Ricerche frequenti
CARBURATORI A MEMBRANA DEL KART: GRANDI VERITÀ (E FALSI MITI!) SU CARBURAZIONE, MANUTENZIONE E REGOLAZIONI – PARTE 1
Il carburatore a membrana è la tipologia di carburatore più diffusa sui kart equipaggiati con motori 2T Monomarcia (sia Single Gear sia TaG). È utilizzato infatti in tutte le categorie FIA Karting Junior/Senior - OK, OKJ, OK-N e OK-N Junior - e in diverse categorie dei principali campionati Monomarca, come le IAME Series, la ROK Cup e il Trofeo Easykart. Diversamente dal carburatore a vaschetta, quello a membrana può essere regolato mentre si guida tramite viti esterne, assicura un’erogazione stabile anche in presenza di forti inclinazioni o variazioni di accelerazione ed è apprezzato per semplicità, compattezza e affidabilità. Su questo componente, proprio per la sua diffusione, circolano però molte convinzioni, semplificazioni e “verità da paddock” che non sempre riflettono il suo reale funzionamento. Per fare chiarezza - e distinguere ciò che è realmente fondato da ciò che invece rientra tra i “falsi miti” - abbiamo intervistato Keith McCloughry, product engineer di Tillotson, azienda di riferimento nella produzione di carburatori a membrana omologati FIA Karting e non. Le informazioni raccolte hanno portato all’organizzazione di una serie composta da sei puntate, ciascuna dedicata a un diverso ambito di approfondimento legato al carburatore a membrana. In questa prima puntata ci concentriamo sugli aspetti costruttivi del carburatore a membrana, analizzandone da vicino i componenti interni e il modo in cui influenzano il suo funzionamento. Analizziamo tematiche quali: “Il corpo del carburatore a membrana può essere realizzato solo in alluminio” e “Per regolamento FIA Karting il Powerjet non è più utilizzabile, tuttavia…”.
Nota della redazione
Per chi desidera approfondire in modo completo il funzionamento del carburatore a membrana, nella sezione “Tecnica” di TKART Magazine è disponibile l’articolo “Il carburatore a membrana”, che ne descrive struttura e principi operativi. La sua lettura può essere utile per inquadrare al meglio i temi affrontati in questa serie di articoli “Vero o Falso”, in particolare per i kartisti principianti.
Nota della redazione 2
Le risposte fornite in questa serie, pur facendo in alcuni casi riferimento a componenti o soluzioni sviluppate dal costruttore Tillotson, si basano su principi tecnici validi per tutti i carburatori a membrana, indipendentemente dal produttore. Chiunque utilizzi questo tipo di carburatore, in ambito amatoriale o agonistico, quindi, troverà in questa guida spunti utili per ottimizzare la carburazione, evitare errori frequenti e comprendere meglio il funzionamento di un componente fondamentale nel karting.
Nei carburatori omologati FIA Karting ci sono due viti di regolazione perché da regolamento sono consentiti solo due circuiti di alimentazione
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