Ricerche frequenti
Nei motori Shifter, la differenza non la fanno i segreti, ma l’attenzione ai dettagli: solo controlli regolari e precisi garantiscono prestazioni costanti e un motore sempre affidabile
Quando si parla di motori Shifter per Racing Kart, si è abituati a pensare che l’unico modo per gestire al meglio questi propulsori al fine di estrarne le maggiori prestazioni sia lavorare sulla carburazione ottimale o sulla scelta del rapporto di trasmissione. Grazie a una visita della nostra redazione presso Galiffa Kart (per approfondire, leggi “Una Volta nella Vita | Visita a Galiffa Kart di Gianfranco Galiffa: dove il karting è un affare di famiglia”), invece, abbiamo scoperto che le prestazioni - e soprattutto l’affidabilità - di un motore Shifter dipendono anche da una serie di dettagli tecnici e controlli di precisione, spesso trascurati. Un esempio? L'utilizzo delle candele lunghe (come il modello BRISK L10S, n.d.r.), in luogo di quelle corte, offre un rendimento superiore soprattutto agli alti regimi, con la possibilità di guadagnare anche 100 giri/min in allungo. Oppure, la comparsa di segni puntinati o sabbiosi sul cielo del pistone, indica che questo è certamente da sostituire. Per quale motivo? Prendetevi 10 minuti del vostro tempo e leggete le slide a seguire per scoprire tutte le malizie (e le accortezze) di un vero pro.