Scegli la lingua.
TKART Magazine TKART Magazine
1 anno di karting a 0,96 € / settimana

Approfittane subito!

Top partner
Top partner
ROK Cup Superfinal 2025: una 23a edizione ad alta intensità
TKART Staff
28 Ottobre 2025

Grande partecipazione anche quest’anno per la ROK Cup Superfinal, alla sua 23ª edizione. La finale internazionale della serie by Vortex torna protagonista sul rinomato palcoscenico del South Garda Karting di Lonato del Garda (Italia), con oltre 300 Rokkers, provenienti da 44 Paesi, impegnati nelle otto categorie scese in pista.

La settimana di gara è iniziata martedì 14 ottobre con le sessioni di prove non ufficiali ed è proseguita fino a sabato 18 ottobre, giorno in cui si sono disputate le finali che hanno assegnato i titoli in palio.

Questi sono i piloti che si aggiungono all’albo d’oro della manifestazione: Jayden Francisco (Mini ROK U10), Niccolò Perico (Mini ROK), Matteo Melis (Junior ROK), Giuseppe Gaglianò (Senior ROK), Andrea Sorbello (Expert ROK), Cristiano Mantovani (Expert ROK Plus), Nicolas Marchesi (Super ROK) e Karol Pasiewicz (Shifter ROK).

Di rilievo, come sempre, il montepremi messo in palio, in linea con il prestigio internazionale della ROK Cup Superfinal. I primi cinque classificati di ogni categoria sono saliti sul podio per la consegna dei trofei, mentre ai vincitori è stato assegnato un motore Vortex e dal secondo al quinto posto sono stati distribuiti voucher ricambi. Inoltre, i campioni delle categorie monomarcia hanno ottenuto il ticket di iscrizione gratuita alla ROK Cup Asia Final 2025.

A seguire, il dettaglio, categoria per categoria, delle varie fasi della ROK Cup Superfinal 2025.

MINI ROK U10

Qualifiche
Dopo il debutto assoluto dello scorso anno, la Mini ROK U10 è di nuovo ai nastri di partenza della ROK Cup Superfinal, con un totale di 50 piloti verificati e tutti con motori distribuiti a sorteggio dal Promotore. Jayden Francisco (Canada) è il dominatore delle qualifiche, grazie al miglior tempo di 55.459 secondi fatto registrare nel gruppo 1. Leo Kralev (Bulgaria) è il più veloce del gruppo 2 in 55.645 secondi e si posiziona secondo.

Manche eliminatorie
Con un bottino composto da una vittoria e da due secondi posti, Francisco rimane al comando della categoria al termine delle qualifying heat. Oliver Williamson (Australia) centra due vittorie su tre gare e, da 15°, sale al secondo posto. Alvaro Medeiros (Brasile), autore di tre secondi posti, è terzo nella classifica intermedia. Edoardo Traina (Italia) passa da 16° a quarto, mentre Natan Lukas è quinto, davanti a Josh Bergman (Stati Uniti d’America), sesto, e a Kralev, settimo.

Prefinale
Nella prefinale A di sabato mattina, Francisco si assicura la vittoria, precedendo sul traguardo Lukas e Kralev. Il successo della prefinale B va, invece, nelle mani di Bergman, con Filip Stec (Polonia) secondo e Williamson terzo. La top-5 combinata risulta composta nell’ordine da: Francisco, Williamson, Bergman, Medeiros e Lukas.

Finale
Francisco sfrutta perfettamente la pole position al via e conserva il comando dopo i primi metri, con Bergman nel ruolo di principale inseguitore. Lo statunitense rimane costantemente incollato al rivale canadese, fino a quando lo sorpassa a meno di due giri dal termine. Francisco, senza perdere la concentrazione, risponde a Bergman a poche curve dal termine, vincendo così il titolo. Kralev, sfruttando il duello tra i due piloti nordamericani, tenta di soffiare il secondo posto a Bergman, tuttavia deve accontentarsi del terzo posto, davanti a Giovanni Ventorino (Italia). Stec ottiene la quinta piazza, precedendo di soli 0.002 secondi Williamson. La classifica rimane sub judice dalla terza posizione a seguire.

MINI ROK

Qualifiche
Sono 54 i piloti al via della categoria Mini ROK, anch’essa con motori estratti a sorte e messi a disposizione dal Promotore. Alessandro Nanni (Italia) s’impone davanti a tutti al termine delle qualifiche, con il miglior tempo assoluto di 54.887 secondi nel gruppo 1. Aleksander Pelikanski (Polonia) è il più rapido del gruppo 2 (55.012) ed è secondo nella classifica combinata.

Manche eliminatorie
Con una serie perfetta di tre vittorie su tre gare, Niccolò Perico (Italia) balza in testa alla categoria dopo le qualifying heat. Pelikanski conserva la seconda posizione nella graduatoria intermedia, mentre il poleman Nanni - nonostante due successi - retrocede in terza piazza. Asher Pavan (Canada) e Iver Spence (Nuova Zelanda) sono rispettivamente quarto e quinto.

Prefinali
Perico non commette errori nemmeno nella prefinale A e vince davanti a Spence, secondo, e a Gergő Buzás (Romania), terzo. Nella prefinale B, Giuseppe Noviello (Italia) precede sul traguardo Ava Jean Lawrence (Emirati Arabi Uniti) di 0.617 secondi. La griglia di partenza vede dunque Perico, Pelikanski, Noviello, Nanni, Spence e Lawrence nelle prime tre file.

Finale
Perico esegue una partenza perfetta e tenta fin da subito di guadagnare margine su Noviello e Spencer, i suoi primi inseguitori. L’italiano e il neozelandese danno vita a un lungo duello, favorendo così il poleman, che dalla metà gara in poi riesce a costruire un discreto vantaggio. Perico conquista così il titolo della Mini ROK, con Noviello secondo e Spencer terzo. Marco Verde (Italia) e Jan Gardzielik (Polonia) completano la top-5.

JUNIOR ROK

Qualifiche
Oltre 80 piloti sono presenti a Lonato del Garda nella categoria Junior ROK. Le qualifiche, suddivise in tre sessioni, terminano con Leonardo De Grandi (Italia) in pole position, autore del tempo di 49.092 secondi nel gruppo 3. Tomasz Cichoracki (Polonia), in testa al gruppo 2 con un riferimento di 49.264 secondi, è secondo. Kacper Kluk (Polonia), il più veloce del gruppo 1 in 49.474, è terzo.

Manche eliminatorie
Le successive qualifying heat cambiano la situazione in classifica. Con tre vittorie e un secondo posto su cinque gare, Cichoracki diventa il nuovo leader della categoria. Alex Rogowsk (Polonia) sale addirittura dal 25° posto al secondo. Natan Rybczynski (Polonia), con due vittorie sul proprio ruolino di marcia, è terzo. Iven Ammann (Svizzera) e Borys Blaszczyk (Polonia) occupano rispettivamente la quarta e la quinta posizione. Kluk scivola ottavo, mentre De Grandi è 20°.

Prefinali
La prefinale A termina con una tripletta polacca: Aleksander Mrozik (Polonia) primo, Cichoracki secondo e Rybczynski terzo. La prefinale B, invece, vede la vittoria di Riccardo Brangero (Italia), davanti a Matteo Melis (Italia) di 0.252 secondi. I risultati determinano quindi la seguente top-6 per la griglia di partenza della finale: Cichoracki, Rogowsk, Rybczynski, Ammann, Melis e Mrozik.

Finale
La corsa inizia con Cichoracki davanti a Rybczynski e Melis, ma dopo appena due giri è quest’ultimo a prendere le redini della corsa. Solo Blazej Kostrzewa (Polonia), emerso dalla nona posizione di partenza, riesce a tenere il medesimo ritmo dell’italiano che, tuttavia, risulta imprendibile. La bandiera a scacchi sancisce quindi la vittoria di Melis e il secondo posto di Kostrzewa, mentre Cichoracki vince un intenso duello contro Brangero per la terza posizione. Rogowsk chiude in quinta piazza.

SENIOR ROK

Qualifiche
Il weekend della Senior ROK inizia nel segno di Andrea Giudice, in pole position con un tempo di 47.699 secondi fatto segnare nel gruppo 2. Giuseppe Gaglianò, primo nel gruppo 2 con un crono di 47.791 secondi, si piazza secondo nella classifica combinata. Seguono Colin Wazny (Polonia), terzo, e Andrea Barbieri (Italia), quarto.

Manche eliminatorie
Grazie a tre vittorie e a un secondo posto, Gaglianò sfila a Giudice, autore invece di tre successi e un terzo posto, il primato in classifica al termine delle qualifying heat. Barbieri, terzo, scavalca invece Wazny, quarto. Riccardo Salemi (Italia) occupa la quinta posizione, inseguito da Samuele Di Filippo (Italia), sesto.

Prefinali
Gaglianò non commette errori nella prefinale A e si aggiudica la vittoria con oltre due secondi di vantaggio su Iwo Beszterda (Polonia), secondo. Giudice risponde al rivale trionfando nella prefinale B, terminando davanti a Wazny con un vantaggio di 0.543 secondi. La graduatoria rimane praticamente invariata, con Gaglianò primo e Giudice, Barbieri, Wazny, Salemi e Di Filippo a seguire.

Finale
Anche nella gara decisiva di sabato pomeriggio, Gaglianò sfrutta al meglio la pole position per mantenere la leadership dopo le prime curve, mentre Giudice è costretto a battagliare con i suoi compagni di squadra Barbieri e Salemi per la seconda posizione; tuttavia, dopo pochi giri, perde terreno a causa di un problema tecnico. A ricoprire quindi il ruolo di primo inseguitore di Gagliano è Barbieri, capace di realizzare anche il giro veloce, ma il leader della corsa non si fa raggiungere e conquista la vittoria. Beszterda si aggiudica il terzo posto, precedendo Wazny e Christian Romeo (Italia). Giudice chiude settimo, dietro a Di Filippo, sesto. Salemi è, invece, costretto al ritiro a due tornate dalla conclusione.

EXPERT ROK

Qualifica
Con una prestazione di 48.732 secondi, Filippo Repetto (Italia) inaugura il weekend della Expert ROK con la pole position in qualifica. Marco Massironi (Italia) è secondo, con un distacco di appena 0.024 secondi dal connazionale. Terzo posto per Andrea Sorbello (Italia), quarto per Carlos Fonseca (Costa Rica), quinto per Paolo Baselli (Italia).

Manche eliminatorie
È Sorbello a prendere le redini della classifica intermedia al termine delle qualifying heat, con una serie di quattro vittorie su quattro gare disputate. Repetto scende in seconda posizione, mentre Adrian Marcinkiewicz (Polonia) sale da settimo a terzo. Baselli e Daniel Zajac (Polonia) completano la top-5.

Prefinale
Al via, Andrea Sorbello rimane saldamente al comando, mentre un contatto tra Repetto e Marcinkiewicz – che coinvolge anche l’incolpevole William Xiao (Cina) – mette fuori gioco l’italiano e costringe il polacco a ripartire dal fondo. Nel corso della prefinale, Alessandro Viganò (Italia) tenta di ridurre il distacco dal leader Sorbello, ma quest’ultimo amministra la gara e si assicura la vittoria. Al termine dei controlli post-gara, però, Viganò viene squalificato per irregolarità tecnica, cedendo così il secondo posto a Zajac e il terzo a Baselli. La griglia di partenza della finale è così composta: Sorbello, Baselli, Zajac, Michele Zampieri (Italia), Repetto e Marcinkiewicz nelle prime tre file.

Finale
Baselli scatta meglio di Sorbello e si porta al comando della gara, con Zajac, Repetto e Zampieri alle sue spalle. Dopo aver perso terreno nelle prime tornate, Sorbello inizia a ridurre il distacco dal leader Baselli, nel frattempo penalizzato di tre secondi per irregolarità nella procedura di partenza, e lo supera nel corso dell’11° giro. Sorbello vola così verso la vittoria; Baselli taglia il traguardo in seconda posizione, ma a causa della penalità retrocede al terzo posto alle spalle di Zampieri. Repetto è classificato quarto, davanti a Viganò, quinto.

EXPERT ROK PLUS

Qualifica
La Expert ROK Plus vede Paolo Zotta (Italia) imporsi in qualifica, grazie a un tempo di 49.176 secondi. Tino Donadei (Italia) insegue in seconda posizione, con Gianluca Todeschini (Italia) terzo, Marco Beretta (Italia) quarto e Stelios Kythreotis (Cipro) quinto.

Manche eliminatorie
Donadei è un vero e proprio rullo compressore nelle qualifying heat: con quattro vittorie su quattro gare, l’italiano balza al comando della classifica intermedia. Cristiano Mantovani (Brasile) sale dall’ottava piazza alla seconda, precedendo Beretta, terzo, Andre Cortado (Brasile), quarto, e Todeschini, quinto. Zotta, al contrario, retrocede da primo a ottavo.

Prefinale
Anche nella prefinale di sabato mattina, Donadei concede le briciole ai propri avversari e si aggiudica la vittoria. Zotta chiude in seconda posizione, ma riceve una squalifica per irregolarità tecnica. Todeschini è terzo sul traguardo, ma anche lui riceve una penalità di dieci secondi per condotta di guida pericolosa. Kythreotis e Beretta sono quindi promossi secondo e terzo rispettivamente. La classifica per la finale recita nelle prime quattro posizioni: Donadei, Mantovani, Beretta e Francis Yik Ka Chun (Hong Kong).

Finale
È un ottimo spunto quello di Donadei al via, subito in testa alla finale. L’italiano è, tuttavia, marcato stretto da Cortado e da Mantovani nei primi giri, ma successivamente emerge Zotta che sorpassa i due brasiliani, raggiunge il leader della gara e ottiene il comando. La corsa si conclude con la vittoria di Zotta, ma a causa di un taglio di percorso alla partenza viene penalizzato con cinque secondi sul tempo finale. Il successo passa così nelle mani di Mantovani, riuscito a precedere Donadei sul traguardo per appena 0.057 secondi. Beretta è terzo, Zotta retrocede quarto e Cortado conclude quinto.

SUPER ROK

Qualifica
La sessione unica di qualifica vede Nicolas Marchesi (Italia) imporsi nettamente sul resto dei piloti con un tempo di 47.192 secondi. Bartosz Grzywacz (Polonia) segue in seconda posizione, con Riccardo Ferrari (Italia) terzo, Guido Bidoli (Namibia) quarto e Matteo Berruti (Italia) quinto.

Manche eliminatorie
È un percorso perfetto quello di Marchesi nelle qualifying heat, con quattro vittorie nelle quattro manche in programma. Ferrari colleziona quattro secondi posti e si posiziona alle spalle del connazionale nella classifica intermedia. Alex Desario (Italia) guadagna la terza piazza, scavalcando Blake Nash (Stati Uniti d’America), quarto, e Mattia D’Abramo (Italia), quinto. Grzywacz scende, invece, al nono posto.

Prefinale
Marchesi mantiene il comando al via della prefinale, ma un incidente nelle retrovie costringe la direzione gara a imporre il regime di “slow” su tutta la pista e, poco dopo, a sospendere momentaneamente l’azione in pista. Alla ripartenza, Marchesi è sempre in prima posizione, ma un problema tecnico e il successivo contatto con Desario pone fine alla prova di entrambi. Ne approfitta Grzywacz, che vince davanti a Laghezza (poi penalizzato di tre secondi per un incidente), D’Abramo e Berruti. La classifica generale prima della finale è la seguente: Ferrari, Marchesi, D’Abramo, Laghezza, Berruti, Desario, Nash e Grzywacz.

Finale
Ferrari sfrutta la pole position per tentare subito la fuga, seguito da Berruti e Marchesi. Con il passare dei giri Marchesi risale al secondo posto e si lancia all’inseguimento del leader. All’inizio dell’ultimo giro i due arrivano al confronto decisivo e Marchesi riesce a superare Ferrari, andando a conquistare la vittoria. Bidoli riesce ad agguantare la terza posizione, ma riceve tre secondi di penalità per la carenatura anteriore in posizione non corretta. Nash è così promosso alle spalle di Marchesi e Ferrari, mentre Berruti e Sarp Kayol (Turchia) si classificano rispettivamente quarto e quinto.

SHIFTER ROK

Qualifica
Le prove cronometrate assegnano la pole position a Karol Pasiewicz (Polonia), in grado di precedere il connazionale Sebastian Janczewski (Polonia) grazie al miglior tempo di 46.648 secondi. Marco Chiarello (Italia) è terzo in classifica, davanti a Roberto Manduchi (Italia), quarto, e a Nicola Rossini (Italia), quinto.

Manche eliminatorie
Grazie a quattro vittorie su quattro manche, Pasiewicz resta alla guida della categoria al termine delle qualifying heat. Manduchi, invece, guadagna la seconda posizione, mentre Brando Pozzi (Italia) passa dal sesto posto al terzo. Janczewski e Chiarello occupano rispettivamente la quarta e la quinta piazza.

Prefinale
Altra prestazione perfetta per Pasiewicz nella prefinale di sabato, con il polacco capace di precedere Pozzi di 1.645 secondi. Janczewski ottiene la terza posizione, seguito da Rossini, autore di un recupero di tre posizioni rispetto al via. Lo schieramento della finale vede quindi Pasiewicz in pole position, Manduchi al suo fianco in seconda posizione, Pozzi in terza, Janczewski in quarta, Chiarello in quinta e Rossini in sesta.

Finale
Allo spegnimento dei semafori, Pasiewicz scatta perfettamente dalla pole position, ma deve subito difendersi da Pozzi. L’italiano tenta più volte l’attacco e si porta anche per brevi tratti al comando, ma il polacco risponde con decisione. Il loro duello consente a Chiarello, Rossini e Janczewski di aggiungersi alla bagarre a partire dall’11° giro. Al 16° passaggio, Rossini (salito nel frattempo al terzo posto) prova ad attaccare Pozzi, ma l’azione finisce per favorire il doppio sorpasso di Janczewski. Pasiewicz difende la leadership fino al traguardo e conquista la vittoria davanti a Janczewski, staccato di appena 0.253 secondi. Rossini chiude terzo, mentre Pozzi – quarto al traguardo – riceve otto secondi di penalità (per un incidente e per la carenatura anteriore in posizione non corretta). A beneficiare della doppia sanzione sono quindi Manduchi e Chiarello, classificati quarto e quinto.

 Press Release © OTK Kart Group 

Esplora questi e tanti altri
contenuti premium