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Tkart magazine

Sotto Esame | KR2. Il telaio monomarcia campione del mondo

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KR2 IL TELAIO MONOMARCIA CAMPIONE DEL MONDO

15 Settembre 2019







CIK-FIA 2018 – 2020

OMOLOGA
L’omologa del KR2 è del 2018 e scade nel 2020. È valida per tutte le categorie

OK

CONFIGURAZIONE
Il telaio è studiato per l’utilizzo con i motori monomarcia (nelle foto di questo servizio), ma può essere usato anche con motori a marce

30/32

DIAMETRO TUBI
La scocca del KR2 ha tubi misti da 30 mm e 32 mm di diametro

ROBOT

SALDATURE
Due le “scuole di pensiero”: a mano o robotizzata. I telai Kart Republic sono realizzati da Breda Racing tramite robot

MAGNESIO

ACCESSORI
Accessori in magnesio di serie per i telai Kart Republic. La versione in alluminio non è disponibile

Vincere due campionati del mondo e due campionati europei, nella categoria OK, nei primi due anni della propria omologa (2018, 2019) è un biglietto da visita che non lascia spazio a dubbi in merito alla qualità di un telaio. A riuscirci è stato il kart KR2, figlio del nuovo progetto Kart Republic lanciato nel 2018 da Dino Chiesa, team manager, tecnico e talent scout italiano tra i più vincenti del karting. Vincitore in quello stesso anno del FIA Karting World Championship corso a Kristianstad, il KR2 ha concesso il bis nel 2019 ad Alahärma, sempre con il pilota italiano Lorenzo Travisanutto al volante. Senza dubbio vale la pena analizzare i segreti di questo progetto vincente.

Il primo aspetto che si nota guardando il kart KR2 è senza dubbio quello estetico, caratterizzato dalle carenature Dynamica by Eurostar (comparto accessoristica della Parolin Racing Kart) sviluppate in galleria del vento. Il forntalino, in particolare, ha una design originale, che migliora l’impatto dell’aria contro il pilota, evitando le turbolenze che si creano nella zona di casco, spalle, gambe e serbatoio. Per quanto riguarda lo spoiler frontale, lo studio della Parolin Racing Kart si è concentrato nel canalizzare l’aria in due flussi principali: uno che va a raffreddare il radiatore e l’impianto frenante, l’altro che colpisce il motore. Altra caratteristica che ha portato KR a scegliere il kit carene Dynamica è il peso contenuto, fattore che ritroveremo in tutti gli accessori del telaio by Dino Chiesa.

Anche le grafiche sono senza dubbio non convenzionali: i colori giallo, arancio e rosso, inseriti nel motivo alare del marchio KR, riprendono i colori della Repubblica Serenissima, che dal 697 al 1797 segnò la storia della terra in cui nasce il brand Kart Republic. Il motivo alare è un richiamo alle ali del leone di San Marco, simbolo di Venezia, città che della Repubblica Serenissima fu la capitale.
Esaurito il versante estetico, l’analisi tecnica del KR2 parte dalla saldatura, eseguita, come per tutti i telai Kart Republic, tramite robot da Breda Racing, azienda italiana da 30 anni specializzata nella produzione di accessori e attrezzature per il Motorsport. Il diametro dei tubi della scocca è misto 30 mm e 32 mm. Il colore è grigio cromo, già adottato da Dino Chiesa sui kart Zanardi.
Rispetto al telaio KR1 (già analizzato da TKART qui), il KR2 differisce, oltre che nel diametro dei tubi, nel disegno della scocca, con i longheroni che si ristringono maggiormente nella parte centrale permettendo una maggiore torsione. Queste caratteristiche conferiscono al KR2 un avantreno più morbido.
Il progetto Kart Republic pone grande attenzione al fattore peso: basti pensare che il KR2 pesa circa 2,5 / 3 kg meno rispetto al telaio Zanardi, usato per 12 anni dal team Chiesa Corse di Dino Chiesa. L’alleggerimento riguarda ogni particolare del kart: dai pedali al kit freno; dai supporti silenziatore al pianale in resina. Proprio quest’ultimo, montato di serie su tutti i telai KR, è uno degli accessori su cui più insiste Dino Chiesa: “Tutti i nostri telai, KR1, KR2, KR3 e Minikart, sono dotati di pianale in resina: un tratto distintivo rispetto ai nostri competitor.”

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