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Tkart magazine

Vero o Falso | 6 quiz sui radiatori per il kart

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AREA FRONTALE
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SPESSORE
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VELOCITÀ
DENSITÀ ALETTE
PRESSIONE
16 Ottobre 2022 • 4 min. lettura
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L’AREA FRONTALE DEL RADIATORE È L'UNICO FATTORE CHE DETERMINA IL RAFFREDDAMENTO
Azienda specializzata nella fornitura di sistemi di raffreddamento per il motorsport.
Bravo!

L’area frontale della massa radiante è certamente un fattore fondamentale nelle prestazioni termiche, ci sono però anche altre variabili che possono influenzare lo smaltimento del calore. La massima dispersione di calore possibile, infatti, può essere influenzata sia dalle condizioni di funzionamento del radiatore, ovvero la temperatura e la portata del liquido di raffreddamento, sia da fattori ambientali, come la temperatura dell’aria, sia, infine, dalle diverse velocità che un kart esprime durante l’attività in pista. Sono molteplici pertanto gli aspetti da tenere in considerazione per massimizzare l’efficienza di un radiatore in relazione alle condizioni di utilizzo contingenti. Qualche esempio? La geometria dei tubi e delle alette, l’area della massa radiante e il suo spessore, il design delle vaschette e il percorso del flusso del liquido di raffreddamento (l’acqua nel karting). Tutte queste peculiarità, e il modo in cui interagiscono tra loro, giocano un ruolo importante nelle prestazioni del radiatore (proprio su questi aspetti TKART si è focalizzata nell’articolo “Test in pista tecnica – Radiatori kart: a parità di superficie, quanto incide la tipologia di massa radiante?”).

SBAGLIATO!

L’area frontale della massa radiante è certamente un fattore fondamentale nelle prestazioni termiche, ci sono però anche altre variabili che possono influenzare lo smaltimento del calore. La massima dispersione di calore possibile, infatti, può essere influenzata sia dalle condizioni di funzionamento del radiatore, ovvero la temperatura e la portata del liquido di raffreddamento, sia da fattori ambientali, come la temperatura dell’aria, sia, infine, dalle diverse velocità che un kart esprime durante l’attività in pista. Sono molteplici pertanto gli aspetti da tenere in considerazione per massimizzare l’efficienza di un radiatore in relazione alle condizioni di utilizzo contingenti. Qualche esempio? La geometria dei tubi e delle alette, l’area della massa radiante e il suo spessore, il design delle vaschette e il percorso del flusso del liquido di raffreddamento (l’acqua nel karting). Tutte queste peculiarità, e il modo in cui interagiscono tra loro, giocano un ruolo importante nelle prestazioni del radiatore (proprio su questi aspetti TKART si è focalizzata nell’articolo “Test in pista tecnica – Radiatori kart: a parità di superficie, quanto incide la tipologia di massa radiante?”).