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Tkart magazine

Sotto Esame | Confronto tra i telai Birel ART CRY30 S10 1° e 2° al mondiale KZ 2019

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Exclusive Content
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IL CONFRONTO TRA I BIREL ART 1° e 2° AL MONDIALE KZ 2019

22 Ottobre 2019










CIK-FIA 2015 – 2020

OMOLOGA
L’omologa del telaio CRY30-S10 è del 2015 ed è valida per 6 anni, fino al 2020.

KZ - KZ2

CONFIGURAZIONE
Il telaio è omologato per tutte le categorie. Nell’articolo viene analizzata, in particolare, la configurazione per la classe KZ.

30

DIAMETRO TUBI
In genere si usano tubi da 30 e 32 mm. O tutti uguali, o mischiandoli. Il CRY30 ha tubi tutti da 30 mm

ROBOT

SALDATURE
Due le “scuole di pensiero”: a mano o robotizzata. Birel ART, Casa costruttrice della scocca, salda mediante robot

ALLUMINIO

ACCESSORI
Accessori di serie in alluminio. Su richiesta, anche in magnesio

A 19 anni dal mondiale conquistato da Gianluca Beggio, Birel ART torna sul tetto del mondo della classe KZ. Lo fa con il telaio CRY30 S10, a bordo del quale Marijn Kremers e Riccardo Longhi sono saliti sul primo e secondo gradino del podio. Uno stesso telaio che non solo si presenta con qualche differenza rispetto all’S10 già analizzato nel nostro Sotto Esame, ma che è stato anche preparato in maniera differente dai due piloti per adattarsi al loro diverso stile di guida.

La situazione, dunque, è particolarmente interessante da analizzare, per capire sia le differenti scelte di due piloti impegnati nella stessa gara, con lo stesso kart, sia per riscontrare quando bene il telaio Birel abbia saputo adattarsi a entrambi gli assetti, visto il primo e secondo posto conquistato da Kremers e Longhi. Una conferma dell’adattabilità del telaio Birel ART, che durante la stagione si è dimostrato estremamente competitivo con tutti i piloti, basti pensare anche all’ottimo Europeo di Alex Irlando, a cui la vittoria è sfumata unicamente per un incidente non provocato da lui.

Prima, però, partiamo dalle novità generali. La più importante riguarda le due curve del telaio vicino al sedile che, pur senza stravolgere il disegno precedente, ora seguono un profilo diverso, studiato in modo da aumentare il grip in curva.

Salta subito all’occhio anche il nuovo pianale, che ora presenta due alette laterali visibilmente più sviluppate rispetto alla precedente versione. L’idea, che coniuga estetica e ottimizzazione dei flussi d’aria, è quella di coprire quasi del tuttto l’area racchiusa tra i tubi del telaio nella zona dei pedali; una strada che anche altri costruttori stanno sperimentando in maniera più o meno marcata.
Per il mondiale di Lonato, Birel ART ha poi optato per l’utilizzo dello spoiler frontale 506 realizzato da KG. La casa di Lissone permette comunque ai clienti di scegliere tra quest’ultimo e il modello Free Line FL F1, (la linea di accessori delal stessa Birel ART). La scelta tra i due è dettata da esigenze aerodinamiche, differenti per ogni circuito, e dal giusto compromesso tra pulizia dei flussi e carico aerodinamico sulle ruote anteriori.

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