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Dossier | Formula medicine, per la preparazione fisica e mentale dei kartisti

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FORMULA MEDICINE, PER LA PREPARAZIONE FISICA E MENTALE DEI KARTISTI

La usano i piloti di F1, ma si rivolge anche ai piloti di kart di ogni livello, anche a te: è la struttura fondata dal dottor Riccardo Ceccarelli, oggi più che mai strumento cruciale per migliorare le proprie performance

FORMULA MEDICINE

Formula Medicine nasce le 1994  per idea e volere del dottor Riccardo Ceccarelli. È un Centro di Medicina dello Sport per l’allenamento fisico e, soprattutto, mentale dei piloti (ma non solo, perché si occupa anche di sportivi di altre discipline e manager). Dalla sua fondazione ha collaborato con piloti del calibro di Jarno Trulli, Robert Kubica e, più recentemente, Charles Leclerc.

Riccardo Ceccarelli, il pioniere

Riccardo Ceccarelli nasce a Viareggio nel 1960. Fin da bambino ha una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio e il motorsport. L’amore per quest’ultimo lo porta a frequentare dei corsi di guida in pista, tra i quali, quello organizzato dalla Scuola Federale per giovani piloti, nel 1981. In questa occasione conosce Ivan Capelli, al tempo giovane promessa del motorsport italiano, con il quale nasce una grande amicizia. Ceccarelli segue l’amico in tutte le tappe che lo conducono alla Formula 1, prima con la Tyrrell e poi con il Team Leyton House. Nel 1989, da neolaureato in Medicina, inizia una vera e propria collaborazione con Capelli e il suo team, diventandone medico e massaggiatore ufficiale. Riccardo Ceccarelli è un vero e proprio visionario, un pioniere della Medicina applicata al motorsport. Affronta tematiche fino a quel momento neanche sfiorate dai “preparatori-tuttologi” che frequentano il paddock di F1 e danno assistenza ai piloti del momento. Il suo percorso professionale è rocambolesco e affascinante: il suo approccio iper scientifico e al tempo stesso quasi ingegneristico alla preparazione fisica e mentale dei piloti gli permette di innovare un settore, quello della medicina applicata la motorsport, con strumenti, test, attrezzature per l’allenamento che oggi i preparatori atletici di tutto mondo usano con i loro piloti e che Riccardo Ceccarelli, invece ha inventato e introdotto nell’arco della sua carriera. Se volete saperne di più in merito, potete leggere nel suo libro, pubblicato nel marzo 2021, “Cervello Super Veloce”, nel quale ripercorre  la propria carriera e racconta gli studi che lo hanno portato ad avviare Formula Medicine. Ma non solo, perché il libro contiene anche una serie di test e suggerimenti per migliorare la propria capacità mentale.

Le tappe della carriera

Approdato in F1, Riccardo Ceccarelli inizia un periodo, oltre che di lavoro, di studio sui piloti. Nel Gran Premio ad Hockenheim del 1989, per capire il funzionamento del corpo di questi atleti durante una gara, applica a Capelli un cardiofrequenzimetro, dal quale otterrà risultati inaspettati. Ivan fa registrare una frequenza cardiaca media di 174 battiti al minuto, un dato elevato se si pensa che il pilota era seduto e come attività fisica doveva – banalizzando – girare un volante e premere dei pedali. Questo dato porta il dottor Ceccarelli ad approfondire l’aspetto delle performance atletiche a bordo delle monoposto. In quello stesso anno, inizia anche ad osservare, attraverso degli esami del sangue pre e post sessioni di guida, come l’alimentazione influenzi l’attività in pista. Gli Anni ‘90 sono il periodo più ricco di innovazioni e cambiamenti: nel 1992, col passaggio di Capelli alla Ferrari, Ceccarelli diventa medico ufficiale della Scuderia di Maranello. È un anno molto complicato: il pilota non termina la stagione e con lui anche il dottore. Il richiamo della pista però è forte, e quando nel 1993, a stagione in corso, incontra Pierluigi Martini (allora senza sedile, ma da poco contattato da Giancarlo Minardi), non si fa sfuggire l’occasione di poter tornare nel Circus. Collabora con Martini stesso, e poi, a partire dal 1994, diventa medico ufficiale del team Minardi, col quale resterà fino al 2000. Nel ‘94, inoltre, fonda Formula Medicine, il Centro di Medicina Sportiva, oggi situato a Le Bocchette di Camaiore a Viareggio, dove i piloti possono allenarsi sotto il suo occhio attento, e nel quale può osservare e studiare i dati raccolti durante le sessioni di allenamento e in pista. Nel 1995 elabora, con Magneti Marelli, un’apparecchiatura in grado di collegare i dati del cardiofrequenzimetro a quelli ottenuti dal data logger della vettura. Questo sistema fu una tale innovazione, che i dati furono riportati in sovraimpressione live durante il GP di Monza dello stesso anno.
Come detto, dal 1994 al 2000 il dottor Ceccarelli rimane in Minardi. Con l’inizio del nuovo millennio, però, si fa avanti la Toyota, che stava lavorando al ritorno in F1. Nel 2001 diventa medico ufficiale del team, che torna nel paddock nel 2002, dopo un anno di test.
Nei primi anni 2000, oltre a lavorare per la casa giapponese (con la quale supererà il traguardo dei 300 GP in F1), viene contattato anche da altre squadre: questo lo porta ad ampliare il suo centro di Viareggio per via delle numerosissime richieste dei piloti che vogliono collaborare con lui. In quel periodo, Ceccarelli inizia a studiare l’allenamento mentale. Col passare degli anni, degli studi e degli esperimenti, elabora dei programmi di Mental Economy Training, importantissimi per ottenere un’ottima performance cerebrale, con un basso impiego energetico. Tenendo come obiettivo il miglioramento dell’efficienza mentale, crea ed inserisce in Formula Medicine, la Mental Economy Gym (che tratteremo in maniera più approfondita nei capitoli seguenti) che, partendo dal 2011 fino ad oggi, ha aiutato a migliorare le capacità mentali di piloti, e non solo, tra i più importanti al mondo.

Collaborazioni illustri

Dall’inizio della sua carriera, il dottor Ceccarelli ha tra i suoi clienti esponenti illustri del mondo dello sport. Fin da giovane, infatti, lavora con i migliori piloti del mondo. La sua attività nel paddock inizia con Ivan Capelli e il suo compagno di squadra ai tempi della Leyton House, Mauricio Gugelmin. Con l’evoluzione degli studi sull’attività cardiaca e i valori sanguigni, si interessano al lavoro del medico viareggino molti piloti, tra i quali Nicola Larini, Michele Alboreto, Ayrton Senna e Michael Schumacher. Nel 1992 diventa medico ufficiale della Ferrari lavorando, seppur per un breve periodo, oltre che con Capelli, anche con Jean Alesi. Dal 1994, con la fondazione di Formula Medicine, il numero di collaborazioni aumenta sempre di più, raggiungendo atleti provenienti anche da altre discipline, non solo dalla F1. Oltre ai piloti delle squadre per cui lavorava (Minardi prima, Toyota poi), Ceccarelli crea delle équipe che assistono direttamente squadre come Renault, Toro Rosso, Super Aguri e Ducati. Contemporaneamente, nei primi anni 2000, oltre a Mika Salo e Allan McNish, (allora piloti Toyota) iniziano ad arrivare nella sede di Viareggio Felipe Massa, Jarno Trulli, Fernando Alonso, Robert Kubica, Sébastien Buemi, Daniel Ricciardo e Robert Doornbos. Nel 2004, con la nascita dei primi Mental Economy Training, Formula Medicine “aiuta” anche Marcus Ericsson, allora giovane kartista, ad iniziare la sua carriera che lo porterà fino alla Formula 1 e al campionato Indycar.
Nel 2006 il dottor Ceccarelli conosce Nicolas Todt, uno tra i più importanti manager di piloti. Questo incontro porta l’approdo in Formula Medicine di Jules Bianchi, prima, e di Charles Leclerc, poi, nel 2011. Negli ultimi anni, occupandosi anche di altre discipline motoristiche oltre alla Formula 1, lavora anche con piloti del mondo delle due ruote, come ad esempio Danilo Petrucci, attuale pilota del Team KTM di MotoGP.

Filosofia

In Formula Medicine l’obiettivo è quello di migliorare gli atleti sotto tutti i punti di vista, rendendoli efficienti in ogni aspetto. Per questo motivo Formula Medicine è votata alla ricerca e allo sviluppo di strumenti e metodologie nuove per lavorare su ogni particolare dell’individuo, partendo da un controllo della condizione di partenza sulla base della quale poi elaborare un programma di allenamento specifico. L’elemento chiave è quello di ottenere il massimo dalle proprie capacità, consumando meno energia possibile. Per farlo, è fondamentale essere allenati sia fisicamente sia mentalmente. Formula Medicine, per questo motivo, affianca all’allenamento in palestra, sessioni nella Mental Economy Gym, pensata dal dottor Ceccarelli dopo aver osservato come spesso i piloti siano condizionati dalla loro forza mentale e come, durante le sessioni in pista, spesso abbiano dei cali di performance dovuti proprio al consumo di troppe energie cerebrali. A queste attività vengono aggiunte delle sessioni di fisioterapia e osteopatia negli ambulatori, per far sì che gli atleti siano sempre al massimo della condizione. Infine, ma non meno importante, Ceccarelli e il suo staff elaborano dei piani alimentari personalizzati che permettono a ognuno di avere sempre il giusto apporto energetico per affrontare qualsiasi tipo di attività al massimo delle proprie capacità.
L’approccio e la filosofia seguiti sono quindi quelli di mantenere un interdisciplinarietà tra i vari compartimenti, non lavorando separatamente su vari aspetti, ma creando una collaborazione che porta ad un unico risultato. È un tipo di lavoro che si rispecchia anche nello staff: durante delle sessioni nella Mental Economy Gym, infatti, si possano trovare, insieme agli psicologi, preparatori atletici che seguono attivamente i piloti durante le varie esercitazioni.
L’interdisciplinarietà è alla base anche dello stesso Mental Economy Training, visto che Ceccarelli con i suoi esercizi  consente agli atleti di migliorare la propria efficienza neurale, rendendo i piloti consapevoli delle proprie capacità, migliorandone le tecniche di ottimizzazione e la loro plasticità mentale.

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