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Tkart magazine

Editoriale | Diego Mombelli: quei Mondiali sfiorati con Ayrton

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DIEGO MOMBELLI: QUEI MONDIALI SFIORATI CON AYRTON

24 Maggio 2017

La mia storia con il kart è sbocciata nel 1958, nei primissimi anni in cui il kart arrivava in Italia.

Da quando lo vidi, e me ne innamorai, corsi per 20 anni, con tutti i grandi marchi, da Italkart a Birel, e smisi nel 1978 quando già facevo da preparatore per altri piloti che venivano da me dopo aver visto come andavano bene in pista i miei motori. Un giorno venne anche Achille Parrilla, della DAP, e mi disse: “Vengo a casa dall’America con un ragazzino che se lo vedi t’innamori. Voglio che lo segui tu”. Il ragazzino si chiamava Ayrton Senna, e Parilla aveva ragione! Insieme abbiamo vinto e perso tante gare.

Mi ricordo il Mondiale del 1979 all’Estoril. Ayrton ebbe un contatto nelle qualificazioni e recuperò nelle manche successive, vincendo l’ultima a braccia alzate, convinto di aver vinto il titolo. Solo dopo si scoprì che a vincere, con lo stesso numero di punti, fu l’olandese Koene.

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L’anno dopo, a Nivelles, in Belgio, arrivò 2° in rimonta, nonostante qualche piccolo problema tecnico dietro a Peter De Brujin. Ma, soprattutto, ricordo il Mondiale del 1981 a Parma. Quell’anno ci fu un cambio di regolamento, che impose 135 cc come capacità dei motori per quel Mondiale. Noi ci presentammo con motori da 128cc di cilindrata, perché la DAP non aveva i 135cc. Ricordo che stetti otto giorni di fila sul camion per cercare di potenziarlo e lui, in pista, fece il miracolo di arrivare 4°.

Quando passò in Formula 1, Senna mi procurava i pass McLaren per vedere le gare e, insieme a Max Papis (altro pilota seguito in kart da Mombelli n.d.r.), quando veniva in Italia andavamo a prenderlo in elicottero, stando davanti alla televisione a guardare le sue vecchie gare fino alle 2 di notte. E il bello è che il mattino dopo c’era la gara e lui li massacrava tutti.
Ogni tanto, invece, veniva addirittura a Comerio (Varese, n.d.r.), e stava con me in officina a guardarmi mentre io preparavo i motori per i piloti che seguivo in quel momento.

Motorista classe 1936, originario di Varese, è stato per anni uno dei meccanici più apprezzati del kart. Ha lavorato con Alex Zanardi, Max Papis e, soprattutto, Ayrton Senna. è mancato nel febbraio 2013.

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