È morto Mike Wilson. È morto il pilota più grande di tutti i tempi. Lo dicono i numeri: 6 mondiali, nessuno mai come lui. Lo dicono coloro i quali hanno avuto la fortuna di vederlo correre e di correrci contro. Ma lo dice anche chi - come chi scrive - non lo ha mai visto gareggiare, per questioni anagrafiche, ma ha ascoltato l'eco delle sue gesta nelle parole dei grandi del paddock delle gare internazionali.
Il campione dei campione ci lascia per colpa di una maledetta malattia incurabile che ha combattuto, negli ultimi 5 anni, nel più totale riserbo. Costantemente sotto cure, aveva proseguito con una naturalezza e una leggerezza d'animo incredibili a frequentare le gare internazionali nel suo ruolo di consulente del programma Driver Development di Mercedes-AMG Petronas F1 Team.
A posteriori, risulta incredibile come "Michele" - così era stato ribattezzato in Italia quando nel nostro Paese si era trasferito a correre da professionista - abbia saputo negli ultimi anni vivere pienamente, sempre con il sorriso sulle labbra, sempre con la massima disponibilità verso tutti, nonostante l'enorme fardello che la malattia può rappresentare nella vita di un essere umano.
Avevamo avuto modo di parlare con lui a inizio maggio 2025, in occasione della tappa di Portimao del Campionato Europeo FIA Karting. Quella che doveva essere una veloce intervista si era trasformata in una chiacchierata fiume di quasi 1 ora che potete trovare nell'articolo “VIP & Kart | Intervista a Mike Wilson, il recordman del karting” (che potete leggere / vedere tutti sfruttando il free tour a TKART Magazine).
Perché Mike Wilson, pur dall'alto dei suoi 6 campionati del mondo vinti, non si atteggiava o non metteva distanza tra sé e chi si approcciava a lui, tutt'altro.
Una persona umanamente generosa, capace di dispensare consigli, attingendo dal suo bagaglio di esperienza dal valore inestimabile, sia ai piloti che nel corso della sua carriera ha seguito per lavoro come "coach" sia a chiunque gli chiedesse un consiglio, anche fosse l'ultimo arrivato.
Lo dico a ragion veduta, perché nell'ormai lontano 2005, mi ritrovai una sera d'estate davanti a lui a parlare di un progetto che doveva nascere: TKART. A portarmi al cospetto del pilota più grande di tutti i tempi erano stati gli amici in comune Peppino Mioso e Renato Mazza, che ben lo conoscevano. Gli avevano parlato di questo ragazzo di 24 anni che voleva aprire un nuovo giornale e che voleva presentargli il progetto in anteprima oltre che realizzare degli articoli per i primi numeri di questo nuovo magazine che sarebbe dovuto nascere. Pur essendo io, vista la mia giovane età, poco credibile come direttore di un potenziale giornale, non aveva comunque esitato a dedicarmi il proprio tempo. Concordammo un'intervista presso la sua sede di lavoro, a Zingonia, vicino a Bergamo di fronte agli stabilimenti della IAME. Ai tempi realizzava ancora i propri telai con il brand Rakama e il giorno del nostro appuntamento me lo trovai di fronte che stava saldando un telaio, proprio come un normale lavoratore. Davanti a me però avevo il migliore. Lo sapevo io, ma lo sanno tutti. Mike Wilson è e rimarrà per sempre il più grande di tutti. Forse l'unico che sembrava non dare troppo peso a questo status raggiunto in pista, sul campo, era proprio lui. Ma i veri grandi dello sport sono così.
Io e la redazione di TKART facciamo le nostre più sentite condoglianze alla moglie di Mike, Nicoletta, e ai suoi due figli.
Yanek Sterzel
Direttore di TKART
Accedi a TKART