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TKART magazine Sotto Esame | PHDG 18: il nuovo carburatore DELLORTO omologato FIA Karting 2026 per le categorie MINI
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PHDG 18: il nuovo carburatore DELLORTO omologato FIA Karting 2026 per le categorie MINI 

Giacomo Mantovani
10 Giugno 2026 • 23 min. lettura
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FIA KARTING

OMOLOGA
Il carburatore DELLORTO PHDG è omologato FIA Karting dal 2026 in due diverse configurazioni: la 09854 (omologa 054-CA-15) e la 09860 (omologa 054-CA-25). Il corpo del carburatore è identico in entrambe le configurazioni, a cambiare la tipologia di emulsionatore utilizzato: nella versione 09854 si impiega quello di tipo AU (senza fori radiali), nella versione 09860 quello di tipo AN (con fori di emulsione radiali). Se nelle gare che fanno riferimento al regolamento internazionale FIA Karting è concesso l’uso di entrambe le versioni a discrezione del meccanico/pilota/preparatore, nel Campionato Italiano ACI (e in tutti quei campionati nazionali che fanno riferimento al regolamento di questo campionato) è concesso solo l’uso della versione 09854.

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A VASCHETTA

TIPOLOGIA
Il DELLORTO PHDG appartiene alla tipologia a vaschetta (“a spillo”), differente da quelli a membrana per la gestione del carburante. L’afflusso d’aria dipende dall’apertura della valvola gas, mentre la miscela viene regolata dalla posizione variabile dello spillo conico rispetto al polverizzatore. L’afflusso di carburante è gestito dal sistema formato dal galleggiante e dalla valvola a spillo all’interno della vaschetta che garantisce un’alimentazione stabile anche in condizioni dinamiche “estreme”, tipiche dell’utilizzo in pista.

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A GHIGLIOTTINA

VALVOLA
Il PHDG è dotato di una valvola cilindrica in lega di alluminio che, in base alla posizione dell’acceleratore, ha il compito di aprire (o chiudere) il condotto del diffusore e regolare la posizione dello spillo conico.

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PRESSOFUSIONE/CNC

PRODUZIONE
Il corpo del PHDG è realizzato in lega di alluminio tramite processo di pressofusione. Il pezzo grezzo viene successivamente lavorato con macchine CNC in aree specifiche, come le filettature delle sedi dei getti e del polverizzatore o i piani di accoppiamento della vaschetta. La parte esterna del corpo carburatore, invece, non viene lavorata CNC, ma sottoposta esclusivamente a un processo di pallinatura.

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18 mm

DIAMETRO VENTURI
Per l’impiego nel karting, il PHDG è previsto con un diametro del Venturi di 18 mm, in conformità con la misura imposta dal regolamento FIA Karting.

Top partner
Top partner

Per molti anni non si sono registrate evoluzioni significative nei carburatori a vaschetta (leggi “Il carburatore a vaschetta”) destinati ai motori delle categorie MINI. Basti pensare che il progetto del best seller in questo settore fino al 2025, il DELLORTO PHBG 18 (per approfondire, leggi “Sotto Esame | Il carburatore DELLORTO PHBG 18 della MINI”), risale alla seconda metà degli anni Settanta. In occasione del ciclo di omologa FIA Karting 2026-2028 (dedicato a motori, carburatori, silenziatori d’aspirazione e accensioni), l’azienda italiana DELLORTO ha introdotto un’importante novità: il nuovo PHDG. Questo carburatore nasce come risposta diretta alla sfida lanciata dal competitor Tillotson con il modello FM18, che nel triennio 2023-2025 ha messo in discussione la leadership sportiva del PHBG 18, soprattutto nelle competizioni Multimarca sia a livello nazionale sia internazionale. Per questo motivo, DELLORTO compie un passaggio importante: la commercializzazione del PHDG coincide con l’uscita di scena definitiva del PHBG 18 nelle competizioni che richiedono componenti omologati FIA Karting, in quanto la sua fiche non è stata rinnovata (l’utilizzo di questo modello, invece, prosegue in diverse altre categorie, soprattutto Monomarca). Si tratta di una netta discontinuità con il passato. Il PHDG è progettato per essere un carburatore espressamente dedicato ad applicazioni Racing, quindi con dimensioni compatte e un diffusore rivisto nelle geometrie per migliorare la regolarità del flusso d’aria e aumentare l’efficacia della depressione sul circuito di alimentazione. A questo si affiancano un corpo più leggero e molto altro. Per approfondire le novità introdotte da DELLORTO, ci siamo recati presso la sede dell’azienda a Cabiate, in Italia, circa 30 km a Nord di Milano, dove i tecnici del costruttore ci hanno mostrato nel dettaglio tutte le soluzioni implementate.

Rispetto al PHBG, il nuovo carburatore DELLORTO è più leggero (di circa il 34%) grazie al corpo in lega di alluminio.
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Tutti i componenti del carburatore DELLORTO PHDG 18 mm disponibili per la configurazione con sigla 09854: [1] corpo del carburatore, [2] comando starter manuale, [3] getto dell’avviamento, [4] valvola del gas cilindrica, [5] spillo conico con seeger, [6] molla di ritorno della valvola del gas, [7] tappo superiore a ghiera in alluminio, [8] fondello inferiore della molla della valvola gas, [9] ugello, [10] polverizzatore, [11] tubo in silicone per lo sfiato benzina laterale, [12] fondello antisciacquio, [13] perno del galleggiante, [14] galleggiante monoblocco da 4 g, [15] getto del massimo, [16] getto del minimo, [17] valvola a spillo, [18] vite di regolazione del minimo, [19] O-ring della vaschetta, [20] O-ring del tappo della vaschetta, [21] vite di regolazione della miscela, [22] raccordo in ottone per l’ingresso della benzina, [23] tappo della vaschetta, [24] viti per il fissaggio della vaschetta, [25] vaschetta in alluminio.
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L’autore dell’articolo, Giacomo Mantovani, a colloquio con i tecnici DELLORTO, Giuseppe Riva (a sinistra) e Guido Radaelli (al centro).
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Le due configurazioni si distinguono per la tipologia di polverizzatore/emulsionatore adottato: senza fori radiali (serie AU), con aspirazione diretta del carburante, e con fori radiali (serie AN), che introducono aria di emulsione modificando il comportamento del circuito del massimo. La scelta della configurazione incide sulla progressione e sulla risposta del motore ed è legata alla definizione complessiva del setup del kart più che a una specifica tipologia di utilizzo.
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Il nome dei carburatori DELLORTO sintetizza, solitamente, le principali caratteristiche del prodotto all’interno di una sigla. Per esempio, nella sigla PHBG 18 BS: la prima lettera “P” indica la tipologia del carburatore (valvola cilindrica - piston); la seconda, “H”, sta per horizontal (asse del diffusore); invece, “BG” identifica la famiglia del carburatore. Infine, la sigla BS definisce con la “B” la tipologia di configurazione dell’attacco lato motore e lato aspirazione e con la “S” la posizione di tutte le regolazioni del carburatore (in questo caso sono a sinistra). Nel caso del nuovo PHDG, questa logica è stata in parte mantenuta e in parte reinterpretata: la sigla “PH” identifica il design cilindrico del condotto e la famiglia di appartenenza, mentre “DG” rappresenta un omaggio al fondatore e presidente dell’azienda, l’ing. Giuseppe Dell’Orto. Una scelta che sottolinea l’importanza strategica di questo prodotto all’interno della gamma. Questa tabella fornisce una panoramica completa della nomenclatura utilizzata da DELLORTO per i suoi carburatori.
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L’ormai storico carburatore PHBG, predecessore del PHDG preso in esame in questo articolo, continua ad avere una diffusione importante nel mercato aftermarket e nelle applicazioni scooter/kart di base, con una vendita a livello mondiale in volumi di circa 45.000 - 50.000 pezzi ogni anno, ma ha raggiunto un limite tecnico che ne ha giustificato la sostituzione per applicazioni racing più avanzate come quelle nelle categorie kart MINI.

Il PHDG 18 rappresenta un importante salto qualitativo per la gamma DELLORTO destinata alle categorie MINI del karting. Lo sviluppo di questo carburatore è stato caratterizzato da un ciclo progettuale particolarmente rapido, reso possibile dall’esperienza consolidata del reparto Ricerca e Sviluppo DELLORTO. Questo ha consentito di ridurre significativamente il numero di iterazioni tra progettazione, prototipazione e validazione, snellendo fasi di lavoro che normalmente richiederebbero tempi più estesi. Ne è risultato un processo di sviluppo estremamente efficiente, basato sul profondo know how aziendale e su un’elevata capacità di anticipare possibili criticità fin dalle prime fasi progettuali.

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