Ricerche frequenti
8 VERITÀ (O FALSI MITI!) SULLA MARMITTA DEL KART
Nei motori Racing 2T, la marmitta riveste un ruolo fondamentale per il corretto funzionamento del propulsore e per garantire, con costanza, le migliori prestazioni. Non essendoci le valvole di apertura e chiusura delle luci di travaso e scarico (è il pistone stesso a fungere da valvola durante la sua salita e discesa), la funzione principale della marmitta è quella di trattenere e poi rilasciare la carica (la miscela aria-combustibile) all’interno del cilindro nei tempi più corretti in base al regime di giri del motore, agendo come un vero e proprio “direttore d’orchestra”, che regola armoniche e frequenze, ottimizzando le fasi in cui le luci di travaso e scarico sono contemporaneamente aperte. Si tratta quindi di un componente estremamente delicato, anche se a un primo sguardo potrebbe sembrare un oggetto banale o semplice. I professionisti conoscono bene l’importanza della marmitta, mentre i kartisti amatoriali tendono talvolta a sottovalutarne il ruolo, incorrendo in falsi miti riguardo la sua gestione, le sue caratteristiche tecnico-funzionali e gli aspetti regolamentari. Per mettervi alla prova, abbiamo intervistato Eligio Torregiani, una vera autorità nel campo delle marmitte per il karting e titolare di Elto Racing, azienda di riferimento a livello internazionale nella produzione e fornitura di questo componente. Grazie a questo “Vero o falso”, avrete la possibilità di confrontare le vostre conoscenze con il parere più autorevole in materia.
Nota della redazione
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