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TKART magazine Must Have | I trucchi (e le malizie) visti al mondiale KZ 2025 - Parte 2
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I TRUCCHI (E LE MALIZIE) VISTI AL MONDIALE KZ 2025 - PARTE 2

Giacomo Mantovani
21 Dicembre 2025 • 6 min. lettura

Secondo episodio della miniserie di articoli “Must Have” dedicata agli accorgimenti messi in atto dai meccanici professionisti durante l’appuntamento più importante dell’anno per le categorie Shifter FIA KZ: il FIA Karting World Championship (hai perso il primo? Eccolo: “I trucchi (e le malizie) visti al mondiale KZ 2025 - Parte 1”). Durante il weekend al Franciacorta Karting Track (Italia) abbiamo osservato, documentato e fotografato 15 accorgimenti tra i più ingegnosi emersi nel paddock: un patrimonio di informazioni che ci ha permesso di costruire una serie di tre articoli, ciascuno dedicato a un diverso ambito della gestione del kart. In questa seconda puntata raccogliamo le soluzioni adottate per affinare l’assetto del telaio e la gestione termica del motore. Alcune di queste possono essere replicate senza particolari investimenti durante le tue giornate in pista, per esempio le staffe di irrigidimento sui castelli porta cuscinetto; altre, invece, come una catena a passo ridotto rispetto alla 428 standard per le categorie Shifter, rientrano tra gli accorgimenti alla portata di chi invece dispone di….

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Staffe metalliche di irrigidimento sui castelli portacuscinetto

Nel paddock del Mondiale KZ 2025 abbiamo osservato una soluzione poco comune, ma molto interessante, applicata dal team LA Motorsport nella zona posteriore del kart. L’intervento nasce dall’esigenza di modulare con maggiore precisione il comportamento dell’assale in condizioni di grip particolarmente elevato, come quelle riscontrate a Franciacorta durante il weekend di gara. In queste situazioni, la parte superiore dei castelli porta cuscinetto può mostrare una lieve e normale cedevolezza elastica. È una flessione sufficiente a “assorbire” una piccola quota di quella deformazione che normalmente dovrebbe essere lasciata totalmente all’assale. Alcuni piloti e tecnici preferiscono ridurre questa elasticità per ottenere un retrotreno più pronto nei trasferimenti di carico. Per ottenere questo effetto, il team ha usato delle piccole staffe metalliche per irrigidire selettivamente la zona alta del castello. Dal punto di vista pratico, le staffe sono in acciaio, lunghe circa 30–35 mm e spesse circa 4 mm. Presentano una piega trasversale a metà lunghezza che funge da piccola “cerniera” elastica, studiata per controllare il modo in cui reagiscono ai carichi. In totale vengono utilizzate quattro staffe, installate sui due castelli porta cuscinetto esterni: su ciascun castello ne viene fissata una nella parte anteriore e una nella parte posteriore del guscio, sfruttando la vite superiore del castello e il foro superiore della flangia porta cuscinetto. Il risultato è che castello e flangia porta cuscinetto, una volta installate le staffe, si comportano come un unico blocco più rigido nella zona superiore, equivalente a uno scatolato di maggiore altezza. Ne deriva un kart più reattivo, più preciso nella prima fase della curva e più stabile nei tratti veloci, senza alterare le caratteristiche flessionali dell’assale scelto.

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