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TKART magazine Must Have | I trucchi (e le malizie) visti al mondiale KZ 2025 - Parte 3
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I TRUCCHI (E LE MALIZIE) VISTI AL MONDIALE KZ 2025 - PARTE 3

Giacomo Mantovani
10 Gennaio 2026 • 5 min. lettura

Terzo episodio della miniserie di articoli “Must Have” dedicata agli accorgimenti messi in atto dai meccanici professionisti durante l’appuntamento più importante dell’anno per le categorie Shifter FIA KZ: il FIA Karting World Championship (hai perso il secondo? Eccolo: “I trucchi (e le malizie) visti al mondiale KZ 2025 - Parte 2”). Durante il weekend al Franciacorta Karting Track (Italia), abbiamo osservato, documentato e fotografato 15 accorgimenti tra i più ingegnosi emersi nel paddock: un patrimonio di informazioni che ci ha permesso di costruire una serie di tre articoli, ciascuno dedicato a un diverso ambito della gestione del kart. In questa terza (e ultima!) puntata raccogliamo tutte le soluzioni pensate per adattare il kart alle esigenze del pilota: interventi mirati a migliorare il comfort - come l’applicazione di imbottiture artigianali sui pedali - la sensibilità e modulazione dei comandi e, infine, l’organizzazione degli spazi attorno alla seduta, con modifiche mirate al sedile per creare il giusto margine di movimento per….

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Imbottitura artigianale sul corpo dei pedali

Durante la guida del kart il piede non rimane mai perfettamente stabile sui pedali: vibrazioni, trasferimenti di carico e micro-correzioni nella modulazione dei comandi portano il pilota a sfiorare o urtare in continuazione la parte laterale dei pedali. Poiché questi componenti sono generalmente in alluminio, con bordi netti e superfici rigide, il contatto ripetuto e continuativo con il corpo del pedale può generare fastidio e ridurre la precisione nella fase di frenata o accelerazione. Per attenuare questo problema, abbiamo osservato come un pilota del team Parolin Motorsport (divisione sportiva del costruttore italiano Parolin Racing Kart) abbia rivestito la parte laterale alta dei pedali di freno e acceleratore con un’imbottitura artigianale (probabilmente utilizzando della spugna), avvolta e compressa mediante comune nastro isolante nero. L’obiettivo è quello di aumentare il comfort nelle fasi di guida più dinamiche. Questa soluzione, infatti, crea infatti un piccolo “cuscinetto” nel punto in cui il piede tende a impattare durante frenate aggressive, inserimenti in curva più decisi o correzioni del gas. Si tratta di una soluzione dal costo praticamente nullo, che ogni pilota può attuare e personalizzare in base alle proprie esigenze.

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