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Prima Analisi | Bell rs7-k carbon: il casco da f1, in carbonio, dedicato al karting

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BELL RS7-K CARBON: IL CASCO DA F1, IN CARBONIO, DEDICATO AL KARTING

Prendendo spunto dai modelli usati dai più grandi piloti del mondo, Bell ha creato un casco super leggero e totalmente personalizzabile per i kartisti, evolvendo il precedente RS7-K in vetroresina, in una versione in carbonio

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IL CASCO
CALOTTA E SPOILER
LA VISIERA
GLI INTERNI
IL PARERE
SCHEDA TECNICA

RS-7 K Carbon è il nuovo casco top di gamma di Bell. Prodotto a partire dal 2019, dotato di omologa Snell K 2020, è la versione “evoluta” di RS7-K, e rappresenta una variante rivolta ai kartisti che prestano attenzione ai minimi dettagli per ottenere il massimo della performance. Per quanto riguarda l’estetica, questi due modelli sono pressoché identici e, come tutti i caschi della “serie 7”, derivano dal modello HP7 (usato fino a qualche anno fa dai piloti di Formula 1) dai quali riprendono le linee e il sistema di ventilazione. Le due versioni di RS7-K si differenziano solo per il materiale che compone le rispettive calotte. La versione Carbon, come dice il nome stesso, è dotato di uno strato esterno in fibra di carbonio e kevlar, mentre la versione “White” è caratterizzata da una calotta in vetroresina. Questo porta ad una differenza di peso tra i due modelli che si aggira intorno ai 100 grammi.
Un’innovazione molto importante, introdotta da Bell in tutti i caschi per kartisti, tra i quali anche RS7-K Carbon, e piloti di monoposto è la tecnologia DSAF (Double Screen Anti-Fog), che consiste sostanzialmente in un sistema che assicura l’anti appannamento della visiera, garantendo al pilota una visione ottimale anche in condizioni ambientali di elevata umidità e temperatura.
La confezione che si riceve all’acquisto (prezzo: 850 euro) contiene il [1] casco completo, dotato di [2] visiera con tecnologia DSAF, una [3] borsa portacasco in pile antigraffio, le istruzioni e il manuale di manutenzione, una [4] chiave per cambiare eventualmente la visiera, e le [5] prese d’aria di serie. Inoltre, separatamente, è possibile acquistare delle appendici aerodinamiche applicabili sulla calotta, oltre alle visiere sostitutive, disponibili in diversi stili e colori, e i tear-off protettivi. Per le versioni Carbon è possibile personalizzare gli interni, scegliendo il [6] colore dei cuscinetti (+150 euro) ed è consentito inoltre modificare lo spessore delle imbottiture, in modo da poter adattare al meglio il casco al volto del pilota.

IL CASCO
CALOTTA E SPOILER
LA VISIERA
GLI INTERNI
IL PARERE
SCHEDA TECNICA

La calotta di RS7-K Carbon è realizzata completamente in carbonio, con inserti in kevlar nelle zone nevralgiche, come i punti di impatto (situati nella parte frontale, laterale, sulla mentoniera, sul retro e sulla sommità del casco), quelli di ancoraggio del cinturino, e in corrispondenza dei fori della visiera. Nella zona di alloggiamento di quest’ultima, sono presenti delle nervature, che oltre ad avere un’importanza a livello aerodinamico, rendono il casco più resistente, irrobustendolo, e proteggendo maggiormente il pilota da eventuali impatti. Il sistema di ventilazione interna deriva dal modello HP7 usato dai piloti di Formula 1. Sulla calotta troviamo 14 fori: [1] 10 posizionati sulla parte superiore, [2] 2 su quella anteriore, sotto la visiera, e [3] 2 fori di estrazione posteriori. L’aria entra dalle prese frontali e superiori, per poi uscire posteriormente.
Anche per quanto riguarda l’aspetto estetico, l’RS7-K Carbon prende grande spunto da HP7, tanto da avere lo stesso profilo, studiato per avere un’ottima efficienza aerodinamica anche a velocità molto elevate, come quelle raggiunte dalle auto di Formula 1 o Indycar. Sulla calotta sono applicabili delle appendici, realizzate in plastica termoformata, che Bell ha studiato per rendere il casco il più stabile e aerodinamico possibile. Gli spoiler disponibili sono 3: uno anteriore (da 8 mm, 13 mm o 17 mm), uno posteriore (da 38 mm, 43,5 mm o 49 mm) ed uno definito “stabilizzatore” (da 4 mm, 5,25 mm o 6,55 mm) da apporre sulla parte superiore, appena dietro le prese d’aria. La loro applicazione è molto semplice, data la presenza di un biadesivo preinstallato che segue il perimetro interno dello spoiler, e ne garantisce un solido ancoraggio alla calotta in carbonio. Massimiliano Portioli, uomo di punta del racing service di Bell, a proposito di queste ali, dice che “Nel kart non ci sono velocità tali da poter beneficiare dell’effetto di queste appendici, ma i caschi le possono ospitare per una questione puramente estetica”.
I prezzi di questi prodotti variano in base alla tipologia scelta: il costo della mentoniera o dello stabilizzatore, qualsiasi sia la dimensione selezionata, è di 35 euro, mentre quello dell’appendice posteriore è di 75 euro per ognuna delle misure.

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