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Tkart magazine

Sotto Esame | Tony Kart Racer 401 RR, il telaio campione del mondo KZ

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TONY KART RACER 401 RR, IL TELAIO CAMPIONE DEL MONDO KZ

20 Luglio 2022
CIK-FIA 2022-2023

OMOLOGAZIONE
Il telaio Racer 401 RR è certificato con numero di omologa 012-CH-30. Il cambio di regolamento CIK-FIA prevede che le nuove omologhe durino all’infinito a patto che venga pagata una tassa annuale.

SHIFTER

CONFIGURAZIONE
All’unico numero di omologa che contraddistingue il modello Racer 401 RR fanno capo due telai diversi, con le loro peculiarità tecniche, le loro caratterizzazioni e le loro predisposizioni: uno per le classi monomarcia e uno per quelle a marce. In questo articolo affrontiamo la versione Shifter.

30 mm

DIAMETRO TUBI
I telai generalmente vengono realizzati con tubi da 30 o 32 mm. Il Tony Kart 401 RR è caratterizzato da una scocca realizzata tutta con tubi da 30 mm di diametro e spessore 2 mm.

ROBOT

SALDATURA
Sono due le scuole di pensiero che contraddistinguono la saldatura di un telaio: a mano o robotizzata. Il telaio Tony Kart Racer 401 RR è saldato a robot con tecnica ad arco continuo grazie ad un processo completamente automatizzato.

ERGAL E MAGNESIO

ACCESSORI
Gli accessori di serie sono in magnesio o in ergal in base al tipo di applicazione del componente: un altro fattore che dimostra il livello di ricerca e sviluppo che c’è alla base del telaio Tony Kart. La scelta del giusto materiale per lo specifico componente garantisce qualità, prestazioni e affidabilità di funzionamento massime.

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Esordio con il “botto”, a fine 2021, anche per la versione shifter del Racer 401 RR (dal 2022 in vendita al pubblico), il telaio top di gamma di Tony Kart, marchio di bandiera della casa costruttrice OTK Kart Group. Infatti, oltre alla vittoria del FIA Karting World Championship nella categoria OK (per approfondire il modello monomarcia, “Sotto Esame - Racer 401 RR, l’ultima evoluzione del Tony Kart campione del mondo OK”) il Racer 401 RR ha ottenuto anche il successo nel FIA Karting World Championship KZ, la classe regina dei kart a marce. L’ingrediente comune di questi successi è stato certamente la filosofia di fondo alla base di ogni prodotto realizzato dall’azienda fondata e tuttora diretta da Roberto Robazzi: “Designed, Engineered, Manufactured 100% made in OTK”. Questo approccio, sommato ai concetti di automazione / standardizzazione della produzione e a modalità di controllo della qualità mai visti in precedenza nel settore del karting, ha permesso di sviluppare - nel corso degli anni e delle varie omologhe - un prodotto sempre più affinato e performante.

Non a caso, OTK Kart Group già nel 1997 (ben prima del lancio del Racer), è stata la prima ad introdurre – in modo proficuo ed esteso - nel mondo del karting il processo di saldatura robotizzato per la produzione. All’utilizzo di macchinari di ultima generazione altamente automatizzati si affiancano, poi, un reparto dedicato al controllo della qualità e un centro di ricerca e sviluppo all’avanguardia per garantire a tutti i clienti livelli di massima affidabilità e prodotti sempre all’avanguardia.

La collaborazione tra il Tony Kart Racing Team (il reparto corse ufficiale di Tony Kart) e il reparto R&D di OTK Kart Group, gioca un doppio ruolo fondamentale: da una parte guida la progettazione di nuovi componenti e l’affinamento di quelli già in uso, garantendo performance e costanza di funzionamento maggiori, ma non solo, perché incide anche nella scelta dei giusti materiali in base al tipo di applicazione del componente. Per esempio, nonostante una delle caratteristiche storiche dei telai Tony Kart sia quella di disporre di accessori unicamente in magnesio, l’azienda ha recentemente scelto di passare all’alluminio forgiato di alta qualità per la realizzazione di determinati componenti, come la pedaliera e i gusci porta cuscinetto. Le ragioni sono, da una parte, l’impatto ambientale generato da alcune fasi di produzione/trattamento del magnesio e, dall’altra, l’eccessiva usura di specifici componenti, come le flange dei cuscinetti assale. La differenza tra magnesio ed ergal è importante: il primo ha determinate qualità fisiche, come un peso specifico ridotto e una conducibilità termica superiore, che lo rendono ideale per la produzione di quegli accessori che necessitano di una buona dissipazione del calore (portadisco, portacorona, cerchi e mozzi ruota), mentre il secondo offre migliori caratteristiche meccaniche tra cui una maggior resistenza e una minor usura, quindi è preferibile per realizzare le parti sottoposte a notevoli sollecitazioni meccaniche. Il nuovo Tony Kart Racer 401 RR, omologato sia per le categorie direct-drive sia per quelle shifter (la versione trattata in questo articolo), è una diretta evoluzione del Racer 401 R (modello lanciato nel 2019 di cui potete leggere nel “Sotto esame” dedicato). I tecnici di OTK si sono trovati di fronte il difficile compito di perfezionare uno chassis che nel suo complesso si era dimostrato completo e, soprattutto, vincente.

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