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TKART magazine Come Fare a | Affinare il rapporto del kart: 5 problemi reali, 5 soluzioni
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Affinare il rapporto del kart:

5 problemi reali, 5 soluzioni

Giacomo Mantovani
01 Maggio 2026 • 10 min. lettura
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Il tema della definizione del rapporto di trasmissione del kart lo abbiamo già trattato con una miniserie di due articoli (“Come scegliere e ottimizzare il rapporto corona/pignone del kart su una pista che non conosci” e “Come affinare il rapporto corona/pignone del kart in base agli pneumatici utilizzati e al grip della pista”) della rubrica “consigli degli esperti”. Affrontiamo ora dei casi reali e concreti - validi per tutte le categorie a partire dalle classi MINI, per arrivare alle Shifter, passando per le Single gear - che si verificano in pista e che obbligano a intervenire sul rapporto. Il kartista, infatti, dopo aver definito un rapporto iniziale con il quale girare su un determinato circuito, deve lavorare molto nella sua continua valutazione al variare delle condizioni d’uso. Abbiamo selezionato cinque scenari, decisamente frequenti, e vi indichiamo quando e come gestirli per ottenere una performance ottimale.

1 Come modificare il rapporto all’avanzare dell’usura degli pneumatici

Uno degli aspetti più critici e spesso sottovalutati nella regolazione del rapporto di trasmissione è lo stato di usura e degrado degli pneumatici. Con il progredire delle sessioni in pista, le gomme subiscono un naturale deterioramento che influisce significativamente sulle loro prestazioni. Capire come adattare il rapporto a queste variazioni è fondamentale per mantenere un alto livello di competitività. Gli pneumatici usurati perdono aderenza, portando il kart a “scivolare”, ragione per cui il mezzo non sarà più in grado di sfruttare appieno il rapporto (definito in precedenza con gomme nuove) che risulterà quindi troppo lungo. Va detto che quando parliamo di rapporto, ci riferiamo a una semplice operazione aritmetica che mette in relazione il numero di denti della corona con quello del pignone. Per fare un esempio: se abbiamo un rapporto “17/25”, dove 17 sono i denti del pignone e 25 quelli della corona, il rapporto si misurerà con la formula “25/17” e darà come risultato “1,47”. Nel momento in cui il nostro rapporto ideale “17/25” diventasse troppo lungo a causa dell’usura delle gomme trattata poco sopra, la correzione che dovremmo apportare al rapporto sarebbe nell’ordine dei centesimi di punto. Quindi, tornando al nostro esempio, possiamo dire che per uno Shifter con pignone 17, un dente di corona vale circa 0,06 punti di rapporto. Se si aggiunge questo dente di corona, il rapporto aumenterà di 0,06 punti (arrivando a un risultato di 1,53) risultando quindi all’atto pratico più “corto”. Alla luce di tutto questo, nel momento in cui l’usura della gomma porti a un innalzamento dei tempi sul giro di 3-5 decimi (soprattutto in circuiti con molti tornanti che obbligano a molte “ripartenze”), bisognerebbe intervenire con delle variazioni del rapporto di circa “0,05”. Va sottolineato in maniera molto marcata che si tratta di un riferimento puramente indicativo, giusto per dare un ordine di grandezza, perché molte sono le variabili che potrebbero modificare questo riferimento.

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