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Tkart magazine

Sotto Esame | Vortex RSZ e RTZ: le evoluzioni del motore campione del mondo KZ

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VORTEX RTZ E RSZ: EVOLVE IL KZ CAMPIONE DEL MONDO

01 Marzo 2019









2T

TIPOLOGIA
Motore a 2 tempi, come la stragrande maggioranza dei propulsori per kart. Il 4 T è una piccola nicchia

125 cc

CILINDRATA
I 125 cc. sono, oggi, la cilindrata di riferimento. I motori 100 sono ormai un ricordo del passato

A SPINTA

AVVIAMENTO
Quello di sempre, a spinta, con frizione rilasciabile a mano, e partenza in seconda marcia.

6 MARCE

TRASMISSIONE
Due le “grandi famiglie” di motori per il kart: monomarcia e a marce. Il KZ è a 6 marce

KZ

OMOLOGAZIONE
È quella del KZ a marce, valida dal 2019 al 2021

Migliorare un motore campione del mondo non è mai un’impresa facile. Sarà forse anche per questo che i tecnici Vortex, quando si è trattato di presentare l’evoluzione dell’RKZ (campione del mondo KZ e vincitore della CIK-FIA KZ2 Super Cup nel 2018) hanno deciso di... raddoppiare, omologando i modelli RSZ e RTZ.

Bando alle provocazioni, la scelta della casa motoristica del Gruppo OTK è stata ben ponderata e la differenza tra i due propulsori si concentra quasi unicamente sulla lunghezza della biella: 110 mm per l’RSZ, 115 mm per l’RTZ. In generale, una biella lunga dà più scorrevolezza agli alti regimi, mentre accorciandola si garantisce al motore maggiore coppia ai bassi. Partendo da questo concetto, con il Vortex RSZ si è cercato di ottimizzare il propulsore per l’uso nei circuiti con disegno misto, solitamente di lunghezza medio - corta e con allunghi brevi; viceversa, l’RTZ è più funzionale sui circuiti veloci.

Ricordando quando il modello RKZ fosse stato rivoluzionario rispetto ai precedenti motori Vortex, per l’RSZ e l’RTZ è più giusto parlare di evoluzione. Sui nuovi propulsori, infatti, vengono confermate tutte le scelte fatte per l’RKZ, a iniziare dal raffreddamento ad aria libera dei carter. Il flusso d’aria entra nell’apertura posizionata anteriormente, sotto al carburatore, passa all’interno del carter in un condotto, per poi risalire girando intorno al manovellismo e alla sede del cambio.

Il sistema di raffreddamento ad aria forzata consente di mantenere una temperatura più stabile se paragonato al raffreddamento tramite acqua, soggetto a variazioni all’interno del circuito di raffreddamento a seconda del tratto affrontato. Una temperatura più costante è utile per avere una carburazione stabile che permetta di ottimizzare le prestazioni del propulsore.
“Evoluzione” non significa, comunque, che non siano presenti delle novità. Partiamo dalla testa, che per i nuovi RTZ e RSZ è sempre scomponibile e non viene proposta anche nella versione in pezzo unico in lega di alluminio che era la soluzione standard per l’RKZ. La variazione è dettata dal cambio di regolamento che non consente più l’omologazione di una variante. Il fatto che sia scomponibile va a vantaggio di clienti e preparatori, che possono revisionare la testa senza doverla per forza sostituire completamente.

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