One Engines pronta al via con i motori OK

One Engines pronta al via con i motori OK

Ole Haugard e la sua azienda One Engines sostengono da anni i grandi team del karting internazionale con motori vincenti. Tre titoli mondiali vinti in due anni, con Logan Sargeant, Campione del Mondo della KF-Junior 2015 e la doppietta con Lando Norris in KF e Enaam Ahmed in KFJ nel 2014, ecco cosa ne pensa il motorista danese dei nuovi motori OK.

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[dropcap]O[/dropcap]le, che ruolo giocheranno i motori OK nella storia del karting?
“Ho avuto la fortuna di vivere l’era dei 100cc, che per me rimangono motori fantastici la cui pecca principale era la fragilità, dovuta dal limite incredibilmente alto di velocità massima. Credo che l’OK stia cercando di reinterpretare lo spirito delle classi ICA e FA di un tempo, la loro semplicità, pur mantenendo alcuni degli ottimi sviluppi tecnici introdotti con il KF. C’era un gran desiderio di tornare all’essenza del nostro sport dopo gli eccessi degli ultimi anni. Il kart non ha bisogno di batteria, cablaggi complessi o frizione per essere competitivo; anzi, è il contrario: accessori come questi non dovrebbero proprio esserci su una vera macchina da corsa”.
Quali sono le conseguenze pratiche di questa semplificazione?
“I motori OK sono molto più facili da utilizzare, soprattutto per i piloti privati. Che si tratti di una gara o di un test, serve solo fare il pieno, controllare il carburatore e lubrificare la catena; una spintarella e voilà, si parte. Nulla in confronto a tutti gli aggeggi che servivano per competere in KF. E credo che questo attrarrà sempre più gente nelle categorie internazionali. Per quanto riguarda i grandi team, la preparazione e la gestione del materiale diventa molto meno complessa. E se pensiamo alle Case costruttrici, invece, di sicuro si trovano a dover affrontare parecchi cambiamenti rispetto all’epoca dei KF, ma non penso avranno problemi a trasportare l’esperienza acquisita in questa nuova fase. Il disegno semplificato del concetto OK ha i suoi vantaggi anche per gli addetti al settore: la pompa d’acqua esterna, la valvola di decompressione e lo scarico mono-tipo, tutto ciò ci permetterà di concentrarci sul cuore del motore”.

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Come cambieranno le cose in termini di prestazione?
“Credo che la OK-Junior assomiglierà molto alla già veloce KF-Junior, mentre la OK probabilmente segnerà un salto notevole rispetto alla KF. I test effettuati fino ad ora hanno già dimostrato un grande potenziale in termini di tempo sul giro. Non solo, oltre a migliorare le prestazioni, l’alleggerimento dei nuovi kart si traduce anche in maggiore divertimento di guida. E sono convinto che tutto ciò farà risaltare i piloti migliori. Sono anche assolutamente d’accordo con la rimozione dei freni manuali anteriori, secondo me non portavano nulla di buono in termini di competizione; mi chiedo solo se i freni posteriori basteranno data la scelta di usare pneumatici di mescola relativamente dura. Un altro beneficio è legato all’innalzamento del limite di velocità di ben 1000 rpm: ciò permette di usare un rapporto più corto e dunque di ottimizzare l’uscita dalle curve lente, che era il punto dolente della KF”.
Sei ottimista per il futuro del karting?
“Potrò esprimermi seriamente solo dopo aver ricevuto i motori che ho ordinato, ma ciò che ho visto fino ad ora è molto positivo. Sono entusiasta della direzione intrapresa dalla CIK-FIA. Non manca molto al via della stagione 2016, perciò dovremo lavorare sodo, ma sono certo che arriveremo pronti! So che l’avviamento a spinta è stato criticato da molti e talvolta addirittura caratterizzato come un passo indietro. Io credo il contrario: penso che costituirà un importante elemento formativo e che, col tempo, ci permetterà di vedere gare molto più interessanti”.

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[box type=”shadow”] Fonte: cikfia.com[/box]

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