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TKART magazine Must Have | I vari tipi di piano di riscontro per telai kart
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I VARI TIPI DI PIANO DI RISCONTRO PER TELAI KART

TKART Staff
19 Ottobre 2021
Il telaio del kart è continuamente sollecitato durante la guida. Un cordolo preso in maniera troppo aggressiva o un contatto con un altro kart in pista possono però causare una flessione eccessiva della scocca, che esce dal proprio range elastico per subire una deformazione plastica, ovvero troppo alta da poter consentire al materiale di tornare alla disposizione originale. Ma i telai possono essere controllati mediante l’uso di piani di riscontro, che abbinati ad altri fondamentali accessori come il truschino e il supporto per l’assale con cuscinetti, possono diventare di fondamentale utilità al fine di riparare il telaio senza doverne per forza comprare uno nuovo. Come si fa a usare il piano di riscontro? In estrema sintesi, bisogna appoggiare l’assale sugli appositi sostegni e andare poi a misurare con il truschino la differenza di altezze tra le C anteriori del telaio (se vuoi approfondire leggi l’articolo “Come fare a… Controllare il telaio prima della gara”). Detto questo, vediamo alcuni modelli di piano di riscontro.
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PIANO DI RISCONTRO IN ACCIAIO STATICO

È il più classico e tradizionale dei banchi. Si compone di una struttura in profilato metallico, con annessi supporti per le “C” anteriori. A sua volta la struttura è smontabile, può quindi essere trasportata anche se forse è la meno indicata tra quelle che vedremo. Il modello preso in esame è prodotto dalla OTK Kart Group. Viene venduto senza accessori extra, quindi senza staffe utili all’operazione di raddrizzamento telaio.

Prezzo indicativo


Circa 3.500 euro

Per comprare: kartstore.it
Photo Credit: Kartstore.it
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