La ROK Cup Italia inaugura la seconda metà del campionato alla Pista Azzurra di Jesolo (VE) con il quinto dei suoi otto appuntamenti stagionali.
Anche in questa occasione, sono numerosi i piloti ai nastri di partenza nelle sette categorie in gara. Al termine del weekend sono emersi i seguenti leader di campionato: Milan Romano De Ruit (Mini ROK U10), Ghazi Almkedad (Mini ROK), Blazej Kostrzewa (Junior ROK), Riccardo Salemi (Senior ROK), Andrea Sorbello (Expert ROK), Giuseppe Gaglianò (Super ROK) e Marco Chiarello (Shifter ROK).
Mini ROK U10
Un nome su tutti emerge nel weekend della Mini ROK U10.
Milan Romano De Ruit ottiene la seconda pole position consecutiva, dopo quella del precedente round di Lonato del Garda. L’olandese è primo con un tempo di 52.877 secondi, seguito in classifica da Leon Giudicelli, secondo, Gabriel Mara Varon, terzo, ed Elias Kaya, quarto. Enrico Ticianelli e Anna Makolm sono rispettivamente quinto e sesta, con Andrea Baraggi settimo, Nicolò Zagatti ottavo, Stanislaw Antczak nono e Ianis Shabani decimo. Mikhail Zanochkin, Konstantin Kaczmarczyk, Zev Godschalk, Nelson Luis Cabrera Mondello, Gaspard Fauchet, Pietro Cimieri, Alessio Angotta e Antonio Salerno seguono in graduatoria.
Nella prefinale, Giudicelli transita davanti a tutti alla prima curva, precedendo anche il poleman De Ruit. L’olandese reagisce subito e, già al secondo giro, ingaggia un duello con il francese che lo porta a riprendersi la leadership. Al terzo passaggio, però, Giudicelli supera nuovamente De Ruit, costretto anche a difendersi da Makolm. De Ruit va di nuovo all’attacco al sesto giro, ma Giudicelli riesce a tenersi stretta la testa della gara. La corsa si conclude con Giudicelli primo sul traguardo, ma una penalità di tre secondi per jump start lo retrocede al terzo posto, alle spalle di De Ruit, vincitore, e di Kaya, secondo. Makolm, quarta, precede Godschalk, quinto, e Mara Varon, sesto. Completano la top-10 Zanochkin, Ticianelli, Zagatti e Baraggi.
Nella finale, De Ruit scatta bene al via, mentre Giudicelli e Godschalk si contendono la seconda posizione fin dalle prime curve. La bagarre alle sue spalle consente all’olandese di allungare nei giri successivi e di transitare in solitaria sotto la bandiera a scacchi. Solo all’ultimo passaggio Godschalk ha la meglio su Giudicelli, con lo statunitense in piazza d’onore e il francese sul gradino più basso del podio. Zanochkin termina quarto, con Mara Varon quinto e Kaya sesto. Makolm, Zagatti, Fauchet e Antczak concludono in top-10.
Mini ROK
La Mini ROK regala gare decise solo negli ultimi metri.
La qualifica di domenica mattina vede imporsi Mateo Gomez che, con un tempo di 52.131 secondi, precede Ghazi Almekdad, secondo, per soli 0.043 secondi. Matteo Gei, terzo, si posiziona davanti ad Edoardo Traina, quarto, Filippo Frigerio, quinto, e Johannes Buchhammer, sesto. Al settimo posto troviamo Francesco Petta, all’ottavo Michal Krzysztof Lepczynski, al nono Samuel Dal Pozzo e al decimo Lola Mukhammadiyev. Al di fuori della top-10 si classificano Ruben Sagoo, Leo Kralev, Mathias Drexler, Timothee Moulin, Giorgio Sapignoli, Matteo Meni, Mattia Pellin, Iker Castro, Sebastian Schirripa, Fernandez Campos De Cevallos, Aleksander Pelikanski, Antoni Brokos, Piotr Mikolajczyk, Nicolas Yerly, Antonio Martin, William Morta, Raoul Capuozzo, Thomas Ometto, Nico Fardin, Leon Lewczuk, Dorian Bazzoli, Tymon Parszewski e Nicholas Bertolani.
Nella prefinale, Gomez e Gei occupano le prime due posizioni, con Almekdad nel ruolo di primo inseguitore, mentre Frigerio, Traina e Buchhammer sono coinvolti in un incidente che mette fuorigioco questi ultimi due. Dopo pochi giri, a prendere le redini della gara è Almekdad, con Gomez e Gei alle spalle seguiti da Pelikanski, quarto, dopo aver guadagnato 17 posizioni. Senza lasciare spazio ai propri avversari, Almekdad si assicura la vittoria, con Gomez secondo, Gei terzo, Pelikanski quarto e Pellin quinto. Drexler, Sapignoli, Sagoo, Schirripa e Mukhammadiyev si piazzano in top-10.
Nella finale, Almekdad non sbaglia allo start e mantiene il comando, mentre Pellin guadagna immediatamente due posizioni e, nelle prime fasi, supera anche Gei per la seconda piazza. Nelle fasi centrali, Pellin resta in scia al leader, mentre Gei perde terreno e viene raggiunto da Gomez e Frigerio. Al termine degli 11 giri, la vittoria è di Almekdad, con Pellin secondo. Frigerio conquista il terzo posto, precedendo Gomez, quarto, e Gei, quinto. Alle loro spalle si classificano Sapignoli, Schirripa, Drexler, Mikolajczyk e Lepczynski. Pelikanski, invece, è costretto al ritiro dopo un contatto al via.
Junior ROK
La Junior ROK incorona un nuovo vincitore stagionale al termine del weekend.
Seconda pole position in campionato per David Moscardi, con un tempo di 47.535 secondi. Il leader della classifica generale Blazej Kostrzewa è secondo, distanziato di 0.113 secondi e davanti ad Adrian Potepa, terzo, per appena cinque millesimi di secondo. Mikolaj Gawlikowski occupa il quarto posto, seguito da Tommaso Pomoni, quinto, Ilias Mitaki, sesto, Michal Zajac, settimo, Borys Blaszczyk, ottavo, Patrick Bissa, nono, e Iven Ammann, decimo. Alle loro spalle troviamo Simone Seveso, Mia Zanki, Leonard Wcislo, Carlo Pongratz, Kacper Kluk, Stanislaw Grabowski, Alex Volkmer, Alessandro Gorini, Leonardo De Grandi, Kayo Cera, Elias Boullier, Jessica Calleja, Nicolò Poli, Tommaso D’Ambrosio, Axel Gore, Louis Pachleitner, Daniel Plamon Ivanov, Simone Mercati, Zoey Junger, Daniel Ferguson e Fabio Angotta.
Nella prefinale, Moscardi rimane saldamente al comando dopo le prime curve, mentre Potepa scavalca Kostrzewa per conquistare la seconda posizione. Al terzo giro, Potepa guadagna la momentanea leadership sorpassando Moscardi, che subisce anche l’attacco di Kostrzewa. Nel passaggio successivo, è proprio Kostrzewa a portarsi al comando, mentre Moscardi cede un’ulteriore posizione. Con un passo superiore rispetto agli inseguitori, Kostrzewa ottiene senza problemi la vittoria, mentre Potepa – nel frattempo risalito secondo – chiude alle sue spalle. Moscardi è terzo, Mitaki è quarto e Gawlikowski è quinto. Seguono Blaszczyk, Bissa, Pomoni, Ammann e Zajac.
Nella finale, Kostrzewa sfrutta al meglio la pole position per rimanere al comando, mentre Moscardi approfitta della linea interna per piazzarsi al secondo posto, scavalcando Potepa. I tre restano protagonisti nella lotta per il vertice: Moscardi passa momentaneamente Kostrzewa, prima di cedere nuovamente la posizione al polacco. Ma Potepa si riprende il secondo posto e al 10° giro conquista la leadership della corsa e va a cogliere così la vittoria, accompagnato sul podio da Kostrzewa, secondo, e da Moscardi, terzo dopo essersi difeso da Mitaki, quarto. Zajac completa la top-5, precedendo Blaszczyk, Seveso, Gawlikowski, Ammann e De Grandi.
Senior ROK
La Senior ROK è caratterizzata da diversi colpi di scena nel corso del weekend.
Per la prima volta in questa stagione, è Christian Romeo a conquistare la pole position, grazie a un tempo di 46.636 secondi fatto registrare in qualifica. Il leader di campionato Riccardo Salemi è secondo, a 0.091 secondi dalla vetta, con Riccardo Brangero terzo e Andrea Barbieri quarto. Nik Sculac si posiziona quinto, davanti a Mattia D’Erme, sesto, Aleksander Rogowski, settimo, Leonardo Monzani, ottavo, Andrea Ladina, nono, e Stefano Zamponi, decimo. La classifica prosegue con Samuele Di Filippo, Piotr Protasiewicz, Oskar Hildebranski, Rayan Carré, Iwo Beszterda, Enrico Pietro Villa, Plamen Teliyski, Alan Jakobiak, Giovanni Polato, Elia Galvanin, Andrea Thej, Selina Baum, Luca Baggioli, Francesca Pietrini, Michal Czyzewicz, Zhivko Bostandzhiev, Alessandro Cocchi, Ewa Banach, Omar Locarini, Jakub Kazana e Colin Wazny.
Nella prefinale, un ottimo spunto al via permette a Romeo di rimanere in testa. Brangero guadagna la seconda posizione ai danni di Salemi, terzo davanti a Barbieri, D’Erme e Monzani. Al quarto giro ci sono i primi cambiamenti in classifica: Barbieri infila Salemi e si porta al terzo posto, mentre Romeo cede il comando a Brangero. Alla quinta tornata, Romeo scende di altre due posizioni, scavalcato sia da Barbieri sia da Salemi, ma successivamente riesce a riprendersi la terza posizione. Con una perfetta gestione della gara, Brangero vince precedendo sul traguardo Barbieri, secondo, e Romeo, terzo. Salemi è quarto, seguito da D’Erme, quinto, e Beszterda, sesto. Più indietro concludono Rogowski, Sculac, Protasiewicz e Ladina. Ritirato, invece, Monzani.
Nella finale, Brangero e Romeo si confermano nelle prime due posizioni dopo il via, con D’Erme e Barbieri alle loro spalle, seguiti da Salemi. Tuttavia, la gara viene interrotta a metà distanza da una bandiera rossa, a seguito di un incidente nelle retrovie. Alla ripartenza, Brangero e Romeo allungano sugli inseguitori, transitando primo e secondo sotto la bandiera a scacchi. Nelle fasi finali, il contatto tra Barbieri e Salemi favorisce Rogowski, che conquista il gradino più basso del podio, davanti a Protasiewicz, quarto, e Sculac, quinto. Barbieri e Salemi chiudono rispettivamente sesto e settimo, seguiti da Ladina, Monzani e Di Filippo.
Expert ROK
Continui cambi al vertice nella Expert ROK a Jesolo.
Per la prima volta in questa stagione, Daniel Zajac è autore della pole position in qualifica. Il polacco, con un tempo di 47.623 secondi, batte per appena 0.013 secondi Andrea Sorbello, secondo, e per 0.035 secondi Michele Zampieri, terzo. Adrian Marcinkiewicz centra il quarto posto, seguito in graduatoria da Alessandro Viganò, quinto, Gianni Zani, sesto, Tino Donadei, settimo, Fabio Costanzo Cretti, ottavo, Cristiano Gautier, nono, e Marco Nannavecchia, decimo. Poco fuori dalla top-10 si classificano Gianluca Pietro Rubiolini, Gianluca Todeschini e Nicole Pelizzari.
Nella prefinale, Zajac resta in testa dopo il via, con Zampieri abile a issarsi al secondo posto davanti a Sorbello. La situazione rimane pressoché invariata per tutta la gara, fino al 13° giro, quando Zampieri sorprende Zajac: con un sorpasso da manuale, lo infila e guadagna la prima posizione, ma è costretto a difendersi da Sorbello nei passaggi finali. La bandiera a scacchi sancisce la vittoria di Zampieri, seguito in classifica da Sorbello, secondo, Marcinkiewicz, terzo, Zajac, sceso al quarto posto, Viganò, quinto, e Zani, sesto. Nannavecchia, Todeschini, Gautier e Pelizzari chiudono la top-10.
Nella finale, un ottimo avvio consente a Zampieri di mantenere il comando davanti a Sorbello e Marcinkiewicz. Nei giri successivi, però, si mette in evidenza Zajac, che supera prima Marcinkiewicz e poi Sorbello, portandosi in seconda posizione. All’ottavo passaggio Zajac sopravanza anche Zampieri e passa al comando. Il polacco gestisce il resto della gara e taglia per primo il traguardo, precedendo Zampieri, secondo, e Marcinkiewicz, terzo. Viganò chiude quarto, davanti a Zani, quinto, e Sorbello, sesto. Seguono Todeschini, Gautier, Donadei e Nannavecchia.
Super ROK
Ancora una volta, la Super ROK premia un nuovo vincitore stagionale al termine della finale.
Con il miglior tempo di 46.522 secondi, è Riccardo Ferrari ad aggiudicarsi la pole position in qualifica. A 0.084 secondi di distanza si classifica Alessandro Zini, secondo, mentre Zachary Taylor si posiziona terzo. Giulio Mazzolini ottiene la quarta piazza, davanti a Matteo Peruccio, quinto, Giacomo Maman, sesto, Nikola Nikolic, settimo, Vittorio Maria Russo, ottavo, Mariachiara Nardelli, nona, e Federico Zanetti, decimo. La graduatoria continua con Nicholas Giuseppe Reino, Antonio Parlapiano, Pablo Fernandez De Cevallo, Matteo Melis, Nicola Marini, Matteo Lazzarotto, Manuel Giovanni Gritti, Alberto Masotto, Shai Derungs, Pietro Mondin e Giuseppe Palladino.
Nella prefinale, la coppia Ferrari-Zini guida il gruppo dopo la partenza, con Mazzolini al terzo posto davanti a Maman, Peruccio e Taylor. Nei giri successivi, Ferrari aumenta gradualmente il proprio vantaggio su Zini, a sua volta costretto a guardarsi le spalle da Mazzolini. La corsa si conclude con il successo di Ferrari, davanti a Zini, secondo, e Mazzolini, terzo. Maman, Peruccio e Taylor sono rispettivamente quarto, quinto e sesto. Nikolic, Zanetti, Russo (penalizzato di cinque secondi per un taglio di pista) e Reino si classificano in top-10.
Nella finale, Ferrari scatta bene al via, mentre Zini viene superato da Mazzolini e Peruccio. Tuttavia, la gara viene subito neutralizzata dal regime di “slow” a causa di un incidente alla prima curva che coinvolge diversi piloti. Dopo il restart, Ferrari mantiene il comando, con Mazzolini secondo e Zini capace di superare Peruccio per il terzo posto. Attraverso una solida prestazione, Ferrari conquista la sua prima vittoria stagionale, mentre Mazzolini tiene a bada Zini per il secondo posto. Nikolic chiude quarto, seguito da Melis, quinto, Taylor, sesto, e Peruccio, settimo. Maman, Nardelli e Parlapiano completano la top-10.
Shifter ROK
Prosegue il dominio di Marco Chiarello nella Shifter ROK.
Ancora una volta, è il capoclassifica del campionato a imporsi in qualifica, facendo segnare il miglior tempo di 45.926 secondi. Nicola Rossini non riesce a battere il leader del campionato e si piazza alle sue spalle, in seconda posizione. Pietro Camerlengo si porta al terzo posto, precedendo Andrea Zemin, quarto, Philippe Ehrensberger, quinto, Alessandro Merigo, sesto, Antonio Lagrotteria, settimo, ed Enzo Pirovano, ottavo.
Nella prefinale, Chiarello e Rossini sono subito ai ferri corti dopo lo spegnimento dei semafori, ma il poleman difende egregiamente la prima posizione. Zemin guadagna il terzo posto e tenta d’inserirsi nella lotta per il vertice. Nelle fasi successive, Chiarello guadagna costantemente vantaggio sul resto del gruppo e vola indisturbato verso la vittoria. Rossini è costretto a contenere Zemin, riuscendo a precederlo sul traguardo. Ehrensberger conclude quarto, precedendo Lagrotteria, quinto, Merigo, sesto, e Pirovano, settimo. Camerlengo si ritira dopo un contatto con Ehrensberger.
Nella finale, con uno scatto perfetto al via, è ancora Chiarello a precedere tutti alla prima curva, con Rossini, Zemin e Lagrotteria nelle posizioni immediatamente successive. L’andamento ricalca quanto visto in precedenza, con Chiarello in grado di allungare sugli inseguitori e Rossini impegnato a gestire la pressione di Zemin. Lagrotteria, invece, perde terreno e scivola alle spalle di Ehrensberger. Chiarello trionfa sotto la bandiera a scacchi, con Rossini in piazza d’onore e Zemin sul gradino più basso del podio. Ehrensberger è quarto, davanti a Lagrotteria, quinto, Merigo, sesto, Camerlengo, settimo, e Pirovano, ottavo.
Press Release © OTK Kart Group
Accedi a TKART