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Tkart magazine

Editoriale | Angelo Parrilla: Ayrton Senna e quel maledetto Mondiale all’Estoril

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ANGELO PARRILLA AYRTON SENNA E QUEL MALEDETTO MONDIALE ALL’ESTORIL

27 Ottobre 2016

Nel 1979 Ayrton Senna ha 19 anni e, al suo primo anno in Italia, ha già mostrato tutte le sue doti al volante di un kart. Il Mondiale si corre su un circuito temporaneo all’Estoril, in Portogallo, che sfrutta parte del tracciato automobilistico. Il format di gara prevede tre finali. La prima la vince Peter de Bruijnm che è leader anche della seconda prima di venire tradito dalla catena. La terza finale la vince Senna, che festeggia convinto di essere campione del mondo. Invece...

“Ho tanti ricordi belli legati a Senna. Ma, fra tutte le immagini, quella che non potrò mai dimenticare è quando Ayrton pensò di avere vinto il mondiale del 1979 all’Estoril.
L’ingresso alla pista era libero e secondo me ci saranno stati qualcosa come 20 mila spettatori.

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20 mila persone che applaudivano Ayrton Senna, che aveva vinto la terza finale e faceva il giro della pista con il pugno alzato convinto di avere vinto il mondiale.
Invece, quell’anno, la Commissione Internazionale Karting aveva cambiato il regolamento e, a parità di punti, invece che guardare chi aveva vinto l’ultima finale, ovvero Senna, guardava le manche di qualifica. Credo che quel regolamento rimase in vigore unicamente per quell’anno, talmente era insensato...
Fatto è che Senna chiuse a pari punti con Peter Koene, anche lui pilota che utilizzava telai e motori DAP, che si aggiudicò il titolo per via di quel regolamento. A lui andò tutto bene, ad Ayrton, invece, purtroppo no.
Mentre Senna in pista festeggiava, io e mio fratello (Achilla Parrilla n.d.r.) sapevamo che in realtà non aveva vinto. Così ci giocammo a pari e dispari chi dei due dovesse dirglielo. Per fortuna toccò a mio fratello.
Senna rientrò ai box, baciò me, baciò i meccanici, baciò mio fratello e... scoppiò a piangere. Ripeteva: “Ma perché... perché...”.
Eh, perché... Perché hanno cambiato il regolamento, Ayrton.
Era il più forte. Di legge o di natura sarebbe toccato a lui essere campione del mondo, invece... Capita”.

Uno dei “miti” del kart, fondatore con il fratello Achille della DAP. Fu l‘uomo che “scoprì” e portò in Italia Ayrton Senna, instaurando con lui un rapporto andato ben oltre il sodalizio sportivo. Cliccando qui sotto, si può ascoltare un altro episodio inedito e personale del rapporto tra i due, raccontato direttamente da Angelo Parrilla a TKART

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