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Tkart magazine

Sotto Esame | Reedster V. IAME migliora i suoi motori OK e OKJ

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REEDSTER V. I MOTORI IAME OK E OKJ 2019

04 Luglio 2019









2T

TIPOLOGIA
Motore a 2 tempi, come la stragrande maggioranza dei propulsori per kart. Il 4 T è una piccola nicchia

125 cc

CILINDRATA
I 125 cc. Sono ormai la cilindrata di riferimento. I motori 100 sono un ricordo del passato.

A SPINTA

AVVIAMENTO
Avviamento a spinta, con nuovo sistema a valvola di decompressione per facilitare il movimento del pistone in questa fase

MONOMARCIA

TRASMISSIONE
Due le “grandi famiglie” di motori per il kart: monomarcia e a marce. L’OK è monomarcia senza frizione

OK / OKJ

OMOLOGAZIONE
È quella dei motori monomarcia OK, alla seconda omologa della loro storia dopo il debutto nel 2016

Alla seconda omologa dell’era OK e OKJ, IAME apporta importanti modifiche al motore che, negli ultimi tre anni, ha vinto 3 titoli mondiali nella classe OK e 2 in OKJ. Rivista, in particolare, la zona del cilindro.

Motore che vince non si cambia? Alla IAME evidentemente non la pensano così. Infatti, per la sessione di omologa 2019, l’azienda di motori per kart probabilmente più famosa del mondo ha presentato il Reedster V, nuovo motore per le classi OK e OKJ, che sostituisce il pluricampione Reedster IV.

Pur non trattandosi di novità assoluta, l’evoluzione apporta modifiche importanti e non si limita a un semplice restyling poco invasivo. Tra le conferme c’è la testa realizzata in due pezzi smontabili, ricavati dal pieno, e dotata di sei viti di fissaggio al cilindro per garantire una migliore tenuta e deformazioni più uniformi e contenute.

Del tutto riprogettato, invece, il cilindro, che utilizza nuovi stampi. Guardandolo frontalmente si notano subito le alettature: queste più che favorire il raffreddamento hanno il compito di migliorare la struttura del motore, collegando la flangia frontale di base, dove sono presenti i fissaggi ai carter, con tutto il corpo cilindro, in particolare la camera dell’acqua.

Le alettature non sono dritte perché, in questo modo, avrebbero dato origine a una struttura troppo rigida. Il disegno “piegato”, invece, garantisce una funzione di maggiore elasticità. Come detto, le alette nella parte frontale cilindro non sono fondamentali per il raffreddamento, garantito, in quella zona, dal passaggio dell’acqua; non a caso, in inverno il frontale del cilindro viene generalmente coperto con una protezione per non abbassare troppo la temperatura.

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