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TKART magazine Editoriale | Benvenuto dispositivo “anti-launch”. Ma sono altre le priorità da risolvere per quanto riguarda la sicurezza nel karting
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BENVENUTO DISPOSITIVO “ANTI-LAUNCH”. 

MA SONO ALTRE LE PRIORITÀ DA RISOLVERE PER QUANTO RIGUARDA LA SICUREZZA NEL KARTING

Luca Basso
27 Novembre 2025 • 10 min. lettura

Dopo oltre un anno di sviluppo, in occasione della FIA Karting World Cup OK-N 2025 (tenutasi al Cremona Circuit, kartodromo italiano a circa 130 km da Milano), ha debuttato il nuovo sistema pensato per limitare i ribaltamenti generati dall’aggancio tra la ruota anteriore di un kart e la ruota posteriore di un altro. La Federazione lo definisce “un dispositivo innovativo per aumentare la sicurezza”, ma le prime reazioni – sui social e nel paddock – non sono state molto favorevoli e, anzi, hanno evidenziato che le priorità, quando si parla di incremento dei livelli di sicurezza nel karting, sarebbero altre. In particolare, i rappresentanti di alcune case costruttrici, pur valutandone positivamente l’obiettivo, hanno offerto spunti molto interessanti. Scopriamo quali

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TKART lo aveva anticipato (qui l’articolo citato: “Esclusivo: ecco la nuova protezione posteriore per kart voluta dalla FIA”) e la conferma è puntualmente arrivata: la FIA ha elaborato e deciso di introdurre un nuovo un paraurti posteriore di tipo “anti-launch”. Il primo test di questo dispositivo, per verificarne il funzionamento effettivo durante una gara, è avvenuto in occasione dell’ultimo round del  FIA Karting Academy Trophy-Junior, a Cremona (in Italia) lo scorso settembre. E i risultati hanno incoraggiato la Federazione a introdurlo già a partire da marzo 2026. Tuttavia, la reazione degli appassionati a questa novità è stata tutt’altro che entusiasta, anzi. È bastato pubblicare la notizia affinché, nella sezione commenti dei nostri account Facebook e Instagram, si scatenasse in poche ore un’ondata di critiche, ancor prima che il dispositivo facesse effettivamente il suo debutto in pista. Alcuni hanno espresso il timore che l’introduzione di questi dispositivi si traduca nell’ennesimo aumento dei costi legati all’attività in karting; altri hanno definito la soluzione superflua, ritenendo che i kart siano già dotati di fin troppe carenature. Non è mancato, inoltre, chi ha osservato come l’aggiunta di ulteriori protezioni rischi di far assomigliare sempre più i Racing kart ai modelli Rental.  Va detto che, ormai, sui social la critica è spesso la reazione più immediata e diffusa oltre che gratuita anche a fronte di iniziative lodevoli come quella della FIA che mira a innalzare la sicurezza nel karting. Ma, si sa, l’essere umano tende a essere poco propenso alle novità (esistono persino teorie specifiche in merito: cercate “Status Quo Bias” o “Innovation Resistance Theory” sul vostro motore di ricerca preferito). Però è anche vero che forse non bisogna cadere nel pericolo opposto, ovvero quello di dover cambiare per forza le cose. 

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Il paraurti posteriore con il sistema “anti-launch” installato sui kart dei piloti del FIA Karting Academy Trophy Junior a Cremona (Italia), in occasione del terzo round di campionato. Come spiegato da Marco Petrilli (Deputy Safety Director & Head of Research and Vehicle Safety della FIA) in un video diffuso dalla Federazione: “Il sistema anti-launch è composto principalmente da due parti: [A] la protezione centrale posteriore e [B] i due copriruota. Questi sono stati progettati per offrire una migliore protezione delle ruote e ridurre il rischio di contatti diretti tra ruote di kart diversi. In combinazione con l’introduzione del nuovo paraurti posteriore, l’evoluzione tecnica è stata significativa. Anche le protezioni laterali sono state riposizionate, ora installate in una posizione più esterna, in modo tale da incrementare ulteriormente il livello di sicurezza anche nella sezione anteriore del kart”.
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