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Tkart magazine

Sotto Esame | MINI 2: il motore 60 cc. omologato CIK-FIA di TM Racing

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MINI 2: IL 60 CC. DI TM RACING

04 Marzo 2020











2T

TIPOLOGIA
Motore a 2 tempi, come la stragrande maggioranza dei propulsori per kart. Il 4 T è una piccola nicchia

60 cc

CILINDRATA
La categoria MINI monta motori da 60 cc.

ELETTRICO

AVVIAMENTO
Elettrico con motorino d’avviamento inserito nel motore

MONOMARCIA

TRASMISSIONE
Due le “grandi famiglie” di motori per il kart: monomarcia e a marce. Il MINI 2 è monomarcia.

CIK-FIA 2020

OMOLOGAZIONE
È quella CIK-FIA per la minikart in vigore dal 2020

Anche TM Racing presenta la sua proposta per il primo ciclo di omologa dedicato alla MINI, la categoria con cui la CIK-FIA ha riunito sotto un unico regolamento la 60 MINI, gestita finora dalle singole federazioni sportive nazionali. Il Mini2, questo il nome scelto dall’azienda italiana per il suo secondo motore da 60 cc. è in buona sostanza un affinamento del fortunato predecessore, ma integra importanti novità.

Nonostante TM Racing sia un brand ormai storico del karting, il suo nome compare nelle entry list della classe 60 cc solo dal 2015, anno in cui è scesa in campo per la prima volta con un progetto totalmente nuovo. Un progetto, rivelatosi ben presto vincente, sostenuto da grandi investimenti in termini di ricerca e di macchinari di cui ora raccoglie i frutti anche il nuovo Mini2. Infatti, contrariamente a quanto d’istinto si potrebbe pensare (cilindrata più piccola = motore più semplice) realizzare un motore 60 cc. raffreddato ad aria e, successivamente, fare ulteriori passi avanti con i nuovi modelli, non è per nulla semplice. La realizzazione di un cilindro, per fare un esempio, con le alette del profilo interrotto caratteristiche di TM Racing, è decisamente più costosa di quella di un cilindro per il motore KZ. La mole di lavoro richiesta in fase di progettazione è decisamente importante, per riuscire a massimizzare le prestazioni tenendo conto delle complessità che si incontrano in fonderia per quanto riguarda gli stampi, le anime con le relative portate e i vari sottosquadri che una forma così articolata porta con sé.

L’affidabilità del metodo di lavoro in questi casi è fondamentale e porta a dei costanti miglioramenti che, seppure agli occhi di un appassionato meno “tecnico” possono passare quasi inosservati, in pista si fanno sentire, tanto sul giro secco quando sul passo.
Per quel che riguarda il motore Mini2, nell’analizzare le novità non si non partire dai fattori sui quali si giocherà gran parte della sfida tra i costruttori, primo tra tutti il raffreddamento. Da questo punto di vista, il nuovo prodotto della TM Racing si presenta con delle alette praticamente inalterate rispetto al precedente modello, ma con grossi cambiamenti che riguardano i convogliatori laterali, sui quali spicca la presenza di un’ulteriore presa d’aria che genera turbolenza e facilita il lavoro di smaltimento del calore svolto dalle alette.

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