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Editoriale | I prescelti dalla f1: storia di andrea kimi antonelli

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I kartisti prescelti dalla F1 Antonelli, baciato dalla Stella (a tre punte)

I kartisti, quelli che sognano la scalata alla piramide del motorsport, non sono tutti uguali. Ce ne sono alcuni un po’ "più speciali", forse più bravi, sicuramente più fortunati degli altri. Parliamo di quelli che fanno parte dei “driver program” dei team di F1 che mirano ad allevare i piloti più promettenti (spesso proprio “pescati” nel vivaio offerto dal karting) per traghettarli dritti dritti fino alla F1. Scopriamo i profili di questi “prescelti” e capiamo come e perché le squadre di F1 li hanno selezionati tra tanti. Partiamo dalla storia di un quasi quindicenne italiano entrato a far parte del programma "Mercedes Junior Drivers".


Andrea Kimi Antonelli nasce il 25 agosto del 2006 a Bologna. È un cosiddetto figlio d’arte (papà Marco, ex pilota, è fondatore e titolare del team Antonelli Motorsport), elemento utile ma non sufficiente se si vogliono bruciare le tappe del motorsport tenendo nel mirino la F1. Un padre “inserito nel settore”, però, di sicuro non guasta: conosce la materia e le dinamiche di uno sport parecchio particolare nel quale, oltre al talento, contano anche le scelte tecniche e strategico/manageriali. E infatti Marco Antonelli ci mette poco a scegliere da dove partire. Si guarda intorno, si informa e capisce che la categoria giusta per l’esordio in gara è la Easykart. Non vuole “buttare via i soldi” e prima di puntare ai massimi livelli vuole capire se il figlio è portato o meno. E cosa c’è di meglio dell’Easykart, in cui tutti i piloti corrono con lo stesso identico mezzo e quindi è molto più facile vedere chi fa davvero la differenza senza spendere un patrimonio? Così il 17 maggio 2015 Andrea Kimi (per tutti, ormai, solo Kimi) debutta a otto anni nel campionato Easykart nella categoria 60cc.

Abbiamo riassunto le principali tappe della carriera di Andrea Kimi Antonelli. Dalla nascita… A oggi.

08.2006
Nasce il 25 agosto a Bologna.

2012 – 6 anni
Per la prima volta guida un kart Delfino a Forlì.

Si presenta a stagione iniziata, è il terzo round del Trofeo Italiano sul circuito di Adria. Ha un casco largo come le spalle e braccia fini quanto i tubi del suo telaio che tutto fanno pensare tranne che lo scricciolo riesca a girare il volante del suo kart con la pista così gommata. Lo guardi e dici: “Eccolo! Il classico caso in cui la voglia del papà di vedere il figlio in kart supera quella del figlio di guidarlo”. Invece Kimi fa capire subito di essere l’Antonelli che più di ogni altro quel volante lo desidera: pole position assoluta su 55 partecipanti e vittoria in finale con quasi 7 secondi di vantaggio sul secondo. Buongiorno.

La musica non cambia nelle gare a seguire: quattro podi nei seguenti cinque appuntamenti, tra cui due vittorie e il Trofeo Italiano Easykart 60 finisce a Bologna nella stanza del piccolo Kimi.
Per cadere sotto la lente di un team di F1, però, vincere non basta, serve stupire e l’occasione per farlo si presenta, suo malgrado, a stretto giro.

07.2014 – 7 anni e 11 mesi
Partecipa al Summer Camp ACI Sport, a Sarno. Giovanni Minardi lo mette immediatamente sotto contratto e diventa suo manager.

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