ottenuta nel terzo round disputato proprio a Franciacorta, Alessandro Viganò è di nuovo davanti a tutti in qualifica. L’italiano, con un tempo di 49.282 secondi, precede Marco Massironi, secondo con un gap di 0.085 secondi. Paolo Baselli occupa la terza posizione, precedendo in classifica Daniel Zajac, quarto, Michele Zampieri, quinto, e Adrian Marcinkiewicz, sesto. Il leader di campionato Andrea Sorbello è settimo, seguito da Valerio Prandi, Marzio Cavini, Marco Beretta, Luca Davì e Gianluca Rubiolini.

In Gara 1, Viganò non ha alcun problema dalla pole position e guida immediatamente il gruppo, con Baselli abile a infilarsi al secondo posto davanti a Zampieri, Sorbello e Massironi. La vittoria diventa velocemente una questione a due tra Viganò e Baselli: il primo non riesce a scrollarsi di dosso il secondo che, a sua volta, non riesce a trovare lo spunto necessario per passare in testa. Dietro di loro, invece, Zampieri tenta di difendere la propria terza piazza dai rivali, per poi cedere a Sorbello, Zajac, Marcinkiewicz e Massironi a partire dal quarto giro. Con una prestazione impeccabile, Viganò vince con un vantaggio di 0.148 secondi su Baselli, secondo, mentre Zajac sorpassa Sorbello e si aggiudica il gradino più basso del podio. Marcinkiewicz, Massironi e Zampieri chiudono nelle posizioni successive.

In Gara 2, Prandi sfrutta al meglio la pole position, ereditata per effetto dell’inversione dei primi otto di Gara 1, prendendo il comando della corsa, mentre, dietro di lui, Massironi, Sorbello e Zampieri arrivano immediatamente ai ferri corti, con il primo sorpassato poi dai due italiani oltre che da Zajac. Dopo aver resistito a lungo in testa, Prandi è costretto a cedere il passo a Sorbello a Zampieri e a Zajac; dopodiché, a emergere nettamente in prima posizione è Zampieri che, attraverso una solida prestazione, vince la corsa. Zajac ottiene la piazza d’onore, Sorbello è sul gradino più basso del podio e Prandi chiude quarto. Viganò, invece, è costretto al ritiro a causa di un contatto con Marcinkiewicz.

Super ROK
Tante sorprese anche nella Super ROK, la categoria monomarcia più performante del mondo ROK Cup.

Gaia Cardinali precede tutti in qualifica. La monegasca, infatti, ferma i cronometri sul tempo di 48.087 secondi, battendo di 0.052 secondi Zach Taylor. Con meno di un decimo di ritardo dalla vetta troviamo anche Bartosz Grzywacz e Alessandro Cocozza, rispettivamente terzo e quarto. Nicholas Giuseppe Reino occupa il quinto posto, davanti a Alex Desario, sesto, Manuel Gritti, settimo, e Federico Zanetti, ottavo. Vittorio Maria Russo e Pietro Mondin chiudono la classifica dei primi dieci. Dietro di loro si posizionano Mattia D’Abramo, Fabio Silvestri, Matteo Berruti, Alex Laghezza, Mark Zwarich, Chiara Bolognini, Tommaso Curione, Sarp Kayol, Alessandro Zini, Samuele Sottile, Pietro Camerlengo, Matteo Bellandi, Nicola Marini, Matteo Favero, Scott Reilly, Matilde Seregni, Matteo Lazzarotto, Lorenzo Poletti e Nicolas Marchesi.

In Gara 1, Cardinali parte in modo eccellente dalla pole position, mentre Grzywacz approfitta della linea interna per salire al secondo posto, davanti a Desario, Taylor e Cocozza. Tuttavia, dopo il primo giro, Desario esce di scena, costretto a fermarsi per un problema meccanico. Nel frattempo, Cocozza è abile a sbarazzarsi dei piloti che lo precedono e, una volta in seconda posizione, si lancia all’attacco di Cardinali. La leader della gara, però, non cede alla pressione del suo inseguitore e, al contrario, rimane saldamente davanti. La bandiera a scacchi sancisce la vittoria di Cardinali, con Cocozza in piazza d’onore e Grzywacz sul gradino più basso del podio, seguito da Taylor, quarto. Zanetti e Gritti sono quinto e sesto. Marchesi, primo in campionato, recupera 16 posizioni e termina 13°.

In Gara 2, D’Abramo non spreca la chance di partire davanti a tutti e conserva il comando dopo le prime curve, con Gritti in seconda posizione e il terzetto composto da Taylor, Grzywacz e Cocozza a seguire. Le posizioni rimangono pressoché invariate nel corso dei passaggi successivi, fino a quando Taylor decide di attaccare con successo Gritti al decimo giro, emulato poco dopo anche da Grzywacz. Nel frattempo, D’Abramo guadagna un margine rassicurante sui propri rivali e si aggiudica la corsa. Taylor e Grzywacz completano il podio, mentre Gritti riesce a precedere Cocozza. Marchesi racimola la sesta posizione finale, facendo segnare anche il giro veloce. Cardinali è 15ª, complice una penalità di cinque secondi per lo spoiler frontale in posizione non corretta.

Shifter ROK
Sfide infuocate nella Shifter ROK, la categoria a marce della ROK Cup Italia, a Franciacorta.

A imporsi nella sessione di qualifica di sabato è Nicola Rossini. Il campione della ROK Cup Italia 2022 fa registrare la pole position con il tempo di 47.105 secondi, precedendo per meno di un decimo di secondo Marco Chiarello, secondo, e Karol Pasiewicz, terzo. Marco D’Elia, al quarto posto, è il primo degli inseguitori del terzetto di testa, seguito da Boris Cutaia, quinto, e da Manuel Daziano, sesto. Massimiliano Pezzucchi, William Lanzeni, Davide Cordera e Santiago Aguilar completano la top-10. La classifica prosegue poi con Mattia Rossetti, Davide Cominazzini, Matteo Moni, Leonardo Boccardi, Ilshat Ibragimov, Valentino Rossi, Gaetano Cioffi, Victor Jimenez, Alfio Messina, Tymoteusz Ksiadz, Riccardo Franciosi, Alessandro Risi, Shing Hon Walter Wong, Dominik Beller, “Giambo” e Brando Pozzi.

In Gara 1, Chiarello ha uno spunto migliore di Rossini e, dopo averlo affiancato, riesce a sopravanzarlo nei metri successivi alla partenza. Pasiewicz conserva il terzo posto dopo il via, davanti a un ottimo Daziano. Nei giri seguenti, Rossini prova più volte a passare Chiarello; invece è costretto a cedere diverse posizioni a Pasiewicz, Daziano e Lanzeni, per poi alzare definitivamente bandiera bianca a causa di un problema tecnico. Al terzo giro, Pasiewicz passa in testa, ma il polacco cede la posizione a Chiarello tre passaggi più tardi. Senza ulteriori cambi di classifica al vertice, la corsa si conclude con la vittoria di Chiarello davanti a Pasiewicz, sebbene il polacco venga successivamente penalizzato di cinque secondi per lo spoiler frontale in posizione non corretta. Daziano eredita quindi il secondo posto, precedendo Lanzeni e Pasiewicz. Aguilar centra la top-5.

In Gara 2, Cutaia brucia tutti allo start, soprattutto D’Elia che, al contrario, rimane fermo sulla propria piazzola di partenza. Daziano sale al secondo posto ed è seguito da Pezzucchi, Chiarello e Lanzeni. Alla terza tornata, Daziano guadagna la testa della corsa, ma presto deve fare i conti con Pezzucchi, che non lo molla più per il resto dei giri in programma. Nonostante sia costretto a difendersi nel finale, Daziano precede Pezzucchi sotto la bandiera a scacchi, ma a seguito dei controlli post-gara c’è un colpo di scena: per un’irregolarità tecnica, Daziano riceve la squalifica e Pezzucchi vince la prova. Lanzeni è promosso al secondo posto, mentre Aguilar sale sul gradino più basso del podio. Cutaia è classificato quarto. Chiarello retrocede fino all’11° posto e Pasiewicz è solo 16°.

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