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Tkart magazine

Test in Pista Tecnica | La carreggiata posteriore, come regolarla

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la prova MODIFICARE LA CARREGGIATA POSTERIORE

19 Gennaio 2016

La carreggiata posteriore, bilanciata con la anteriore, determina gran parte dell’assetto del kart. Oggi, in caso di competizioni internazionali e non, viene perlopiù regolata sul valore massimo possibile (140 cm per KF e KZ), ma può capitare di doverla ridurre in caso di grip molto basso o con pista bagnata

test in pillole
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Verificare la risposta in pista del kart al variare della carreggiata posteriore

Prova 1: carreggiata posteriore pari a 136 cm
Prova 2: carreggiata posteriore pari a 140 cm

All’Adria Karting Raceway di Adria (RO)

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Asfalto curato e regolare, con buon grip, ma non estremo, a seguito del fine settimana di gara con la finale della Rok Cup Italia. Per la massima sensibilità di guida sono state usate gomme prestazionali come le Vega Bianche

26°C
IN TEORIA
CARREGGIATA ANTERIORE

La larghezza della carreggiata anteriore influenza il grip all’anteriore, anche se va sempre messa in rapporto con la larghezza della carreggiata posteriore. In generale: più si allarga davanti e maggiore sarà il grip, soprattutto nelle curve larghe e veloci; più si stringe e più il kart sarà sottosterzante, ma anche più agile nei cambi di direzione e nelle curve strette.

LARGHEZZA POSTERIORE 136 CM
53’’500
Assetto
Larghezza anteriore 5 tacche
Camber Neutro
Caster Neutro
Altezza posteriore Basso
Altezza anteriore Neutro
Cosa ci aspettiamo

La carreggiata pari a 136 cm è piuttosto stretta e, con gomme ad alto grip come le Vega Bianche e un tracciato piuttosto gommato, ci aspettiamo un retrotreno troppo piantato a terra, bloccato, con grip eccessivo. Probabile del sottosterzo in ingresso di curva e del saltellamento laterale nei tratti non rettilinei.

Sensazioni in pista

Il telaio risulta troppo legato al retrotreno. Il sottosterzo richiede di girare eccessivamente il volante per tutta la percorrenza di curva, ma in particolare nella prima parte. In ingresso di curva il retrotreno tende a scivolare poco e richiede, così, una guida più impegnativa con lo sterzo. In più, nelle curve medio-veloci, come la “L” interna, il telaio tende a saltellare lateralmente al posteriore, anziché scivolare in modo uniforme.

Analisi

Dal grafico delle velocità della telemetria AIM, è evidente che nel tornante prima della S d’ingresso al rettilineo il kart con carreggiata posteriore a 136 cm (lineo verde), troppo legato al retrotreno, costringe a rallentare e girare troppo lo sterzo, al punto che si determina uno scivolamento improvviso delle ruote posteriori e grande perdita di velocità per tutta la percorrenza della curva. L’elevato grip permette buona trazione in uscita e buona velocità all’interno della S, con la carreggiata stretta che, come prevedibile, facilita il cambio di direzione. L’ingresso al rettilineo, invece, presenta nuovamente un problema di inserimento e percorrenza del curvone, con perdita di velocità nel primo tratto di accelerazione.

Gomme

Con la carreggiata posteriore stretta a 136 cm, e la pista con grip elevato, le ruote anteriori tendono a scivolare troppo e non lavorano bene. Se ciò può generare un riscaldamento più rapido nei primi giri, successivamente non si riesce comunque a raggiungere una pressione adeguata (Vega consiglia 0,78 – 0,82 bar). Al posteriore invece, il grip eccessivo alla lunga surriscalda gli pneumatici e li porta ben oltre la pressione consigliata di esercizio. Il battistrada degli pneumatici posteriori evidenzia l’eccessivo grip e il surriscaldamento della gomma, con una superficie molto ruvida e frastagliata.

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