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Come Fare a | Il rodaggio del motore monomarcia

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IL RODAGGIO DEL MOTORE MONOMARCIA

27 Dicembre 2016
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1 PERCHE' IL RODAGGIO

Ogni volta che si monta un nuovo motore, o che si sostituisce un suo componente meccanico (pistone, biella, cuscinetti, fascia elastica, ingranaggi interni...), è indispensabile effettuare il rodaggio per garantire al propulsore le prestazioni migliori e un’affidabilità a lungo termine. Per quanto la tecnologia meccanica abbia raggiunto livelli di precisione estrema, infatti, due componenti a contatto e in moto relativo fra loro, come per esempio pistone e canna del cilindro, devono essere rodati in modo che le superfici a contatto si deformino e adeguino al meglio l’una all’altra. È chiaro che queste deformazioni varranno solo per due elementi accoppiati; non è la stessa cosa prendere il pistone rodato su un cilindro e metterlo in un altro.

2 IL RODAGGIO FATTO BENE

In linea di massima, gli elementi che si accoppiano hanno forme complementari. Nel caso “classico” di cilindro e pistone, per esempio, le tolleranze tra i due diametri sono minime, in genere tra i 9 e i 13 centesimi di millimetro. Esistono, però, punti in cui le tolleranze sono minori o maggiori, e il funzionamento del motore nei primi minuti (il rodaggio, appunto) permette proprio a queste zone, specie quelle con tolleranze ridotte, di usurarsi e adattarsi in maniera corretta. Le camicie dei pistoni, per esempio, presentano delle coperture in silice che ottimizzano lo scorrimento e che possono eventualmente usurarsi proprio per consentire un aumento delle tolleranze.

3 RODAGGIO FATTO MALE

Se, invece, il rodaggio viene eseguito male, accelerando in maniera troppo brusca, le parti critiche saranno portate a surriscaldarsi per via dell’attrito, creando dei micro-grippaggi (cioè delle “scaldate”) che deformano le superfici di cilindro e pistone compromettendo la tenuta dei gas. Tali zone, in genere, sono evidenti sulla camicia del pistone, apparendo lucidate e allungate verticalmente dove la silice è stata eliminata. Anche la superficie del pistone risulterà liscia e lucidata, quasi a specchio, presentando possibili rigature circolari lungo il diametro.

4 IN PISTA. FASE 1

Come detto, il rodaggio va eseguito sia che si sia sostituito solo il pistone, sia che si abbia completamente rifatto il motore. Nel primo caso sarà più rapido; nel secondo bisognerà dedicargli un po’ più di tempo e attenzione. Ma, in generale, il principio è lo stesso: si entra in pista con pneumatici usati (per non sprecarne di nuovi o quasi), con la miscela benzina-olio standard e una carburazione impostata correttamente, senza cercare valori più grassi che renderebbero inefficace il rodaggio e rischierebbero, con le basse velocità di questa fase, di bagnare o “imbrattare” la candela, portando anche allo stop del motore.
Nei primi 5 minuti si punta semplicemente a scaldare il motore, senza mai farlo salire oltre i 12.0000 giri circa. Le accelerate sono leggere, eseguite in maniera delicata e progressiva, senza mai premere il pedale completamente. Soprattutto in uscita di curva, non si deve sforzare, accelerando piano fino a trovarsi a ruote dritte, situazione che permette di accelerare con uno sforzo minore per il propulsore. Nei rettilinei si rilascia l’acceleratore una volta o due, a seconda della lunghezza, sempre per non aumentare troppo i giri motore.

5 IN PISTA. FASE 2

Passati i primi 5 minuti, si può iniziare a fare qualche accelerazione maggiore, aumentando mano a mano il picco dei giri motore, sempre evitando accelerazioni brusche e senza sforzare in uscita di curva. Diciamo che questa fase può proseguire per 10 - 15 minuti, a seconda che il motore sia stato completamente rifatto oppure no. L’obiettivo, comunque, è quello di arrivare progressivamente a percorrere il rettilineo in pieno. Al termine si può fare un controllo della carburazione per verificare che sia corretta. In caso contrario andrà regolata prima di tornare in pista pronti per spingere al massimo.
Un’ulteriore verifica della bontà del rodaggio la si può avere smontando il cilindro e controllando che la superficie delle paresti del pistone (più delicate perché in alluminio, mentre quelle della camicia del cilindro sono in ghisa) non abbia aree completamente lucide.

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