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VIP & Kart | Il ritorno in kart di George Russell

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IL RITORNO IN KART DI GEORGE RUSSELL

07 Febbraio 2020
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Nell’epoca del simulatore, si è portati a pensare che i piloti arrivati al vertice del motorsport non facciano più ricorso alla pista come metodo di allenamento. In realtà, chi ha vissuto intensamente i suoi anni in kart (ovvero tutti i piloti oggi in F1) cerca appena può di tornare al volante del mezzo con cui è cominciata la carriera. Anche se significa farlo in inverno, visti gli impegni che non lasciano ormai molte alternative.

Chiedere, per conferma, a Gorge Russell, il pilota Mercedes in forza al team ROKiT Williams Racing di F1, che ha pensato di concedersi una full immersion di kart al South Garda Karting in una fredda giornata di metà gennaio. L’inglese si presenta quando il paddock è quasi deserto e molti team non hanno ancora scaricato il materiale dai camion, nonostante sia previsto l’arrivo di molti piloti per i classici test di inizio stagione. Russell, invece, è già operativo: tuta addosso, guanti e paracostole a portata di mano, ma, soprattutto, uno sguardo che tradisce l’impazienza di scendere in pista. Impazienza che si fa ancora più palpabile quando vede il mezzo che lo attende nel parco chiuso di Lonato: un Birel ART RY30 S11 spinto da un motore TM KZ-R1 Red Titan Edition, nella identica configurazione vittoriosa al FIA Karting World Championship 2019 con Marijn Kremers. L’unico dettaglio che lo distingue è il numero 63 sulla tabella, lo stesso che Russell sfoggia sul casco. Il kart è già pronto e si inizia subito a scaldare il motore sul carrellino, perché George non vuole perdere nemmeno uno dei turni a disposizione. I primi giri servono per prendere le misure del telaio e del tracciato, anche se questo, in realtà, nasconde pochi segreti per chi qui ha girato tante volte in passato e ha vinto la Winter Cup 2012 in KF3. Questa volta, però, Russell ha tra le mani un mezzo a cui è poco abituato: un kart KZ, che per essere addomesticato richiede una tecnica di guida appropriata.

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È SOLO LA MIA SECONDA VOLTA CON UN KART KZ. NON È SOLO MOLTO DIVERSO DA UNA MACCHINA, MA È ANCHE TUTTA UN’ALTRA COSA RISPETTO AI KART MONOMARCIA
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