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TKART magazine Must Have | I trucchi (e le malizie) visti al mondiale KZ 2025 - Parte 1
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I TRUCCHI (E LE MALIZIE) VISTI AL MONDIALE KZ 2025 - PARTE 1

Giacomo Mantovani
01 Dicembre 2025 • 8 min. lettura

Il FIA Karting World Championship è, ogni anno, l’appuntamento più importante per le categorie Shifter FIA KZ. L’edizione 2025 si è disputata al Franciacorta Karting Track (Nord Italia), assegnando in un solo weekend titolo mondiale KZ, Coppa del Mondo KZ2 e International Masters’ Super Cup. È proprio nel paddock di un evento di questo livello che si osserva il massimo grado di professionalità, organizzazione e cura del dettaglio: ogni intervento sul kart nasce da una logica precisa e dall’esperienza di chi vive il karting ogni giorno. Verrebbe naturale pensare che tutte le soluzioni adottate dai team siano frutto di ricerche avanzate o di materiali costosi. In realtà, accanto agli interventi più sofisticati, trovano spazio accorgimenti semplici e spesso economici: trucchi che non compaiono nei manuali, ma che solo chi lavora sul kart quotidianamente può mettere in atto. Durante il weekend abbiamo osservato, documentato e fotografato 15 accorgimenti tra i più ingegnosi emersi nel paddock: un materiale che ci ha permesso di costruire una serie di tre articoli Must Have, ciascuno dedicato a un diverso ambito della gestione del kart. In questo primo episodio raccogliamo tutte le soluzioni pensate per proteggere o gestire in modo smart i componenti del kart. Scoprirete, per esempio, come un giro di nastro isolante sulla pipetta della candela possa letteralmente salvare un turno in pista, oppure come un semplice gessetto — sì, proprio quello usato sulle lavagne a scuola — possa garantire…

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Nastro isolante sulla pipetta della candela

Nei motori 2T per Racing Kart, durante l’attività in pista la pipetta della candela è continuamente sottoposta a micro-movimenti continui dovuti alle vibrazioni torsionali e alle oscillazioni del gruppo termico.  Questi movimenti, uniti all’escursione termica della testa del motore e alle variazioni di temperatura del metallo, possono ridurre la forza d’innesto della pipetta sulla candela, causando falsi contatti o scariche a massa parziali. Va inoltre considerato che, soprattutto nelle categorie Shifter, la pipetta può occasionalmente disinnestarsi anche per un contatto involontario con il braccio o l’avambraccio del pilota durante i cambi marcia o brusche azioni durante la guida del kart. Questo fenomeno è meno frequente ai livelli più alti del karting — come nel contesto del Campionato del Mondo FIA — perché i piloti hanno solitamente una postura corretta e generalmente una corporatura snella che riduce la probabilità che il braccio intercetti la zona della testa del motore. In ogni caso, per evitare l’incorrere di queste problematiche, abbiamo notato una soluzione davvero semplice: diversi meccanici hanno avvolto alcuni giri di nastro isolante attorno alla parte esagonale della candela, estendendo la copertura fino a includere la base del cappuccio. Se applicato correttamente, il nastro agisce come blocco elastico che limita i microspostamenti. Si tratta di una soluzione economica e immediata, che non altera l’isolamento elettrico, ma richiede la sostituzione del nastro dopo ogni turno: il calore generato durante la combustione e trasferito alla candela ammorbidisce progressivamente il collante, riducendo la capacità adesiva del nastro e di conseguenza l’effetto di trattenuta iniziale tende a diminuire rapidamente.

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