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Tecnica | L’omologa fia 88070-2018, per i paracostole da kart

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L’OMOLOGA FIA 88070-2018, PER I PARACOSTOLE DA KART

La Federazione Internazionale dell’Automobile ha studiato la prima normativa della storia, in vigore dal 2021, che impone vincoli ben precisi su come questi dispositivi devono essere costruiti. Uno standard che apre la strada a una tipologia di corpetti del tutto inedita

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I paracostole nascono intorno agli Anni ‘90. Le elevate sollecitazioni che i piloti subiscono (a causa di urti o semplicemente per le elevate accelerazioni laterali che si generano in curva) sulle costole appoggiate direttamente contro il sedile in vetroresina obbligano i piloti stessi e i meccanici a ingegnarsi per realizzare dei primi corpetti rudimentali. Inizialmente questi accessori vengono realizzati alla bene e meglio con il materiale a disposizione nella cassetta dei ricambi del kart, quindi non è raro vedere dei paracostole realizzati con le tabelle portanumero (dei riquadri di plastica tutto sommato morbida e flessibile) che fungono da protezione laterale proprio in corrispondenza delle costole del pilota, unite con del nastro adesivo che fascia tutto il tronco del pilota. Con il tempo, però, questo accessorio si evolve e diventa praticamente indispensabile per chiunque voglia guidare un kart Racing, ma anche solo un kart Rental. Lo sviluppo di questo strumento di sicurezza, però, è sempre stata affidata unicamente all’ingegno e all’esperienza di artigiani e aziende del settore che, ascoltando le esigenze dei piloti professionisti, hanno sapientemente sviluppato prodotti sempre più sicuri e comodi per tutti i kartisti. Un accessorie come il paracostole, infatti, pur dovendo garantire la sicurezza e la protezione del pilota, non deve limitarne la libertà di guida o ridurne la capacità di “sentire” il mezzo. Al contrario di altri dispositivi di sicurezza (come tuta e casco), il paracostole non è mai stato oggetto di una regolamentazione da parte delle FIA che determini i livelli di sicurezza e protezione minimi che questo accessorio deve garantire.

La Federazione Internazionale dell’Automobile ha però avviato tempo fa uno studio che ha preso in considerazione diversi fattori sulla base dei quali sono state gettate le fondamenta per una prima e storica normativa che regolamenti i paracostole. Da questo studio è nata l’omologa FIA 8870-2018, la prima normativa che regola la costruzione dei paracostole per kart. I paracostole che sottostanno a questa normativa saranno obbligatori per tutti i partecipanti a campionati, coppe e trofei FIA Karting, già dal 2021. E dal 2022 bisognerà dotarsi di un paracostole normato FIA 8870-2018 per tutte le competizioni di karting iscritte nel Calendario Sportivo Internazionale FIA. Quali aspetti sono stati considerati dalla FIA per definire questa normativa? Prima di tutto è stata stilata una casistica di incidentalità legata alla disciplina del karting. Questo screening ha identificato sostanzialmente due gruppi principali di meccanismi traumatici e lesioni correlate. Il trauma diretto, da cui deriva una frattura, una contusione o un’abrasione. E quello definito trauma da decelerazione. Ossia un trauma che riguarda la zona addominale e toracica, e di conseguenza anche la schiena. Nei go-kart gli infortuni derivanti da incidenti possono variare notevolmente in termini di gravità. Tra questi quelli riferiti alla zona del tronco e della colonna vertebrale sono in assoluto i più frequenti. Da una recente analisi effettuata in Olanda, il 73% delle persone ricoverate per incidente presenta un trauma nelle zone di cui sopra. Le aree di protezione definite dalla FIA si dividono sostanzialmente in due zone: Zona A e Zona B. La prima riguarda la parte nota comunemente come pettorina, le seconda include sia le protezioni laterali, i fianchi, sia lo schienale. Ogni elemento è normato in modo dettagliato. Nel senso che sono state stabilite delle quote di riferimento (L1, L2, L3, L4 e L5) che definiscono le singole parti e di cui approfondiremo nella sezione “In pratica”, nelle slide successive.
Il design del prodotto deve essere tale da rimanere stabile una volta indossato e tutte le sue componenti devono essere permanentemente collegate, senza che si possano staccare.

Negli Anni ‘90 non è raro vedere i primi paracostole realizzati con le tabelle portanumero del kart, che fungono da protezione laterale proprio in corrispondenza delle costole del pilota, unite con del nastro adesivo
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