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1.160 metri di strada piena di curve che arriva fino al 15% di pendenza. Un kart senza motore lanciato in discesa, contro un kart KZ che percorre la stessa strada in salita. Chi vince la folle sfida?
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Come si fa a rimanere indifferenti se si viene a sapere che in un piccolo paese non lontano dal Lago di Garda c’è una gara di kart in discesa? Semplice: non lo si rimane! Anche perché la suddetta gara non è il gioco estemporaneo di qualche matto che si ritrova la domenica, ma è una gara ufficiale del campionato regolato dalla Federazione Italiana Cart’s... di qualche matto che si ritrova la domenica. Con tanto di regolamenti, cronometristi e diverse “categorie” presenti: dai kart più o meno simili a quelli che conosciamo, ma senza motore, ai mezzi biposto, gli slittini con le ruote, ecc. Queste informazioni ci bastano per capire che l’occasione è imperdibile e, soprattutto, per stuzzicare la nostra curiosità su chi possa essere più veloce tra un kart senza motore lanciato in discesa e un 125 a marce che fa lo stesso percorso in salita. La risposta non è così scontata, anche perché ci sono diversi interrogativi che ci assillano: “Quanto forte vanno questi kart in discesa?”. “Come si comporterà un kart tradizionale in un ambito così diverso dalla pista?”.
Il kart per la discesa è prodotto dalla Olikart, brand italiano di una piccola Casa costruttrice del bresciano, con telaio e parti “artigianali” prodotte dalla MRX KartLeggi tutto
“NEL KART DA DISCESA NON C’È IL MOTORE A TIRARTI FUORI DAI GUAI: SE SBAGLI LA FRENATA, VAI A SBATTERE” Spartaco Targhetti
(pilota kart da discesa)
Due particolari del kart da discesa: un pesetto messo nella parte anteriore (il kart da discesa ha bisogno di molti pesi per arrivare al limite massimo consentito di 175 kg) e il moschettone con il quale agganciare il kart ai trattori per essere riportati in cima alla salitaLeggi tutto
Il kart a motore è un BRM GPM66 KZ, con motore TM. BRM è una casa costruttrice vicino a Brescia, con una gamma completa di prodotti e rivenditori in molti Paesi del mondo.Leggi tutto
Una certezza, però, l’abbiamo. Anzi, due: il nostro “contatto” Spartaco, ex kartista Rotax oggi dedito alle gare in discesa, e il nostro pilota “vero” Alberto, kartista di lungo corso, meccanico e tuttofare, nonché colui che ha già guidato il kart sul tracciato lungo del Ring [trovi l’articolo in questo stesso canale di TKART, “Una volta nella vita”]. I kart pronti a sfidarsi sono tutti “made in Brescia” e dintorni. Per la discesa: un Olikart, con telaio e parti “artigianali” prodotte dalla MRX Kart. Per la salita: un BRM modello GPM66 KZ, con motore TM Racing. Arrivati sul posto, Spartaco fa le dovute presentazioni: “La gara di Gavardo piace a tutti. È un po’ come Spa per la F1... La pendenza è elevata all’inizio, con poche curve dove frenare, mentre i tornanti stretti ci sono solo alla fine dei 1.200 metri di percorso, quando si va giù già molto veloci”. Per il nostro Alberto, che ascolta, la ricognizione del percorso vale nel senso opposto, visto che lui partirà dalla fine per fare il percorso in salita. Il suo commento? “Non vedo l’ora!” Se l’entusiasmo dei due protagonisti è simile, non è così per i due kart che, una volta di fianco, mostrano tutte le loro differenze.
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