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Prima Analisi | Cayman LK-Electric m.y.’23: un vero mini by Lenzokart da corsa, ma con il propulsore elettrico

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CAYMAN LK-ELECTRIC M.Y.’23: UN VERO MINI BY LENZOKART DA CORSA, MA CON IL PROPULSORE ELETTRICO

11 Gennaio 2023 • 9 min. lettura

L’azienda italiana punta forte sulla propulsione elettrica e presenta una nuova evoluzione del proprio prodotto di punta: un vero e proprio telaio racing (omologato CIK-FIA) equipaggiato con il motore BLDC RPM 3.000 da 1.250 W. A cui si affiancano diverse opzioni di potenza, oltre anche un modello Baby e una versione rental. E c’è anche il kit: per convertire il vostro Cayman con motore 60 cc in un kart… “Green”!

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LK-ELECTRIC
IL TELAIO
ACCESSORI
IL MOTORE
LA CENTRALINA
IL PARERE
SCHEDA TECNICA

Proporre sul mercato un prodotto innovativo, in grado di garantire costi contenuti, manutenzione minima (oltre che zero emissioni) e avvicinare tanti giovani al karting: sono questi gli obiettivi dichiarati da Lenzokart quando nel 2018 lancia LK-Electric, la sua linea di kart a propulsione elettrica (di cui abbiamo già parlato in un articolo dedicato nella sezione “Sotto esame”). Negli anni l’azienda non ha mai smesso di aggiornare questa linea. L’obiettivo? Proseguire a migliorare le prestazioni e l’affidabilità (per esempio con l’introduzione del sistema di raffreddamento dual-system) del motore elettrico BLDC RPM 3000, ma anche ottimizzare tutti i dispositivi di sicurezza connessi al propulsore stesso (come il sistema di controllo delle prestazioni da remoto, tramite l’apposito telecomando o un comune smartphone). La nuova linea LK-Electric di Lenzokart prevede un’offerta sia per la categoria racing sia per quella rental. Per quanto riguarda i kart della linea racing, l’offerta comprende i kart Lenzokart e quelli a marchio Luxor (brand di cui l’azienda è proprietaria) disponibili in due diversi modelli: Puffo (pensato per bambini dai 5 anni in su) e MINI (per bambini entro i 13 anni di età). Il telaio della linea LK-Electric oggetto dell’analisi di questo articolo è il Cayman 2020, il MINI a marchio Lenzokart omologato CIK-FIA 033/CH/20 (per approfondire, leggi “Sotto Esame | Cayman 2020, l’ultima evoluzione del MINI Lenzokart”).

LK-ELECTRIC
IL TELAIO
ACCESSORI
IL MOTORE
LA CENTRALINA
IL PARERE
SCHEDA TECNICA

Il telaio Cayman è composto da tubi in lega di acciaio (più precisamente il 25CrMo4) da 28 mm di diametro e 2 mm di spessore. La scocca è lunga 1.280 mm, il passo è di 950 mm, la larghezza anteriore è di 645 mm, mentre al posteriore è di 590 mm. Ma quali sono le differenze principali tra la configurazione che prevede il motore elettrico e quella più classica equipaggiata con i motori a scoppio 2 tempi? Naturalmente, a balzare subito all’occhio, è l’interno sistema di propulsione insieme alle componenti necessarie al suo funzionamento: il motore (modello BLDC RPM 3000, su cui ci focalizzeremo più avanti) è posizionato alla destra del pilota, mentre alla sua sinistra, nella zona in cui di solito è situato il radiatore (nei kart che prevedono un sistema di raffreddamento a liquido), c’è la batteria comprensiva del suo alloggiamento. Un’altra enorme differenza si può riscontrare nella zona del sedile: questo (in fibra di vetro e a marchio NEK Racing, modello Silver) non è fissato tramite le classiche staffe fisse saldate alla scocca, ma per mezzo di una struttura applicata al telaio che ha una escursione totale, da tutto avanti a tutto indietro di ben 25 cm. La struttura, infatti, è dotata di due guide che scorrono su due due assi longitudinali applicati al telaio: tirando una manopola a sgancio rapido, si può spostare il sedile avanti e indietro fino a bloccarlo – rilasciando la manopola stessa – nella posizione preferita prescelta.

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