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TKART magazine Sotto Esame | TM Kart KZ-R3 Total Black: il best seller dei motori Shifter cambia… Il cambio!
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TM KART KZ-R3 TOTAL BLACK: IL BEST SELLER DEI MOTORI SHIFTER CAMBIA… IL CAMBIO!

Giacomo Mantovani
26 Febbraio 2026 • 29 min. lettura
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125 cc

CILINDRATA
Il KZ-R3 presenta un alesaggio da 54 mm per una corsa da 54,43 mm e ha un volume del cilindro pari a 124,66 cm³.

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2T

TIPOLOGIA
Si tratta di un propulsore a 2 Tempi, come la stragrande maggioranza dei motori per kart di tipo Racing. È alimentato a miscela, con percentuale di olio lubrificante consigliata al 4%.

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A spinta

AVVIAMENTO
L'avviamento non è di tipo elettrico, infatti per avviare il propulsore bisogna inserire la prima o la seconda marcia da fermi e poi spingere per pochissimi metri il kart in modo da far ruotare l’assale e avviarlo.

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6 rapporti

CAMBIO
Il motore KZ-R3 ha un cambio sequenziale a 6 rapporti, con frizione a secco.

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041-EZ-60

OMOLOGAZIONE
Il motore è stato progettato e realizzato da TM Kart per le categorie Shifter FIA Karting, KZ e KZ2. La sua omologazione internazionale (che potete trovare qui)  garantisce ai possessori di partecipare a tutte le tipologie di eventi che adottano il regolamento CIK-FIA (per approfondire, leggi “Dossier |  Omologazioni FIA: cosa sono, a cosa servono, quanto durano… la guida definitiva!“).

Top partner
Top partner

Con l’avvio di ogni nuovo ciclo di omologazione FIA Karting dedicato ai motori, l’attenzione del mercato del karting si concentra su TM Kart per comprendere quali evoluzioni il costruttore italiano abbia introdotto sul prodotto di punta della propria gamma: il motore Shifter. Si tratta del propulsore simbolo dell’azienda, oltre che il più diffuso e vincente a livello internazionale, nelle sue diverse evoluzioni che si sono susseguite negli anni. Per il ciclo di omologazione valido nel triennio 2026-2028, la curiosità è cresciuta ulteriormente. Questo, infatti, è stato il primo ciclo successivo all’ingresso di TM Kart in OTK Kart Group. È in questo contesto che nasce il KZ-R3, anche se - all'atto pratico - tutto il lavoro di progettazione e sviluppo del propulsore è stato fatto ampiamente prima che le due aziende si aggregassero . Il nuovo motore raccoglie l’eredità del KZ-R2  (per approfondire, leggi “Sotto Esame | KZ-R2 by TM Kart: l’ultima evoluzione (omologa CIK-FIA ‘23) versione Total Black del motore Shifter più diffuso al mondo”), modello che nelle competizioni internazionali promosse da FIA Karting si è affermato come riferimento, conquistando due KZ FIA Karting World Championship (2024 e 2025) e tre FIA Karting KZ2 World Cup consecutive (2023, 2024, 2025). Proprio per questo, secondo quanto riportato dai tecnici TM Kart, il KZ-R3 non rappresenta uno stravolgimento del progetto precedente, ma un’evoluzione sviluppata sulla stessa base tecnica. Rispetto al KZ-R2, gli aggiornamenti introdotti sono stati focalizzati sull’ottenimento di una progressione più omogenea e di una una minore caduta di giri nelle fasi di cambiata. Una direzione di sviluppo che deriva dal lavoro continuo del reparto R&D di TM Kart e dai riscontri raccolti in pista da team, clienti e preparatori.

Per analizzare nel dettaglio le scelte tecniche adottate, ci siamo recati presso la sede TM Kart, dove abbiamo esaminato la versione “preparata” di fabbrica denominata Total Black. Rispetto alla configurazione standard, la Total Black si distingue per lavorazioni interne più estese sui condotti del cilindro e del carter pompa e per la biella sottoposta a lucidatura superficiale. Un allestimento tecnico (che comporta una spesa extra di 606,56 euro IVA esclusa rispetto alla versione standard) che concentra le finiture più spinte previste dal costruttore e che rappresenta la base più completa per analizzare gli interventi introdotti sul KZ-R3.
 

Il TM Kart KZ-R3, omologato con codice 041-EZ-60 valido dal 2026 a tutto il 2028, si presenta come un’evoluzione attenta e misurata del progetto precedente. Il motore evidenzia una costruzione curata, fusioni precise e lavorazioni meccaniche accurate. Il basamento, caratterizzato da nervature ben distribuite e spessori calibrati nelle zone di accoppiamento, garantisce rigidità strutturale e affidabilità operativa, mantenendo sotto controllo le masse, aspetto determinante per un propulsore Shifter destinato all’impiego agonistico.
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